BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA
Visualizzazione post con etichetta religioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta religioni. Mostra tutti i post

venerdì 24 agosto 2018

Lottare contro il fantasma ultracattolico

Un fantasma s’aggira per l’Europa, e ultimamente soprattutto per l’Italia: è quello dell’«ultracattolico», riesumata dalla non-cultura dominante e dal giornalismo che ne è saldamente al guinzaglio. Fantasmi che si aggirano in maniera inquietante, incarnando la perfetta sintesi di ogni nefandezza culturale: razzismo, sessismo, donna intesa come essere inferiore, piegata alla non cultura della supremazia del maschio.

Al di là dell’aspetto definito – l’«ultracattolico»,ha molti volti, dal militante di estrema destra, manesco e  rude, alla vecchia bigotta – la caratteristica principale di questo soggetto è una, vale a dire una dissennata nostalgia per il Medioevo, epoca di atroci orrori. Altro elemento tipico dell’«ultracattolico», assicurano, è il fatto di credere che la verità, anche morale, esista.
Nossignore, non esiste nessuna verità assoluta: solo opinioni e convenzioni incerte e temporanee. 

Quelli che “I ricchioni sono il male”, promotori di iniziative e petizioni profamily e antigender, quelli che rimettono in discussione divorzio, aborto e diritto di opporsi ad accanimento terapeutico: un ritorno all’oscurantismo medioevale insomma.

La fisiologia, parliamo di scienza, ha affermato che il voto di castità non ha incidenza sugli impulsi erotici malamente repressi nei preti depravati.
La pedofilia è un fenomeno che sta assumendo dimensioni spaventose, alla luce delle ultime rivelazioni, tanto che molto probabilmente dobbiamo prendere atto dell’impossibilità di fare pulizia totale di questi criminali in veste talare: troppe le resistenze e le connivenze interne.
Un capitolo immondo quello degli abusi sessuali del clero, capillarmente diffuso nella chiesa cattolica e ignorato, se non protetto dall’altrettanto sudicio universo ultracattolico, quello dei valori Dio e Famiglia, per intenderci.

Come per i morti, anche tra gli estremisti ci sono fanatici di serie A e fanatici di serie B. Se un terrorista islamico uccide anche un solo europeo, l’indignazione (giustamente) è unanime. E, puntuale, arriva la voce di non perde occasione di evocare guerre di religione. Al grido di sono tutti estremisti o peggio,

Il discorso cambia però se i fanatici sono tra noi e professano il nostro stesso credo. Partono i distinguo, in tanti minimizzano e in troppi ignorano. Nessuno che chieda ad intere comunità di “prendere le distanze”. Nessuno parla di terrorismo, fondamentalismo cattolico. Ma tutto è mascherato, giustificato dal raptus.


Non è più sufficiente l’indignazione,non ha mai smesso di battersi e lottare contro la mentalità ultracattolica /(e ultraislamici) in nome di un unico fine: la prevalenza della tolleranza, del rispetto, dell’amore e del perdono. Ancora non è chiaro come un «ultracattolico», cioè  integralisti, ultrà tradizionalisti, antiabortisti che vogliono spingere il Pontifice ad un maggiore attivismo, nel civilissimo panorama europeo, possa circolare liberamente anziché essere in manette, considerate le follie che ha in mente.

domenica 17 giugno 2018

succede che...

