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mercoledì 14 marzo 2018

Le due facce della chiesa: scomunica i mafiosi ma ci collabora

Ogni tanto la Chiesa si ricorda di scomunicare i mafiosi e così, giusto per farlo sapere, sottoscrivono documenti pubblici che sono esclusivamente prese di posizioni per richiamare l’attenzione, ma poi concretamente le mafie la Chiesa hanno sempre ben convissuto.

L’ultima presa di posizione è dei vescovi siciliani che stanno preparando un documento al riguardo il quale sarà reso pubblico il 9 maggio 2018, a 25 anni dalle parole pronunciate da Papà Giovanni Paolo II durante l’omelia della messa celebrata nella valle dei Templi, disse rivolgendosi ai mafiosi “Convertitevi, una volta verrà il giudizio di Dio”.

Il documento segue le parole pronunciate nei giorni scorsi dall’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice che ha dichiarato: “La Chiesa deve chiedere scusa per il suo atteggiamento nei confronti delle mafie e della corruzione”. Anche il Papa Emerito Benedetto XVI dichiarò nel 2010 a Palermo: “La mafia è una strada del male” e Papa Francesco nel 2014 ha dichiarato: “I mafiosi vanno scomunicati”.

Non è la prima volta che i vescovi siciliani sottoscrivono documenti contro la mafia.

Il primo fu emesso il 1 dicembre 1944 quando venne pronunciata la parola scomunica. Nel 1952 il Secondo Concilio Ecumenico plenarie Siculo ribadisce che: coloro che si macchiano di omicidi volontari, cooperano e li ordinano, sono soggetti alla scomunica.

Nel 1982 viene per la prima volta pronunciata la parola mafia nel documento della Conferenza Episcopale Siciliana a seguito degli omicidi del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo avvenuti il 3 settembre 1982.

La scomunica è la più grave pena prevista dal diritto canonico e prevede l’esclusione dai sacramenti e l’allontanamento dalla comunità dei fedeli. Una Chiesa a due facce: da una parte parla di scomunica e dall’altra sa benissimo che i loro migliori “clienti” sono mafiosi.

È nota la religiosità ostentata ed esasperata dei mafiosi, un caso emblematico è stato Bernardo Provenzano.

Nel suo covo, a seguito del suo arresto avvenuto l’11 aprile 2006, sono stati rinvenuti bibbie, immagini sacre di Padre Pio e santini vari. L’affiliazione a Cosa Nostra avviene facendo sgorgare delle gocce di sangue sull’immagine della Madonna dell’Annunziata fatta successivamente ardere tra le mani del nuovo uomo d’onore; anche per l’iniziazione del contrasto onorato nella ‘ndrangheta il candidato deve giurare sull’immagine di San Michele Arcangelo.

Cosa Nostra ha annoverato, inoltre, un prete boss, Padre Agostino Coppola che sposò Riina e Ninetta Bagarella. Legato a Luciano Liggio, era colui che mediava con le famiglie dei rapiti nel periodo dei sequestri operati in Sicilia come al Nord Italia. Fu condannato a 13 anni per il concorso nel sequestro del Conte Luigi Rossi di Montelera.

Dove nascondere i capitali illeciti se non presso la banca dello Ior, Istituto Opere Religiose, meglio nota come la Banca Vaticana?

Conti correnti riconducibili a Ciancimino, Riina, Provenzano, come quelli anche di Santapaola e Messina Denaro, tutti transitati nella banca dello Ior. E le resistenze da parte della stessa nel cooperare con la magistratura italiana che indagava sul riciclaggio dei capitali mafiosi, l’ha eletta a complice perfetta ed omertosa.

Non solo capitali, ma anche numerosi terreni intestati alla Chiesa di provenienza mafiosa come gli 84 ettari di terreno adibiti al pascolo provenienti dal tesoretto di Riina ed intestati alla Mensa Arcivescovile di Monreale ed alla Parrocchia Santa Maria del Rosario.

