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domenica 10 settembre 2017

I due #carabinieri di #stuproFirenze sono colpevoli e indegni a prescindere

E' estremamente grave che una pattuglia in servizio dei carabinieri accompagni a casa due “civili” lanciandosi nel caso migliore in una avventura d'amore.
Anzi peggio, in quanto le due studentesse non erano nel pieno possesso delle loro facoltà mentali, brille e una di loro aveva fumato hashish in discoteca. E’ sicuramente una brutta storia, con il finale ancora da scrivere, gli innocentisti sostengono che la visita in ospedale non sarebbero emerse tracce palesi di violenza, ma ciò non sta va significare nulla.

I due carabinieri sono colpevoli a prescindere.

Uno di loro si è presentato con il suo avvocato, ai magistrati, ammettendo il rapporto sessuale e aggiungendo che sarebbe stato consenziente.

 Misera attenuante, già di per sé è inimmaginabile, oltre che vietato dal regolamento che una pattuglia dia un passaggio a civili sull’auto di servizio.

E si dia pure credito alla versione del rapporto consensuale, questo non escluderebbe la violenza sessuale, reato che per il Codice Penale si pone in essere “abusando delle condizioni di inferiorità psicologica e fisica al momento dell’atto”, e le due ragazze erano certamente alterate dall’alcol e probabilmente intimorite dalle divise dei loro occasionali  accompagnatori.

Si specula anche sulla polizza antistupro sottoscritta dalle due studentesse. E’ prassi che l’università americana stipuli generiche polizze antiviolenza, senza che neppure gli studenti lo sappiano.

Un’altra presunta certezza che cade.

La certezza comunque è una sola: i due carabinieri hanno disonorato la divisa indossata, commettendo un atto gravissimo dal punto di vista processuale e indegno da quello comportamentale.

sabato 9 settembre 2017

"zoccole, se la sono cercata" Il sessismo e fascismo corre sul web #stuprofirenze

Bugiarde, disoneste, drogate, prostitute.  Così i sessisti e fascisti, simboli di società sempre più becera, si scagliano contro le vittime di violenza sessuale da parte di due carabinieri in servizio. Un'ondata d'odio e di scherno in ogni singolo post o notizia pubblicati sull'argomento.

Ragazze colpevoli minimo di aver peccato di ingenuità, di aver provocato i militari o di essersela andata a cercare.


Giovani ree, secondo gli umori dei commentatori, di aver peccato di ingenuità, di aver irretito i due appartenenti all'Arma o, nel peggiore dei casi, di essersela andata a cercare, perché "se non vuoi andarci a letto, sulla macchina dei militari non ci sali".


La giuria del web, insomma, ha già emesso il verdetto: le ragazze - e "non dimenticate che sono americane e gli americani sono famosi per il vittimismo".


I commentatori sembrano concentrarsi sul particolare dell'assicurazione contro lo stupro stipulata dalle ragazze, particolare che non lascerebbe dubbi sul fatto che le ragazze si siano inventate tutto “per prendersi il soldi”.


Fra gli esperti e i giudici, colpisce come siano tante le donne che non mostrano alcun tipo di compassione, ma che invece rincarano la dose nei 'commenti tecnici' al caso: "Saranno state loro a fare le zoccole", l'opinione più diffusa.

venerdì 8 settembre 2017

la violenza sulle donne NON ha razza nè colore

Sembra che per certi (pseudo)giornali italiani parrebbe che il reato di violenza sessuale sia stato introdotto di recente nel codice penale. Guarda caso quasi in concomitanza con il fenomeno migratorio. Come a ribadire stoicamente che la pratica dello stupro appartiene solamente agli invasori. Anzi, addirittura, sembrerebbe che i nuovi barbari siano peggiori di quelli del ‘43-45, oggi come allora fiancheggiati dai traditori della Patria. Tanto da stimolare anacronistici rigurgiti fascisti, risalenti all’epoca della Rsi e riadattabili all’uopo. 

venerdì 25 novembre 2016

#NOallaViolenzasulledonne: occorre cambiare mentalità

Il femminicidio è un delitto di fortissimo allarme sociale. Ha la stessa valenza dirompente di molti altri delitti ritenuti dal codice penale più gravi. Esso incide culturalmente e socialmente. In questi anni, se pur si è intravisto un minimo sforzo da parte della Stato nel combattere il fenomeno, personalmente noto la mancanza di quel tanto in più che dovrebbe compiere il Paese per debellare i delitti di violenza contro le donne.

