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mercoledì 11 luglio 2018

Il cinema come testimone di un Paese violento e volgare

Credo che in tutta onestà dobbiamo riconoscere che Carlo Vanzina è stato un uomo sfortunato. Come è successo a tanti, ha scelto per sé – o forse la vita ha scelto per lui – di fare l’artigiano, come suo padre. E probabilmente era bravo a fare quel mestiere almeno quanto lo era stato suo padre e forse anche di più, perché aveva avuto l’opportunità di veder lavorare, oltre a suo padre, tanti altri bravissimi artigiani, di carpire da loro i segreti del mestiere. Ma il lavoro di un bravo falegname si misura anche con la qualità del materiale che ha a disposizione: per quanto sia bravo, se il legno che deve usare è scadente, quel mobile durerà poco. Certo un bravo falegname è capace di nascondere i difetti del legno, sa realizzare il meglio possibile con quello che ha, ma non può fare miracoli. A Steno era capitato Totò, a suo figlio Massimo Boldi e Jerry Calà e ha fatto quello che ha potuto.
Carlo Vanzina ha dovuto raccontare un’Italia che faceva schifo, ma che, non essendone consapevole, si voleva far bella di quella schifezza: inevitabilmente i suoi film sono quello che sono.
Certo Vanzina è anche colpevole, perché quello che fa il cinematografo, a differenza del falegname, non è solo un artigiano, è anche un operatore culturale, è uno che contribuisce a plasmare l’immaginario, a creare la cultura di un tempo. E i film di Carlo Vanzina sono stati a un tempo l’effetto e la causa: i film di Vanzina erano quello che erano perché l’Italia faceva schifo e l’Italia faceva schifo, anche perché i film di Vanzina – anche se non solo i suoi – la rendevano così.
L’Italia che raccontava Steno non era meno volgare di quella che descriveva suo figlio, ma le convenienze – e anche la vecchia e cara censura democristiana – imponevano che quella volgarità non fosse rappresentata. Quando i “soliti ignoti”, così fieramente popolari e popolani, dopo una notte di duro “lavoro”, scoprono che al di là del muro abbattuto non c’è il monte di pietà, pensate che non abbiano bestemmiato tutti i santi del paradiso? Ma nel film quelle imprecazioni non ci sono. In quei film ci sono attrici che sono più belle che brave, come capita sovente anche nei film di Vanzina. Ma siccome allora il massimo che si poteva vedere era una spalla o una coscia – e per un qualche fotogramma – anche quelle attrici meno bravi dovevano essere capaci di sfoderare la loro capacità di seduzione. Vanzina poteva spogliare le sue attrici, a cui non si richiedeva che di essere bellissime.
Poi capita di essere indulgenti quando si guardano i primi film di Carlo Vanzina. Certo gioca la sua parte anche la nostalgia, il ricordo di quando eravamo ragazzi, ma a volte dobbiamo ammettere che non erano poi così brutti, perché li confrontiamo con quelli di oggi. L’Italia di Sapore di mare e Vacanze di Natale ci rischia di apparire meno volgare e violenta di quella di oggi, per quanto facesse già abbastanza schifo. Anche nell’Italia raccontata dagli artigiani della generazione del padre di Carlo c’erano molti problemi, era un paese bigotto, maschilista, violento, ignorante, ma quei film dovevano anche offrire una qualche speranza, perché il cinema, anche quello di intrattenimento, voleva raccontare un paese che stava crescendo, seppur a fatica, con tutti i suoi limiti e le sue contraddizioni, verso cui quegli autori non erano certamente indulgenti. E insieme ai tantissimi artigiani, c’erano anche degli artisti, a volte quegli stessi artigiani erano artisti.
Vanzina è stato sfortunato anche perché si è trovato in un’Italia in cui gli artisti non c’erano più e in cui anche gli artigiani erano sempre meno considerati, perché per fare un mobile non serve perder tempo con un falegname, basta realizzare una struttura in serie, che costi poco e che sia di scarsa qualità, in modo che si rompa il prima possibile e che sia presto da sostituire. Gli artigiani perdono troppo tempo: cosa ci vuole a fare un film? un bel culo, un paio di rutti, parecchie volgarità e sei a posto. L’Italia di oggi fa più schifo di quella raccontata da Vanzina e ormai non serve neppure più raccontarla in un film, scriverci sopra una sceneggiatura: è tutto un reality, basta accendere la macchina da presa e comincia lo spettacolo. Non sai fare nulla, ma proprio nulla: sei perfetto. A noi non toccherà di rimpiangere Totò e Pasolini, temo finiremo per rimpiangere Boldi e Vanzina.

sabato 19 maggio 2018

Anche il male ha fascino

In questi giorni nei cinema italiani è in programmazione il film Escobar – Il fascino del male, il cui successo è certo sostenuto dai due protagonisti, Javier Bardem e Penélope Cruz, due bravissimi attori, ma anche due personaggi assolutamente da copertina. Non ho ancora visto il film, questa definizione non vuole essere una recensione, ma il pretesto per spiegare qualcos’altro. So che Pablo Escobar è già stato raccontato in un film e soprattutto in una fortunata serie televisiva, Narcos, giunta alla terza stagione. Il trafficante colombiano è un “cattivo” di questi anni, uno dei peggiori probabilmente, è giusto che l’arte lo racconti.