Ovviamente il vescovo di Monreale Michele Pennisi non sapeva che quei terreni fossero nelle disponibilità della sua diocesi. Rapporto di rispetto reciproco manifestati anche dai numerosi “inchini” durante le processioni davanti alle abitazioni dei boss come segno di ossequio.

Ogni tanto la Chiesa si sveglia, si ricorda che i mafiosi hanno compiuto e compiono delitti efferati, sono delinquenti abituali ed annunciano scomuniche che sono esclusivamente prese di posizione senza un seguito concreto.

martedì 5 settembre 2017

La chiesa povera e umile?? AHAHAH

La casta non sta sono nei palazzi della politica, non alberga solamente a Montecitorio… La casta è disseminata in tutto il territorio Italiano e si diffonde a macchia d’ olio… La casta ha radici profonde anche in Vaticano… E non stiamo parlando dello IOR (Il cui patrimonio sfiora i 6 miliardi).
Ci riferiamo alle innumerevoli proprietà della chiesa ed enti ad essa collegati, sia utilizzati che non…i quali godono di privilegi inauditi che fanno rabbrividire un semplice contribuente, il quale per campare la famiglia è costretto a stringere i denti privandosi anche del pane…!

Pensate che attraverso società ed enti religiosi di vario genere o categoria, il Vaticano è titolare di circa il 20% del patrimonio immobiliare italiano! In parole spicciole e per farci capire prima, una casa su 5 è della chiesa! E un quarto di Roma è proprietà della Curia Vaticana! Si, avete capito bene….

Un quarto di Roma è proprietà del Vaticano

Solo nella Capitale possiedono 200 chiese non parrocchiali, 200 case generalizie, 90 istituti religiosi, 65 case di cura, 50 missioni, 43 collegi, 30 monasteri, 20 case di riposo, altrettanti seminari, 18 ospedali, 16 conventi, 13 oratori, 10 confraternite, sei ospizi. Sono quasi 2 mila gli enti religiosi residenti nella Capitale, e risultano proprietari di circa 20 mila terreni e fabbricati, suddivisi tra città e provincia.

Partendo dalla Nomentana, all’altezza dell’Aniene, dove le Orsoline possiedono un palazzo di sei piani di 50 mila metri quadrati di superficie, mentre le suore di Maria Ripatrarice si accontentano di un convento di tre piani.A sud est per le centralissime via Sistina e via dei Condotti, fino al Pantheon e a piazza Navona, dove edifici barocchi e isolati di proprietà di confraternite e congregazioni si alternano a istituzioni come la Pontificia università della Santa Croce.

Poi il lungo Tevere e l’Isola Tiberina che appartiene interamente all’ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio.E il Gianicolo, costeggiando il Vaticano fino all’Aurelia Antica dove si là dove c’è la famosa Villa Aurelia: residence con 160 posti letto, con tanto di cappella privata e terrazza con vista su San Pietro, che fa capo alla casa del Sacro Cuore.

Un patrimonio in crescita grazie anche agli innumerevoli lasciti e donazioni. Dal nobile decaduto che dona le sue proprietà al professionista ultra religioso che prima di morire, forse per essere più sicuro di ottenere un qualche tipo di clemenza spirituale, lascia i suoi immobili alla Chiesa. Tutti questi lasciti nel corso della storia non fanno altro che aumentare il prestigio (e rimpinguare le casse) del Vaticano.

Le proprietà immobiliari vaticane nel resto d’ Italia

Ma non c’è solo la Capitale. La Curia vanta possedimenti cospicui anche nelle roccaforti bianche del Triveneto e della Lombardia: a Verona, Padova,Trento. Oppure a Bergamo e Brescia, dove gli stessi nipoti di Paolo VI, i Montini, di mestiere fanno gli immobiliaristi.

In un paese come L’ Italia in cui ci sono famiglie a rischio sfratto, padri di famiglia senza casa per i loro figli e disoccupati senza una “lira” nel portafoglio, il Vaicano non sa cosa farsene delle sue ricchezze.

