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sabato 23 giugno 2018

Il robin hood..... che protegge ricchi ed evasori

Il ministro Matteo Salvini, in uno dei suoi tanti roboanti annunci che costituiscono la sua pressoché unica attività, ha promesso di annullare tutto il contenzioso fiscale sotto i 100.000 euro.

Lasciamo per un momento perdere l’indeterminatezza dell’annuncio che è elemento fondante della propaganda salviniana, e prendiamolo sul serio nella sua forma più radicale ed estesa: chiunque debba fino a 100.000 euro al fisco non pagherà più nulla.

Vi sembrano pochi soldi, vi pare una misura per i poveri? Quella cifra sono quasi quattro anni di salario di un operaio FIAT, per doverla al fisco vuol dire che il guadagno reale di chi l’ha maturata può anche essere stato di una cifra molto, molto superiore.

Senza neanche fare i conti su quanti soldi mancherebbero alle casse dello stato per questo condono generalizzato, vediamo la questione da un punto di vista totalmente estraneo a Salvini, quello della giustizia. Vi pare giusto che lo stato regali fino a 100.000 euro a chi l’ha derubato, facendo marameo ai poveri fessi che hanno pagato tutto?

Certo nei contenziosi con Equitalia e con l’Agenzia delle Entrate ve ne sono molti per poche centinaia di euro. Sono i disguidi di una liquidazione, di una cassa integrazione, di un salario o di una pensione che al fisco risultano differenti da come denunciati. Sicuramente qui sarebbe sacrosanta una sanatoria, anche perché chi ha un reddito fisso già paga tutto alla fonte.

Inoltre da tempo la nostra giustizia fiscale opera come un robin hood alla rovescia. Se un riccone o una multinazionale evadono il fisco, spesso lo stato considera un successo una transazione nella quale l’evasore paghi un terzo del dovuto. Questo se si tratta di milioni o miliardi di euro. Ma se un lavoratore o un pensionato devono al fisco centinaia o poche migliaia di euro, allora li pagano tutti con gli interessi. Il povero paga al fisco la sua evasione al 120% il ricco al 30% . È la progressività alla rovescia della lotta all’evasione fiscale da parte dello stato italiano.

Giustizia vorrebbe allora che una sanatoria fiscale dovrebbe riguardare solo le cifre basse, ad esempio da 5000 euro in giù. Così si aiuterebbe davvero chi ha un basso reddito. Ma una sanatoria di 100.000 euro a testa, quando la grande maggioranza del popolo italiano un cifra di questo genere la vede solo se può e riesce a fare un mutuo, beh questo é solo uno scandaloso regalo agli evasori. Che fa il paio con la flat tax, che compensa i più ricchi.

Quindi l’evasore fiscale medio-alto guadagnerebbe con il condono, quello più ricco non avrebbe il condono, ma si vedrebbe abbassare di milioni le tasse. In fondo Salvini è coerente nel voler dare più soldi a chi ne ha già di piu. Le sue idee sono solo un bel regalo al trenta per cento della società a danno del restante settanta, che pagherebbe tutto con ancor meno servizi e stato sociale.

Per questo il capo del governo circonda le sue scelte di classe con una martellante campagna fascistoide, xenofoba e poliziesca: solo così spera di convincere i poveri a farsi danno nel suo nome, mentre la cresce la pacchia dei ricchi.

domenica 18 marzo 2018

L'ipocrisia della lotta all evasione delle multinazionali

Sulla carta sono tutti d’accordo a mettere fuori legge l’elusione fiscale chiudendo per sempre la porta ai tax ruling; nella pratica, invece, la politica preferisce scendere a patti con le grandi multinazionali. Tre anni dopo lo scandalo LuxLeaks che mise a nudo i rapporti fiscali segreti tra governi e colossi industriali, il numero di accordi in essere continua ad aumentare: secondo l’ultimo rapporto della Commissione europea sono cresciuti dai 1.252 del 2015 ai 2.053 del 2016. A nulla, dunque, è servita la maxi multa comminata all’Irlanda per aver favorito Apple. D’altra parte anche l’Unione europea ha le mani legate: può intervenire – ex post – solo quando le intese fiscali segrete si rivelano aiuti di Stato tali da condizionare la libera concorrenza.