Succede che un medico di fronte a salvare una vita o rispettare le scelte più o meno logiche e religiose del paziente sceglie la prima: perchè salvare una vita lo considera un suo dovere a prescindere dalle volontà del malato, il medico non ha rispettato il diritto di morire di una persona, diritto che è negato dalla sua religione, ..un medico può tradire il suo senso della vita? Può tradire il fatto che può e deve tentare comunque di salvare una persona? Un medico può poi dimenticare che poteva fare, ma non ha fatto? Un medico può dimenticare il suo giuramento? Il medico è stato condannato per non aver rispettato le volontà della paziente, testimone di Geova, con tutti i vincoli, paure, ossessioni che tale religione impone…Caro medico se la donna fosse morta perchè ti sei sentito in dovere di rispettare la sua scelta: saresti stato accusato ugualmente…Insomma medici ed insegnanti sono sotto tiro di follie nonché sopratutto i primi di denunce …è un modo alla fine di tentare di far quattrini…l’etica oggi è questa: qualunque occasione è buona per richiedere risarcimenti a torto o a ragione…Qualunque occasione è buona sulla pelle altrui…La scelta della signora era una sorta di eutanasia religiosa  e/o fanatismo religioso…In ogni caso sempre il medico avrebbe pagato. Oggi la cosa migliore è evitare di chiedere: “come stai?” Il rischio che si venga accusati di interesse verso l’altro sono molti rispetto al menefreghismo, tranne che ovviamente non serva per farsi vedere “altruisti”, ma solo a parole e poi in ogni caso scaraventare il problema sulle spalle di altri o dimenticarsene al più presto o ricambiare con una sfilza di problemi propri.
Altra follia tutta nostra, o meglio di una fazione di vecchi (e poi anche non tanto) nostalgici o di giovinastri dalla “solida” intoccabile ignoranza e tronfi della loro cecità mentale: Un gran vociare: Come una via (nel senso di strada!) intitolata ad Almirante? Vergogna, fascisti e bla..bla..bla, quak, quak, coccodè…  Bene tu, si proprio tu che sbraiti, tu da collettivo, fazzoletto rosso, pugno chiuso, centro sociale, voglia di lavorare? Boh…Cortei ed abbasso la polizia, italiani fascisti! …e tutte queste belle cose, tu che magari vivi in un appartamento un po’ umido, di 50 mq, poca luce, zona depressa e paghi 450 euro al mese, se ti dicessero: L’abbiamo sorteggiata e ha vinto: Appartamento in zona centrale, 150 mq. ampia terrazza panoramica, posto auto, riscaldamento autonomo, cucina attrezzata di tutto, idromassaggio….l’unico onere un contributo alle spese condominiali di 70 euro al mese, l’appartamento è sito in Via Almirante…Tu, si proprio tu che starnazzi che fai rifiuti??? Dimmi rifiuteresti? Spiegando che: in Via Almirante ci vadano ad abitare i fascisti…fascisti carogne, tornate nelle fogne!! (Si perchè sono un po’ rimasti indietro….)…oppure preso da un impeto più che mai di sinistra diresti: grazie, ma in via Almirante vi mando 10 libici ed io vado ad occupare velocemente il loro sottoscala, per il quale dovrò pagare solo 300 euro al mese….
La consapevolezza di fare la figura degli imbecilli non sfiora mai…
Riccarda Balla

lunedì 21 maggio 2018

Nulla da eccepire...anzi..

Per essere falcidiata con l’aratro…  (ci sono abituata)
Non amo follemente François Cavanna, per svariati motivi non è certamente tra i miei favoriti,   ma una qual certa esasperazione a volte  serve per smuovere le coscienze, qualora ve ne fossero, l’ eccessiva veemenza a volte, anzi spesso da fastidio, ma serve per scuotere e forse far nascere un attacco di idee frontale…si può vincere o perdere, possono vincere le idee e perdere una persona, lo so o meglio ancora perdere nelle idee ma riacquistare un’amicizia..lo scontro frontale dei pensieri è il chiarirsi…lasciare nulla nel vigliacco oblio. Per chiarire e forse alla fine raggiungere la giusta via di mezzo: idee ridimensionate da ambe le parti, amicizia senza più ombre…  tutto questo è irrealizzabile perchè interessi, arroganza, fragilità e convinzioni cacciate nel cervello fin da ragazzini mettono l’uomo al centro di sè stesso ovvero nel nulla assoluto ed ecco che si aggrappa a tante falsità….  Segue  l’esasperato attacco di François..   r.b. 
Voi: i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine, quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola, quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra, quelli che si votano al Diavolo, perché delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids, quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo, quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore, quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia, quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte, quelli che si prendono un cappuccio senza inzuppare il cornetto. Quelli che approfittano dei momenti di disperazione per turlupinare ed imbrogliare facendo credere di essere detentori della medicina miracolosa per salvare mente, corpo e spirito.… Tutti voi, che non potete vivere senza un Papà Natale e senza un Padre castigatore. Tutti voi, che non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello. Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi, vile da starsene arroccato al riparo sul suo monte. Tutti voi, buoni, anzi buonissimi, tanto buoni da potervi permettere di tradire amici, fiducia e promesse. Tutti voi, saltimbanchi della vita, fate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi, portandoli a credere quello che nella realtà è solo un grande imbroglio , come l’imbroglio che non ti aspetti perchè proviene “dall’ amico”, egli chiederà scusa ad un suo Dio o saprà come uscirne indenne perchè sa come trattare la sua coscienza, la sua coda di paglia.
François Cavanna (e non solo…ovvero pure io)
Vi è un dolore nell’aria
che nessun vento disperde. Scrisse con grande sapienza Raul Aceves ed è vero.