Pensate infatti che Negli ultimi anni il Vaticano ha cominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per quasi 50 milioni.  E che Il più grande intermediario immobiliare che lavora con la Chiesa, il gruppo Re spa, realizza da questa attività circa 30 milioni di fatturato.

In tutta Italia si contano 200 mila posti letto gestiti da religiosi, con 3.300 indirizzi, tra case per ferie, hotel, centri di accoglienza per pellegrini. il giro d’affari è stimato in 4,5 miliardi.
In tutto il paese si contano più di 2 mila monasteri e abbazie
Basta pensare che fatturato complessivo della sola capitale è pari a 150 milioni di euro.

Altro che chiesa povera!

Come se non bastasse continua ad arricchirsi sempre più grazie anche alle donazioni dell’ 8 per mille alla chiesa cattolica… Sappiate infatti, che quando fate la dichiarazione dei redditi, se non specificate un altro ente cui donare il vostro 8 per mille, andrà sempre e comunque alla chiesa…riempiendo sempre più le loro tasche di denaro nostro, come già non ne avessero abbastanza!!!
Per non parlare poi di altri 970 milioni circa di euro che lo Stato versa alla CEI…

martedì 23 maggio 2017

La truffa silenziosa del 8x1000 alla chiesa

Se nello studio del commercialista o al Caf vi sentite dire che non è obbligatorio versare l'8x1000, drizzate le antenne. A livello tecnico è vero: la legge non impone alcun obbligo ai contribuenti sulla destinazione di questo contributo. In realtà, però, si tratta di un trucco burocratico che permette ogni anno alla Chiesa Cattolica d’incassare circa un miliardo di euro.
Il meccanismo di base è noto: gli italiani possono mettere una firma sulla dichiarazione dei redditi per destinare una quota della propria Irpef (l’8×1000, appunto) a una confessione religiosa oppure allo Stato. Fin qui è semplice.

domenica 18 settembre 2016

ECCO TUTTE LE RICCHEZZE DEL VATICANO

Il tema delle ricchezze della Chiesa Cattolica è da sempre oggetto di discussioni nel mondo. C'è chi (come noi) inorridisce di fronte ai tanti dati che negli ultimi 50 anni sono stati dati da giornalisti e scrittori e c'è chi insabbia tutto. E' un tema complesso, per cui ci limiteremo a dare alcuni dati salienti,spiegando in un secondo momento l'origine di tanto grandi ricchezze.

martedì 13 settembre 2016

Il caso Giada Vitale, sopraffazione ed abusi dai poteri criminali del Vaticano

Giada Vitale è una ragazza che ha appena compiuto 18 anni....traguardo atteso alla sua età, nn per lei ...
Giada perde il padre da piccolissima ,vive cn mamma e nonna ,e nonostante le stesse crescono con amore la piccola,a Giada le manca quella figura paterna ,mancanza che ne provoca un vuoto ardente.
All'età di 13 anni conosce e frequenta il parroco del paese,lei è nel coro ,partecipa a tutte le attività parrocchiali ; mentre subdolamente il parroco le mette gli occhi addosso.....

domenica 4 settembre 2016

Le verità nascoste su #MadreTeresa

Madre Teresa di Calcutta è santa. Fin qui nulla di strano, si conclude il suo processo di canonizzazione, eppure in molti sostengono che la suora degli ultimi tanto santa non fu. Conversioni forzate, rapporti con dittatori, una certa visione colonialistica, quella dell’uomo bianco che porta la carità nel terzo mondo. Madre Teresa paladina degli ultimi o prodotto mediatico della Chiesa?

sabato 13 febbraio 2016

Ripensaci, puoi!