giovedì 24 novembre 2016

Femminicidio

Il 25 Novembre è la giornata contro la violenza sulle donne.
Per femminicidio si intende la violeza sistematica sul genere femminile e se anche suona male, indica con precisione quella parte della criminologia che si interessa della vittimologia femminile, un delitto che si consuma contro una donna, colpevole di essere tale.
Le donne da chi vengono uccise?
Secondo uno studio nel 2016 sono circa 100 le donne ammazzate:

martedì 28 giugno 2016

L'italia dei giovani violentatori

Cinque ragazzi di età compresa tra i 15 e i 17 anni sono stati arrestati dai carabinieri a San Valentino Torio, nel Salernitano, per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazzina di 16 anni originaria di Sarno.

domenica 19 giugno 2016

IL nazi-Erdogan violenta la Turchia

La Turchia moderna non esiste più, schiacciata tra islamismo fanatico e fascismo autoritario. Scorrendo solo alcune delle notizie degli ultimi giorni che appare evidente quanto il paese stia sprofondando nella violenza. Il regime del partito islamista e nazionalista di Erdogan occupa ormai ogni spazio nei gangli del potere politico ed economico, e sembra intenzionato a reprimere la dissidenza senza fare sconti a nessuno. Il rapporto tra le forze di sicurezza e giudiziari sembra ormai ampiamente rodato: alle minacce e alle provocazioni contro i “nemici della patria e dell’Islam” da parte dei gruppi estremisti seguono immancabilmente arresti, divieti e repressione nei confronti non degli aggressori ma delle vittime. Le due culture politiche che si sono confrontate e scontrate in Turchia nei decenni scorsi – il nazionalismo sciovinista e l’islamismo politico radicale – sembrano essersi sovrapposte e unificate, formando una sorta di ideologia statale aggressiva e assai vendicativa.

mercoledì 8 giugno 2016

Ecco gli schiavi moderni (e noi complici e indifferenti)

Non è necessario essere geni per capire che, da sempre, la condizione fertile per l’attecchimento della schiavitù è la vulnerabilità; ma, per capacitarsi dell’esistenza di quella moderna, bisogna fare i conti con la presenza (meglio, l’assenza) di diversi fattori. Quando la protezione dei diritti civili e politici, la salute sociale e i diritti economici, la sicurezza personale e i modelli di migrazione lasciano a desiderare, quarantacinque milioni e ottocentomila persone, in centosessantasette paesi del mondo, si ritrovano in condizioni di schiavitù.

lunedì 30 maggio 2016

Femminicidio... ancora! perchè?

La cronaca del nostro paese ci rende partecipi dell'ennesimo delitto passionale, dell'ennesima donna uccisa da chi, diceva di amarla.
Sono notizie che ci lasciano sempre con l'amaro in bocca, ci rovinano la giornata perchè il mondo che conosciamo noi, con le sue regole, i suoi dogmi è stato violato.

venerdì 18 marzo 2016

Morte di Varani tra disagio, degrado e ineluttabile follia

La morte di Luca Varani, barbaramente massacrato durante un festino, è uno degli episodi più agghiaccianti accaduti negli ultimi anni, forse uno  scenario peggiore del massacro del Circeo: pura violenza e il nulla esistenziale da parte dei protagonisti.

domenica 13 marzo 2016

Il dramma invisibile delle donne migranti

Esiste un dramma poco conosciuto nella già difficile condizione dei richiedenti asilo che giungono in Europa.  Tra i disperati che fuggono dalle nostre guerre, le donne che viaggiano da sole o con figli piccoli, le ragazze adolescenti e le donne in gravidanza sono i soggetti più esposti a violenze di ogni tipo. E’ quanto emerge da un recente rapporto dell’Alto commissariato dell’ONU per i rifugiati (UNHCR) realizzato assieme al Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) e la Women’s refugee Commission (WRC), una ONG impegnata nella difesa dei diritti delle profughe.

martedì 1 marzo 2016

Questioni di Crudeltà

Facilmente sentiamo parlare di donne vittime, donne picchiate ed uccise dai loro mariti, dai loro fidanzati, dai loro ammiratori. Sembra qualcosa di ordinario, inarrestabile come una valanga.
Ogni anno se ne discute, perchè ogni anno sono tante le donne che subiscono questi uomini.
Donne, che sono brave persone, madri amorevoli, sorelle, letteralmente amate da tutti.
Dopo che si leggono e si vedono ai Tg nazionali questi fatti di cronaca, si diventa femministe quasi per forza; se non lo diventi significa che non sei empatica.

domenica 17 gennaio 2016

Il sessismo è un problema reale!