Riccarda Balla

venerdì 30 marzo 2018

La Simbologia della Pasqua

La Pasqua viene associata dall'odierna comunità cristiana al giorno della risurrezione di Yeshua (Gesù) il Messia. Tale tradizione si è così ben radicata da indurre a credere che abbia avuto inizio con la risurrezione del nostro Salvatore e che sia stata istituita dai Suoi apostoli nel primo secolo, in commemorazione di quell'evento.

lunedì 8 gennaio 2018

Tanto per essere falcidiata con l'aratro..







Vi è un dolore nell’aria
che nessun vento disperde.


Voi: i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine, quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola, quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra, quelli che si votano al Diavolo, perché delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids, quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo, quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore, quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia, quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte, quelli che si prendono un cappuccio senza inzuppare il cornetto. Quelli che approfittano dei momenti di disperazione per turlupinare ed imbrogliare facendo credere di essere detentori della medicina miracolosa per salvare mente, corpo e spirito.… Tutti voi, che non potete vivere senza un Papà Natale e senza un Padre castigatore. Tutti voi, che non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello. Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi, vile da starsene arroccato al riparo sul suo monte. Tutti voi, buoni, anzi buonissimi, tanto buoni da potervi permettere di tradire amici, fiducia e promesse. Tutti voi, saltimbanchi della vita, fate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi, portandoli a credere quello che nella realtà è solo un grande imbroglio , come l'imbroglio che non ti aspetti perchè proviene “dall' amico”, egli chiederà scusa ad un suo Dio o saprà come uscirne indenne perchè sa come trattare la sua coscienza, la sua coda di paglia.

Francois Cavanna e non solo.

Riccarda


domenica 25 giugno 2017

BUON BAYRAM A TUTTI

Ardente è la traduzione della parola araba ramadam e infatti lo è il mese caldo per eccellenza – e il giugno di quest’anno è stato decisamente ardente – il mese in cui le persone che professano la religione musulmana devono astenersi durante il giorno dal bere, dal mangiare, dal fumare, dal fare l’amore. Abbiamo anche noi imparato a sapere cos’è il ramadam, perché molte persone che vivono qui, insieme a noi, praticano questa lunga e difficile forma di devozione religiosa, che a noi sembra estrema, al limite del fanatismo, eppure che loro accettano con tenacia e passione.

Il vantaggio di essere non praticanti – oltre al fatto che possiamo mangiare quello che vogliamo, quando vogliamo, anche la carne il venerdì – è soprattutto quello di provare a capire cosa le religioni, tutte le religioni, possano insegnarci. Come la morte di un innocente in croce, anche se non crediamo che quell’uomo sia il figlio di dio, ci interroga sul senso di quella morte, sull’ingiustizia che c’è nel mondo e sulla nostra volontà di lottare affinché sia sconfitta quell’ingiustizia, anche qui nella Gerusalemme terrena, perché di quello che avverrà in quella celeste nulla possiamo sapere e fare, così quelle privazioni autoimposte ci ricordano che nella vita dobbiamo imporci, tutti, una qualche forma di disciplina, se vogliamo rendere migliori noi stessi e il mondo in cui viviamo.