La recente posizione del cardinale Bagnasco sul non obbligo di denunciare atti di pedofilia collegandoli alla privacy, impone una riflessione ulteriore.
      E’ evidente che la cultura della privacy é una cultura ad ampio raggio: il filosofo statunitense Ralph Waldo Emerson la trattava come  ius excludendi alios in quel recinto in cui ciascuno vive e si vive nella solitudine, sinonimo di libertà.  Libertà di vietare accessi nella esclusiva proprietà di se stessi.
    A mio parere la differenza tra  l'esser soli, l'esser lasciati soli, il non lasciare che altri possano essere costretti ad essere soli,  è una chiave di lettura delle affermazioni del Cardinale che usa tuttavia impropriamente l’estensione del termine privacy, oggi relativo più al diritto della persona di controllare che le informazioni su di lei siano tutelate a meno che non ci sia uno stato di necessità.

mercoledì 10 febbraio 2016

ULLALA' !!!! Il lupo perde il pelo ma non il vizio! Un Monsignor.....

Addirittura le Fiamme Gialle altoatesine abbiamo scomodato per lerci traffici!   Hanno scoperto   una maxi truffa milionaria a carattere transnazionale, coinvolto chi?? Ma certo  un monsignore, Il Monsignore Benvenuti (Benvenuti nella truffa!) è ricercato anche un noto affarista legato al Vaticano  e 9 persone denunciate per truffa, ora la truffa è truffa sempre ma qua parliamo di circa 30 mln di euro, riciclaggio ed evasione fiscale,  sequestrati beni per oltre dieci milioni., i fondi erano raccolti anche per fini di beneficenza, ah ah ah!

17 Febbraio.. Luci ed Ombre su...Giordano Bruno --


« Quando aviene che un poltrone o forfante monta ad esser principe o ricco, non è per mia colpa, ma per iniquità di voi altri che, per esser scarsi del lume e splendor vostro, non lo sforfantaste o spoltronaste prima, o non lo spoltronate e sforfantate al presente, o almeno appresso lo vegnate a purgar della forfantesca poltronaria, a fine che un tale non presieda. Non è errore che sia fatto un prencipe, ma che sia fatto prencipe un forfante. »

17 febbraio….Santa Inquisizione...

martedì 26 gennaio 2016

DITTATURE ANTICHE E MODERNE

La Controriforma nasce dalla necessità della Chiesa di riscattare la propria immagine dopo quella grande azione di propaganda portata avanti dai futuri “massoni”. Eppure, come calcolato, si tradusse nellacreazione di una monarchia assoluta che peggiorava la reputazione del Vaticano e del concetto generale di religione, visto che la Dottrina del Diritto Divino considerava la monarchia l’unica forma giusta di governo secondo Dio, quindi un intromissione troppo stretta del potere spirituale su quello temporale non era vista di buon grado dai massimi politici.

domenica 13 dicembre 2015

di marcello scurria: LA BIBLIOTECA BI BABELE

LA BIBLIOTECA BI BABELE

Mi sono chiesto che ruolo hanno gli psicologi e gli psichiatri nella società siciliana. Già solo siciliana. Perché quest'isola è un richiamo ineluttabile per tutto il mondo che ci ama senza che nessuno abbia messo mai il piede in Sicilia. E' il mito che ci accompagna ovunque nel mondo e sorge nell'animo della gente con l'inevitabilità del Sole o della Luna. Come scrisse Joseph Campbell in realtà diventare Papa non è poi così importante, è un lavoro.

venerdì 21 agosto 2015

Tutti pazzi per Casamonica!!!

  EH  SI.....Arriverà così alle porte del Paradiso...
Ebbene sì....Il re di Roma va alla conquista del Paradiso...con il bene placido della Chiesa...ma anche di Padre Pio....Una Roma ferita ....ma solo da Casamonica??? Tutti si indignano...tranne io e qualche altro italiano ...forse perchè con Roma e non solo, non mi sono messa in tasca tangenti...non ho spacciato in Senato...Avrei avuto un motivo per dire Dio esiste...se un fulmine avesse colpito il carro funebre... ma no...no....qualche sospetto mi viene.....gli consegneranno anche le Chiavi del Paradiso..Quando arriverà sulle note di 2001 Odissea nello spazio...