mercoledì 31 agosto 2016

Prima delle riforme costituzionali, eliminiamo corruzione ed evasione che violentano. il Paese

Uno studio pubblicato sul Bollettino economico della Banca Centrale Europea afferma che la qualità delle istituzioni pubbliche conta più delle riforme.
Gli analisti sono convinti che le economie dei Paesi in cui sono più scarsi l’efficacia dell’azione di governo, la capacità di varare e mettere in pratica leggi per promuovere lo sviluppo economico, il rispetto del principio di legalità e il controllo sulla corruzione e l’evasione fiscale – tutti indicatori del livello di qualità istituzionale, in base alla metodologia messa a punto dalla Banca Centrale – tendono a bloccarsi.

lunedì 29 febbraio 2016

L’economia illegale non conosce crisi, i contribuenti onesti si

Se in Italia esiste una economia che non conosce crisi è quella riconducibile alle attività in nero e alla criminalità organizzata. Se tra il 2011 e il 2013 l’economia sommersa e quella illegale sono aumentate di 4,85 miliardi di euro, arrivando a toccare i 207,3 miliardi di euro nel 2013 (pari al 12,9 per cento del Pil), quella al netto dell’economia non osservata è diminuita di 36,8 miliardi di euro, scendendo sotto quota 1.400 miliardi di euro.

venerdì 7 novembre 2014

Evasori di Serie A e di Serie B

Volevo aprire l' argomento parlando dell' aumento della pressione fiscale
nel nostro bel Paese salita al 46% - in pratica è come dare quasi metà del ricavato
della propria azienda al fisco. Bene. Anzi, male. Malissimo.

martedì 1 luglio 2014

Vorremmo un Paese moderno, non POS

Che l'Italia digitale sia arretrata non è una novità, Che si tenti di usare l'arretratezza come alibi per opporsi al POS è però singolare. La vicenda è nota. Da oggi professionisti, artigiani, medici e negozianti devono offrire ai clienti la possibilità di pagare tramite Bancomat o carta di credito oltre i 30 euro di spesa.

domenica 15 giugno 2014

Videopoker e slot: evasi nove miliardi l’anno

videopokerA tanto ammonta il fiume di soldi in nero generato attraverso le macchinette da gioco illegali.
Oltre il 20 per cento degli incassi ufficiali del settore. Una cifra pari alle entrate erariali relative a tutti i giochi per l’anno 2012, e che pare destinata a crescere, trainata dall’espansione del mercato del gioco legale.

venerdì 7 marzo 2014

QUELLO CHE NON SI DICE SULLE CAUSE DELLA GRANDE RECESSIONE


hardtimesIl titolo di questo articolo potrà sorprendere il lettore, poiché tanto si è scritto sulle cause della crisi che sembrerebbe che tutto sia stato già detto e scritto. Ebbene no, l’informazione non è completa. In realtà, molto poco si è detto nei maggiori forum di informazione e comunicazione sulle cause reali della cosiddetta Grande Recessione. Spero che alla fine dell'articolo si capisca perché se n’è parlato poco.  

giovedì 23 gennaio 2014

Canone Rai, i campioni del evasione: vince Campania

Catania, Napoli e Crotone se ne guarda bene dal pagarlo una famiglia su due. A Collobiano (Vercelli) lo pagano tutte le famiglie: 100% di tasse versate e evasione zero. Il Canone Rai, quello che quest’anno non aumenterà salvo diverso pronunciamento del Tar, resta in media una delle tasse più evase. Ma non ovunque allo stesso modo.