Poi il ramadam, come i digiuni prescritti dalla religione cristiana – per quanto poco frequentati dai cristiani – dovrebbero anche ricordarci un tempo, che ora a noi pare lontanissimo, in cui mangiare o non mangiare non dipendeva tanto dall’osservanza di precetti religiosi, ma dalla povertà delle nostre famiglie. Per quelle dei miei genitori – e immagino che anche molti di voi condividano questa esperienza – mangiare “di magro” era una necessità dettata dalla miseria, e mangiare la carne era un lusso, che potevi permetterti solo alcuni giorni, che appunto diventavano di festa.

Ora che noi possiamo mangiare la carne anche tutti i giorni – anche se non ci fa bene e anzi ci imponiamo bizzarre diete per diventare più magri e più belli – forse fatichiamo a capire quel mondo lì. E magari ricordarlo rispettando alcune consuetudini familiari – ad esempio mangiare di magro il venerdì – non ci fa poi così male, indipendentemente dal fatto che crediamo o no, indipendentemente se vogliamo dimagrire o no. E anche per tanti che oggi si sottopongono alle rigide restrizioni imposte dal ramadam quel sacrificio ricorda il tempo, non troppo lontano, quando mangiare e bere era un lusso, quando mangiare e bere durante le assolate ore del giorno – e non c’erano certo i condizionatori – poteva far male.

E la festa che ogni sera per un mese i nostri vicini musulmani fanno di fronte alle loro tavole imbandite ricorda anche a noi, atei, cristiani, variamente credenti, il valore del cibo, che siamo ormai così abituati a sprecare. Per mia madre risulta semplicemente inconcepibile che qualcuno possa buttare via il pane, quasi come l’arrivo degli alieni, semplicemente perché era stata educata così e così ha insegnato a me. Eppure ogni giorno in Italia buttiamo 13mila quintali di pane. E allora forse imporci una qualche disciplina nel modo in cui consumiamo non è poi così sbagliato.

sabato 24 giugno 2017

Albania, un esempio di tolleranza

L’Albania è un paese multireligioso. Secondo l’ultimo censimento, svoltosi nel 2011, vi convivono: musulmani (57%), bektashi (2,5%), cristiani cattolici (10%), cristiani ortodossi (7%), cristiani evangelici (0,11%), atei (2,5%). Nonostante la presenza di differenti confessioni, il popolo albanese non ha mai, in nessun momento della sua storia, vissuto episodi di conflitto religioso. ‘Non guardate chiese e moschee. La fede degli albanesi è l’albanesità affermava Pashko Vasa, scrittore albanese vissuto nell’Ottocento. E in effetti, il clima di tolleranza e cooperazione esistente tra le diverse religioni in Albania, sembrerebbe confermarlo.

Per molti anni si è pensato che la tolleranza religiosa dipendesse in qualche modo da un alto tasso di atei presenti in Albania, dovuto alla lotta contro ogni religione intrapresa della dittatura comunista. In realtà, il numero di atei albanesi è esiguo e numerosi studi hanno dimostrato che, proprio durante gli anni di totalitarismo, le comunità religiose si sono rafforzate, quasi per reazione all’imposizione statale, e hanno cooperato insieme. La tolleranza religiosa albanese sembra piuttosto prendere vita dall’idea degli albanesi di una Albania multireligiosa, all’interno della quale il valore più importante risiede nel patriottismo. Le differenze religiose non vengono viste come qualcosa di negativo; l’appartenenza a una confessione piuttosto che ad un’altra non è, per gli albanesi, motivo di discriminazione e violenza. Anche per questo motivo l’Albania è un paese con un alto tasso di matrimoni interreligiosi. Inoltre è opinione comune tra gli albanesi che lo Stato abbia sempre mantenuto un atteggiamento imparziale nei rari casi di problemi legati alla religione.