I crimini impuniti della Chiesa

Non c'è solo l'isis a seminare orrore, Le torture che seguono sono solo alcuni dei più crudeli e inumani sistemi che la Chiesa praticava per commettere i suoi efferati “crimini contro l’umanità” durante la Santa Inquisizione, crimini del tutto impuniti. La storia non si cancella.

giovedì 11 giugno 2015

LA BUFALA DI MEDJUGORJE . - di Laura Fezia


Tutti i quotidiani, cartacei e on line, riportano la notizia secondo la quale il papa avrebbe sconfessato Medjugorje: ciò non corrisponde del tutto a verità. Da buon gesuita, Ciccio 1° ha detto e non detto, ha parlato genericamente di “veggenti” senza mai citare, in particolare, quelli della Bosnia-Erzegovina, adducendo argomenti che per noi eretici/miscredenti hanno il sapore della scoperta dell’acqua calda (non avevamo bisogno che arrivasse lui a dire che una “madonna” che appare a comando in ore e luoghi prestabiliti, o invia lettere e, aggiungo io, messaggi che sembrano lezioncine di catechismo anni ’50, puzza di bufala lontano chilometri).

sabato 29 novembre 2014

Papa Francesco non è comunista, è laico



Non gliel'ha mandata a dire ad Erdoğan ... Francesco, nel suo discorso alle autorità turche ad Ankara ha affermato, tra l'altro: "... Occorre portare avanti con pazienza l’impegno di costruire una pace solida, fondata sul rispetto dei fondamentali diritti e doveri legati alla dignità dell’uomo. Per questa strada si possono superare i pregiudizi e i falsi timori e si lascia invece spazio alla stima, all’incontro, allo sviluppo delle migliori energie a vantaggio di tutti." 

sabato 27 settembre 2014

Appartamenti, ville, vigneti, uliveti, boschi. I risultati di mesi di ricerche catastali sui patrimoni personali di oltre cento alti prelati

Beati i poveri, perché di essi è il regno dei cieli, insegnava Gesù di Nazareth nel Discorso della Montagna. Dopo duemila anni di predicazioni nel nome di Cristo, però, sulla terra continuano a passarsela meglio i ricchi.

mercoledì 24 settembre 2014

Pedofilia: Papa Francesco fa arrestare l’arcivescovo Wesolowski

L’arcivescovo polacco Jozef Wesolowski, 66 anni, è stato arrestato in Vaticano per pedofilia. L’arresto si è compiuto per volere di Papa Francesco. Nei mesi scorsi l’ex diplomatico del Vaticano era stato ridotto allo stato laicale dopo la condanna nel primo grado di giudizio.

lunedì 23 giugno 2014

Emanuela Orlandi. 31 anni di menzogne, depistaggi e silenzio dei papi

emanuela orlandi
Trentuno anni fa spariva nel nulla Emanuela Orlandi. Quindici anni, cittadina vaticana, sparì in circostanze misteriose a Roma. Tante le piste seguite in questi anni ma di lei nessuna traccia. Per ricordarla oggi un centinaio di persone erano presenti all'Angelus in piazza San Pietro, con il fratello Pietro che da anni porta avanti la sua battaglia per capire che cosa sia successo quel giorno. Ma il pontefice non ha ricordato la ragazza nella preghiera pronunciata come ogni domenica dalla finestra del Palazzo Apostolico. 

domenica 27 aprile 2014

Ombre su san Giovanni Paolo II

Karol Woityla è stato soprattutto una figura storica, a capo di uno Stato e guida spirituale di oltre un miliardo di persone. Personaggio fondamentale di un periodo storico controverso, che è culminato con la caduta del comunismo che ha operato anche per la Ragion di Stato e la cui storia deve essere raccontata per intero.

giovedì 21 novembre 2013

Emanuela Orlandi. vittima del Gioco Grande


emanuela_orlandiEra il 22 giugno del 1983. Fu allora che ebbe ufficialmente inizio il mistero della sparizione di Emanuela Orlandi, la quindicenne figlia di un commesso della prefettura Vaticana, scomparsa nel nulla dopo essersi recata alla scuola di musica che frequentava, in piazza Sant'Apollinare, nella Capitale.