lunedì 25 novembre 2013

diritti Mediaset, Berlusconi avrebbe evaso circa 1 miliardo e 300 milioni di euro

berlusconi
Dopo la condanna definitiva per frode fiscale, consacrata il primo agosto 2013 dalla Cassazione, ora è possibile fare un primo bilancio completo e documentato sui fondi neri scoperti in vent’anni d’indagini sul proprietario della Fininvest, Silvio Berlusconi. Il conto finale sarebbe da primato: almeno un miliardo e 277 milioni di euro. Nel video-messaggio del 18 settembre Berlusconi si è proclamato «assolutamente innocente» e ha accusato la magistratura di averlo colpito con «una sentenza mostruosa e politica». Sarebbe stato condannato per una frode di lieve entità: 7 milioni e 300 mila euro.

sabato 26 ottobre 2013

Il Portogallo sprofonda come la Grecia

 Il Portogallo sprofonda come la Grecia e anticipa quello che potrebbe accadere all’Italia. Uno schema micidiale: gli Stati europei si indebitano, esattamente come tutti gli altri Stati al mondo, ma «non potendo emettere moneta (a differenza del Giappone, degli Usa, dell’Inghilterra e della Svizzera) chiedono aiuto alla Troika». Bce, Fmi e Unione Europea ben volentieri concedono prestiti, ovviamente a condizioni-capestro: indietro non vogliono solo i soldi che prestati (più gli interessi usurai) ma impongono anche un insieme di misure
antisociali per “snellire” il welfare. Così, riassume Massimo Ragnedda, lo Stato non più sovrano è costretto a comportarsi come i cittadini «indebitati e disperati», che chiedono “aiuto” agli strozzini. Si accettano i vincoli e i tagli più drammatici alla spesa pubblica, pur sapendo che non faranno che aggravare la crisi. E’ tutto orribilmente semplice: «Gli Stati un tempo sovrani sono così costretti a vendere i gioielli di famiglia (come fanno gli strozzati dagli usurai), licenziare dipendenti pubblici, ridurre la sanità pubblica, tagliare i finanziamenti alla scuola e alla ricerca, ridurre le pensioni».

venerdì 23 novembre 2012

Falso cieco guidava trattore, denunciato


Protagonista un uomo di 65 anni residente nel Mugello (Firenze), denunciato per truffa aggravata e falso ideologico dalla finanza.  Dal 1999 ad oggi ha riscosso oltre 100.000 euro di pensione.  Per recuperare la somma i finanzieri, su disposizione del gip di Firenze Silvia Cipriani, hanno proceduto al sequestro preventivo per equivalente di due fabbricati e un terreno a Borgo San Lorenzo e di tre macchine agricole.      Secondo quanto emerso, nel corso delle indagini, coordinate dal pm Paolo Barlucchi, sono stati eseguiti appostamenti che hanno permesso agli investigatori di verificare l'incompatibilità delle attività svolte dal sessantacinquenne con la sua patologia.

Condanne e confische per frode fiscale a imprenditori e commercialisti a Torino


E’ il primo esito processuale dell’operazione condotta dalla Procura di Torino, pool “penale dell’economia” e dalle Fiamme Gialle del luogo, che consentì di sgominare un anno fa un sodalizio dedito alla realizzazione di spregiudicate operazioni immobiliari e societarie.
In particolare, gli imputati erano ricorsi a tecniche evasive per realizzare nell’immediato profitti che, altrimenti, gli investimenti immobiliari avrebbero consentito di acquisire solo in parte ed a distanza di tempo.

lunedì 19 novembre 2012

Fisco. Storico accordo Italia- Svizzera: i depositi italiani verranno tassati


"Sono fiducioso che si arrivi a un testo comune entro la fine dell'anno" per un accordo sul fisco tra Italia e Svizzera. Lo ha detto l'ambasciatore Oscar Knapp responsabile Divisione mercati della segreteria di Stato svizzera per le questioni finanziarie internazionali, riferendosi ad una possibile intesa entro il 21 dicembre.
L'intesa dovrà poi essere sottoposta ai governi e ai parlamenti per la ratifica.
Gli incontri a livello tecnico si sono intensificati a partire dall'estate e hanno cadenza quindicinale e in alcuni casi addirittura settimanale. L'accordo che si sta studiando tra svizzera e Italia segue il modello di quelli già raggiunti tra il governo di Berna e la Germania, l'Austria e l'Inghilterra.
Simili accordi sono già stati raggiunti con Austria, Germania e Gran Bretagna mentre sono in corso trattative con l'Italia e la Grecia. Altri paesi all'interno e all'esterno dell'Unione europea hanno preso contatto con la Svizzera per poter avviare simili negoziati.