L’appartenenza religiosa è per molti albanesi un fattore secondario e questo disinteresse è dimostrato dagli scarsi investimenti locali dedicati alla costruzione di luoghi di culto. La maggior parte di chiese e moschee in Albania sono state costruite grazie a fondi provenienti dall’estero; molte chiese cattoliche sono state finanziate dal Vaticano, mentre molte moschee dall’Arabia Saudita. Questo ha portato spesso a costruzioni slegate dal contesto di riferimento. Ad esempio, a Koplik, un piccolo villaggio nel nord dell’Albania, è stata costruita nel 1992 dai sauditi una grande moschea gialla; ma quel villaggio è popolato quasi interamente da cattolici. Mentre nella città di Fier, nel sud del Paese, è stata eretta una grande chiesa cattolica, in una zona dove non vive quasi nessun cattolico. Sparse per il paese, inoltre, sono state edificate in zone scarsamente abitate anche numerose chiese ortodosse.

Nonostante il clima di rispetto reciproco tra diverse confessioni religiose che caratterizza da sempre l’Albania, nel 1998 vennero scoperte per la prima volta delle cellule jihadiste a Tirana e ad Elbasan. È da quell’anno che tutte le fondazioni e associazioni islamiche albanesi sono sottoposte a un più rigido e continuo controllo. È stato anche istituito un Consiglio Interreligioso in cui gli esponenti delle maggiori religioni si confrontano e collaborano. La paura di una eventuale avanzata dell’islam fondamentalista sembra arrivare, più che dall’interno del paese, dal fenomeno migratorio. Molti giovani che hanno studiato in paesi in cui vige una forma di Islam più radicale, una volta rientrati in patria importano un credo più ortodosso, entrando a volte in conflitto con gli anziani, che sostengono un Islam più liberale. Un pericolo in da tenere sotto controllo, ma che al momento non scalfisce l’immagine multireligiosa del paese.

lunedì 19 giugno 2017

ECCO ALCUNI MOTIVI PER STARE ALLA LARGA DALLE RELIGIONI


Le religioni tendono a inventare credi o concetti al fine di opprimere invece di tecnologie e conoscenze in grado di migliore le condizione dell'uomo, però come qualsiasi altra ditta umana di creatività, produce, con le cose buone molti orrori. Non commentiam i migliori concetti morali e spirituali del nucleo morale dell’umanità, dottrine molto in accordo con l'etica e una pura coscenza che non alle religione. Qui invece riportiamo il doppio lato oscuro della fede.

Religioni? un demone da esportare

La storia delle religioni può anche essere letta e interpretata come il ventaglio aperto delle risposte alle varie malattie dell’anima che i singoli popoli hanno sentito come dominanti e nelle quali si sono – per così dire – riconosciuti.

martedì 11 aprile 2017

Pasqua...Pasquetta..Pasquino

l'uomo e l'agnello di Dio
Può capitare che seduta a guardare il mare accanto si siede uno strano tipo, un po' figlio dei fiori, un po' santone, con aria stufa anzi per dare l’ idea direi proprio “ stracca “…Ehii, ma hai qualcosa di noto? Ma va! Strane cose salterellano tra i lunghi capelli….Non me ne parlare, sono i santi, gli apostoli. Ah ecco perché mi parevi un volto noto. Dimmi un po'…

giovedì 3 novembre 2016

"RELIGIONI".. PERCHÉ CREDERCI??

Sono nata Atea e rimarrò Atea per tutta la vita. Mi sono chiesto perché l'uomo deve avere bisogno di credere in Dio.
Molti parlano della creazione dell’uomo da parte di Dio, ma pochi si domandano quando l’uomo ha creato Dio. Questo ribaltamento può apparire a molti come una dissacrazione, per altri è un’illuminazione.

lunedì 28 marzo 2016

Creare un po' di guazzabuglio...sono solo dei pensieri...

Vorrei evitare di creare i vari fraintendimenti che sono la mia prerogativa cercherò quindi di essere il più chiara possibile nelle mie elucubrazioni...

domenica 27 marzo 2016

Se io ti offro un uovo tu me lo doni pure?