Il sessismo è una routine quotidiana in Germania  ed in Europa,  non si è verificato soltanto a capodanno  sulla “Domplatte” di Colonia.
Già nel 2014 uno studio arrivò alla conclusione che almeno una donna su dieci in Europa ha avuto esperienza di violenza di genere fin dal suo quindicesimo  compleanno. Uno donna  su venti ha subito uno stupro. In aggiunta, le denunce alla polizia hanno portato ad una ulteriore traumatizzazione piuttosto che ad una giusta causa.

sabato 16 gennaio 2016

La violenza sulle donne è figlia del sistema che violenta l'essere umano

Ci riferiamo ai fatti avvenuti in Germania: i media riferiscono di episodi di violenza di massa e, probabilmente, stupri avvenuti la notte di capodanno nei pressi della stazione ferroviaria di Colonia e in altre città tedesche.

CULTURA E FILOSOFIA DELLA VIOLENZA

1. Il volto del nemico
I codici della violenza (e, in particolare, della violenza politica) trovano nelle culture e nel culto del dualismo alcuni loro archetipi. Il codice dualistico disegna un incrocio complesso con la presa di coscienza del problema del bene e del male nel mondo [1]. Non può non ammantarsi, conseguentemente, di un'aura che è, insieme, mitico-religiosa ed etico-simbolica. Il problema della violenza finisce invariabilmente col designare la presenza del male e l'eterno conflitto tra bene e male. In tale trama, la lotta del male contro il bene e del bene contro il male mette capo a due codificazioni originarie e speculari della violenza. Ognuna delle due trova la sua ragion d'essere e il suo motivo di legittimazione rilevante nel soggiogamento o, almeno, nella vulnerazione dell'altra. Tali codificazioni hanno la funzione precisa di visibilizzare il nemico, assumendolo come male; così giustificando e legittimando la propria esistenza come esistenza virtuosa del bene.

lunedì 11 gennaio 2016

Colonia, ipocrisia su una violenza

Anche nella civilissima Europa è radicata una forma di cultura maschilista animalesca e violenta che resiste in proporzioni ben maggiori di quanto non ci piacerebbe pensare e che è alle origini dell’aggressione di massa alle donne avvenuta la notte di San Silvestro a Colonia. A volte è sedimentata anche in persone che pure non aggredirebbero mai sessualmente una donna e condannano quel tipo di violenze (basta solo l'insulto). Non importa se le aggressioni sessuali sono state un mezzo al fine di derubare o se siano state esse stesse un fine. Strumento o fine, per gli aggressori violare il corpo, l’intimità delle donne che si trovavano a passare è stato considerato possibile, lecito, solo per il fatto che quelle donne erano lì, letteralmente a portata di mano.

lunedì 21 dicembre 2015

Schiavitù: un problema drammatico mai risolto

Sono ormai lontani i tempi in cui uomini coraggiosi e illuminati come Lincoln abolivano formalmente la schiavitù nel mondo "civilizzato". Tuttavia, tale abominevole fenomeno non è sradicato (poichè redditizio) ed è difficile quantificare il reale numero degli schiavi "moderni".

sabato 5 dicembre 2015

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE E AL RAZZISMO

Oggi parliamo di violenza contro le donne partendo dal, che condanniamo, abominevole atto perpetrato a Caltanissetta ai danni di una giovane donna che è stata vittima di una violenza di gruppo, stuprata e ridotta in stato di schiavitù per ben cinque giorni.
Esprimiamo solidarietà a tutte di ogni etnia, religione o condizione sociale che ogni giorno, spesso nel silenzio dell'omertà e della vergogna, subiscono violenza.

giovedì 29 ottobre 2015

Hate speech? FREE-ITALIA dice NO

Si moltiplicano sul web gli episodi di intolleranza ed espressioni violente nei confronti del diverso, che riguardano differenze religiose, di genere, culturali, ma anche di bullismo. L'ignoranza e l'inciviltà rende l'equilibrio tra libertà di espressione e incitamento all'odio sempre più fragile, soporatutto tra coloro che detengono una visibilità. In primis giornalisti, politici e grillini, che spesso ricorrono all'insulto o a forme di violenza per esprimere la propria opinione o visione, dando così un implicito consenso alla moltiplicazione di analoghi messaggi di intolleranza.

giovedì 9 luglio 2015

L’insicurezza come conseguenza del bullismo

In molti sono portati a credere che ad essere bersaglio di bullismo sono i più insicuri e “deboli“. Non è così. Tutti i bambini possono essere considerati a rischio, perché c’è sempre qualche difetto, imperfezione particolare, che rende ognuno “diverso” dall’altro.