mercoledì 7 novembre 2012

Pd, La Guardia di Finanza in sede a Roma


Una visita per niente annunciata quella della Guardia di Finanza nell’ufficio della segreteria di Pier Luigi Bersani, sede del Pd a Roma, avvenuta alle prime ore del mattino.
Obiettivo della venuta delle Fiamme gialle raccogliere quante più informazioni possibili dai computer utili a fornire delle risposte sull’indagine che coinvolge la segretaria storica del segretario, Zoia Veronesi, indagata per truffa aggravata assunta dalla Regione Emilia Romagna e utilizzata dal segretario del Pd per tenere e aggiornare la sua agenda politica.
«Sentivamo rumori, porte che sbattevano, c’erano estranei che entravano e uscivano», hanno raccontato ieri i dipendenti del Partito democratico. «Nell’affacciarmi ho visto delle persone che scaricavano file dai computer, cercavano documenti nei cassetti, ma allontanavano tutti», ha riferito uno dei testimoni della scena».
Un caso che per certi versi ha ricordato molto Luigi Lusi, ma qui l’eredità della Margherita non c’entra nulla. La Finanza era nella sede del Pd per indagare sul caso Veronesi, appunto. Dove è stato anche sentito un impiegato del Pdpresente nella sede, con l’obiettivo di chiarire meglio se quanto raccontato da Zoia Veronesi in queste settimane risponda a verità, ossia se fosse alle dipendenze di Bersani solo nelle ore extra rispetto al lavoro.
Un danno che secondo l’accusa se fosse realmente constatato, supera un valore di circa 140 mila euro per le casse pubbliche.

venerdì 26 ottobre 2012

Processo Mediaset. Berlusconi condannato


La prima sezione penale del Tribunale di milano ha condannato Silvio Berlusconi a 4 anni per il reato di frode fiscale nell'ambito dei processi sui diritti tv. In particolare, i giudici milanesi hanno giudicato prescritto il reato di frode fiscale contestato a Silvio Berlusconi nel 2001 e lo hanno condannato per gli esercizi 2002-2003.
I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano oltre a condannare Silvio Berlusconi a 4 anni per il reato di frode fiscale nell'ambito del processo sui diritti televisivi, hanno interdetto l'ex premier dai pubblici uffici per una durata di 3 anni.
 I giudici del processo Mediaset hanno disposto un versamento a titolo diprovvisionale di 10 milioni di euro da parte degli imputati condannati, tra i quali Silvio Berlusconi, all'Agenzia delle Entrate. 
 Assolto invece il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri.

giovedì 4 ottobre 2012

Fiorito: sequestrati beni per un valore di 1,3 milioni


maxi sequestro dei beni dell’ex capogruppo Franco Fiorito, riconducibili secondo il gip del tribunale di Roma all’illecita attività di sottrazione dei fondi del gruppo Pdl alla Regione Lazio e dal valore complessivo di un milione e 300 mila euro.
Tra i beni sottratti anche la Villa al Circeo, la jeep comprata per l'emergenza neve a Roma, il Bmw, la Smart, sette conti correnti italiani e quattro esteri.
I conti correnti italiani sono stati aperti da Fiorito in istituti di credito di Roma e Anagni mentre i 4 all'estero si trovano a Tenerife, Madrid, Santa Cruz e La Coruna. Il sequestro, secondo i giudici, è stato disposto in quanto "risulta contestata e provata una distrazione" di fondi del Pdl di un milione e 357mila euro.
Nel decreto di sequestro della procura di Roma sui beni di Franco Fiorito, è stato disposto che le tre auto, la Jeep, il Bmw e la Smart, siano affidate alla guardia di Finanza per attività di polizia giudiziaria. Mentre il denaro dei conti correnti italiani sarà trasferito al Fondo Unico per la Giustizia.
E' stata fissata intanto per il 9 ottobre prossimo l'udienza del tribunale del riesame di Roma sul ricorso presentato dai difensori dell’ex capogruppo Pdl contro l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Stefano Aprile. Nel corso dell'udienza, i difensori di Fiorito Carlo Taormina ed Enrico Pavia eccepiranno, tra l'altro l'insussistenza del reato di peculato ritenendo che, eventualmente, dovrebbe essere contestata l'appropriazione indebita. Alle 13 l'interrogatorio di garanzia di Fiorito a Regina Coeli.
Intanto “Er Batman”, tramite i suoi legali che sono andati a trovarlo a Regina Coeli, ha fatto sapere di essere sereno in vista dell’interrogatorio.