Trovo significativo lo scambio di uova.
Ma no, non di cioccolata anche se sono molto buoni.
Semplici uova di gallina, magari decorate, per segnare l’arrivo della primavera come facevano i Persiani, oppure gli Egizi o i Cinesi o i Greci, ma se tu fossi un greco seguace dell’orfismo me ne guarderei bene dal regalartelo….sarebbe come negarti un’altra vita!

sabato 26 marzo 2016

Quel terrore in Africa e Asia che non fa notizia

Il The Guardian riporta le dichiarazioni fatte, “in via confidenziale”, dal re di Giordania Abd Allah II ai Congressisti USA, circa il ruolo della Turchia negli attentati in Europa occidentale. Secondo il monarca giordano, Erdoğan propone da tempo una soluzione “islamista radicale” dei problemi nella regione mediorientale e la penetrazione dei terroristi sul territorio europeo rappresenta parte della politica turca. Abd Allah II avrebbe parlato anche del ruolo delle Forze speciali britanniche (SAS) in Libia da inizio 2016 e del lavoro di altri reparti militari di Sua maestà nella formazione di un battaglione meccanizzato nel sud della Siria, completato con le forze che combattono il governo di Damasco. Abd Allah ha detto ai Congressisti che forze giordane, britanniche e keniane sono pronte a varcare la frontiera con la Somalia per colpire le formazioni di al-Shabab.

Isis e sciacalli vogliono una guerra culturale in europa

L’ultimo attentato rivendicato dall’Isis, se ancora vi fossero dei sospetti in merito, ha uno scopo chiaro: l’Europa come simbolo di una convivenza civile improntata alla laicità ed al pluralismo culturale e religioso che essa promuove e tutela. La strategia atta a minare questo progetto è altrettanto esplicita: ingenerare un panico endemico mediante la minaccia di un’insicurezza pervasiva, diretta a diffondere e ad esasperare l’inquietudine.

martedì 22 marzo 2016

LE RELIGIONI SONO IL MALE DEL MONDO

Senza il fanatismo religioso il mondo sarebbe un posto molto più fraterno, in quanto le religioni hanno causato più violenza e morte di qualsiasi altra piaga sociale esistente. Quando si partecipa ad una discussione sui credo religiosi, non è difficile imbattersi in affermazioni di questo genere.

domenica 20 marzo 2016

Religiosamente Scorretti

Nel mondo ci sono tante religioni, dove nasci, te ne guadagni una, e se per gli uomini va discretamente, per le donne, tranquille non c'è mai nulla di guadagnato.
Da quando sono nate le religioni hanno diviso il mondo ed hanno portato a tante, tantissimi guerre; tutte nobili, certo, tutte per portare valori ed usi a chi ne era sprovvisto.

martedì 8 dicembre 2015

di marcello scurria: PRISENCOLINENSINAINCIUSOL

Si parla di giubileo, si parla di terrorismo. Si parla di quotidianità e pace, si parla di controlli militari. Si parla di elezioni amministrative nella Francia dei muscoli, si parla di riverberi ergonomici nella politica italiana. Si parla di diplomazia con i musulmani intelligenti, si parla di bloccare l'ingresso di tutti i musulmani in America.

mercoledì 15 aprile 2015

No differenze: soltanto vittime

I religiosi dichiarati sono sostanzialmente divisibili in due tipologie: chi fa e chi chiacchiera.

Chi fa in genere tace, perché è troppo occupato dal concreto e rappresenta, senza il minimo dubbio, un fondamentale valore aggiunto per la società, anche e a volte soprattutto nelle società non cristiane e Hanno il rispetto di tutti.

lunedì 9 marzo 2015

“Chi salva una vita, salva il mondo intero” (Talmud)

Qualche giorno fa ho avuto una discussione molto vivace con un amico musulmano sull’opportunità/correttezza di discutere della posizione di eminenti personalità palestinesi che, durante la seconda guerra mondiale, ebbero rapporti stretti con Hitler e Mussolini e, addirittura, costituirono una “legione araba” che affiancò la Wehrmacht (l’esercito del Führer). Nello studio della storia non ci deve essere un criterio di “opportunità” che è a-scientifico e appartiene, semmai, alla (cattiva) politica, mentre è fondamentale reperire un numero sufficiente di fonti dirette e credibili per definire fatti che non siamo più in grado di controllare noi stessi.