mercoledì 1 agosto 2012

Vaticano: utili milionari


E' stato reso noto circa un mese fa, cioè il 4 luglio 2012 al termine della riunione del Consiglio dei cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici, da monsignor Carlo Maria Viganò il bilancio consuntivo del 2012 del Governatorato della Città del Vaticano.
I conti registrano un utile milionario: 21 milioni dì euro nel 2010 e 22 milioni nel 2011, mentre negli anni precedenti dominava il segno meno.
Inoltre le Santa Sede, vale a dire il Governo centrale della Chiesa cattolica, ha registrato entrate per poco meno di 249 milioni di euro e uscite per quasi 264 milioni di euro con però un saldo negativo di 14 milioni 890 mila euro (lo scorso anno invece l'utile era stato di quasi 10 milioni di euro).
Tra le varie voci da segnalare che lo Ior, cioè l'Istituto per le opere di religione, comunemente conosciuta come la banca del Vaticano, ha donato al papa la cifra di 49 milioni di euro “a sostegno del suo ministero apostolico”, mentre le diocesi del mondo hanno donato ben 26 milioni “per il mantenimento della Curia romana”.
L'Obolo di San Pietro (l'aiuto economico che i fedeli offrono al Santo Padre per le molteplici necessità della Chiesa Universale e per le opere di carità) ha portato alle casse del papa quasi 57 milioni di euro.

martedì 31 luglio 2012

Fisco: controlli delle Fiamme Gialle su scontrini, irregolare il 38%


Controlli a tappeto della Guardia di Finanza. Scoperti oltre 1.100 lavoratori in nero. Oltre 4 milioni di prodotti ‘taroccati’ sequestrati.
Il 38% dei controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali è irregolare: più di un soggetto su tre degli oltre 20mila controllati ha evaso il fisco. Sono i dati della Guardia di Finanza relativi ai controlli effettuati nei primi sette mesi del 2012 in diverse città e località di vacanza. Dal febbraio di quest'anno ad oggi, spiega una nota delle Fiamme Gialle, è risultato irregolare il 38% dei controlli sull'emissione di scontrini e ricevute fiscali (7.849 controlli irregolari su un totale di 20.634) e sono stati individuati 1.166 lavoratori in nero, con 24 datori di lavoro inesistenti per il Fisco ('evasori totali’).

martedì 12 giugno 2012

I dieci profili degli "evasori totali": Cosa fanno, come lo fanno, come sono stati beccati!

Ecco le schede fornite dalla guardia di finanza su dieci profili tra i 7500 "evasori totali" scoperti nel 2012: 


C'è il titolare dell'autosalone specialista nelle frodi IVA, il mediatore finanziario con la falsa residenza a Lugano, il taglia-pellami che teneva la contabilità coi pizzini, i costruttori che non dichiaravano l'e fatture al fisco, il pluri-imprenditore coi bilanci fantasma, il panificatore che non emetteva scontrini, la venditrice on-line di cellulari, i poveri di Cortina col Suv, il club delle caldaie, il ristoratore che distruggeva le ricevute.
Quasi tutti scoperti per un tenore di vita nettamente superiore al loro status di "nullatenenti" e, sorpresa, quasi tutti risiedenti nel centro-nord del paese...



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fonte: infoaltra.blogspot.it