mercoledì 31 agosto 2016

IL CINEMA E' UNA COSA SERIA

Quando sai che uno come Gene Wilder è morto ci rimani un minuto in silenzio, anche qualcosa di più; poi appena inizi a ricordarlo, per l'attore che era, ti viene un sorriso sul viso.
Per forza, perchè lui sapeva far ridere come nessuno, ti spalancava il cuore.

domenica 31 gennaio 2016

Uccidi il Pregiudizio, se sei fortunato scopri un Amore

" Credo che iniziò tutto per colpa di mia nonna, del suo tè e dei suoi biscotti, ma poi il resto fu tutto un operato mio. "

Mi piace viaggiare, Vienna, Praga, Berlino, Monaco di Baviera, Parigi, senza contare l'Italia e molto altro, sempre mi concedo un viaggio, per immergermi completamente nel mondo.
Sono profondamente Europea nel mio modo di vivere.
Fino ai venti anni però, avevo eliminato Londra dalla mia cartina, non potevo neanche pensare di andarci, la odiavo come città.

lunedì 11 gennaio 2016

FREE-ITALIA ricorda DAVID BOWIE

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E' raro che Free-italia dedichi un tributo, Ma David Bowie lo merita. Ci ha lasciato un uomo che ha segnato la cultura del XX secolo, ha affascinato milioni di persone con la sua musica – al suo attivo decine di dischi, che da una parte si possono etichettare tutti come pop music e si è fatto amare dal pubblico e che ha ispirato tantissimi altri, tanto suoi contemporanei quanto posteriori. Un artista di  una vena eclettica e poliedrica con un carico di idee e di visioni capaci di emozionare che merita di essere ricordato a lungo.

venerdì 8 gennaio 2016

OGNI FILM E' UNA VITA IN PIU'

Va bene, pochi convenevoli e molta presunzione, vi dirò che moltissimi film famosi, personalmente, li considero solamente il progetto distorto di menti raffinate che, non fanno cinema, fanno esche per la massa. Per gente che non vuole vedere un film, ma che vuole semplicemente assistere a qualcosa di banale.
Moltissimi Film era meglio non averli mai visti uscire nelle sale: questo è un fatto.
Io sono una cinofila cinefila, sono stata cresciuta in questo modo ed alla fine ho preso il mio compito molto seriamente, vedere film, per me, è come cercare il sacro Graal, significa estrarre la spada nella roccia.

di marcello scurria: MACBETH, ovvero Le grandi domande.

Ieri sono andato al cinema e dalle prime battute si presenta il genio shakespeariano una mente cruda più innocente della verità che riesce a narrare, mentre la costringe a  diluirsi episodio dopo episodio  verso la sua negazione lungo le vie traverse del conflitto interiore che induce in errori sempre più grandi, direttamente proporzionali al potere che le compie o che le incarna.
Il fascino delle grandi domande è nel gioco della vita; e se la vita è un gioco, allora essa ha regole che distinguono gli uomini dal resto del regno animale: gli esseri umani sono stati creati per dare la voce alla natura. Il destino, le quattro direzioni, in Macbeth hanno la voce delle aspirazioni regali. Innate.

martedì 17 marzo 2015

Brevissima storia del porno

Erano gli inizi del Novecento, la storia era appena stata riscritta. Era infatti appena nato il cinema e, quasi contemporaneamente, veniva alla luce anche la pornografia. Nell'ambiente cinematografico, infatti, ci si rese ben presto conto di come questo genere potesse rappresentare la svolta del secolo, il genere che, più di qualsiasi altro, avrebbe comportato un esponenziale aumento in termini di liquidità.

mercoledì 4 febbraio 2015

Cinema. Addio a Monica Scattini

E' morta ad appena 59 anni Monica Scattini, interprete della commedia italiana da Scola a Veronesi.

L'attrice è spirata in un ospedale romano, a seguito di una lunga e tormentata malattia.

martedì 11 novembre 2014

Perché il cinema di fantascienza ama i wormhole?


Problema: se le stelle sono talmente lontane che anche alla velocità della luce impiegheremmo anni o decenni solo a raggiungere quelle più vicine e se inoltre, come ci insegna Einstein, la velocità della luce non si può superare, cosa deve fare un povero autore di fantascienza che voglia far viaggiare i suoi protagonisti alla scoperta di altri mondi rispettando però le leggi della fisica? Se lo sarà chiesto Christopher Nolan(quello di Inception, Batman e Memento) quando ha cominciato a pensare aInterstellar, il suo nuovo film (uscito il 6 novembre) che ruota proprio intorno all’idea di viaggiare tra le stelle.

lunedì 10 novembre 2014

Breve storia del cinema - 5. Nascita e sviluppo del cinema statunitense

Nel 1892, Thomas Alva Edison aveva cominciato la costruzione dello studio Black Maria, sui terreni del suo laboratorio a West Orange nel New Jersey. Nel 1893, la costruzione del primo teatro di posa al mondo era terminata ed Edison con il suo assistente Dickson poté iniziare a produrre pellicole per kinetoscopi. I primi filmati di Edison mostravano brevi esibizioni di ballerine, acrobati, sportivi, girate perlopiù all'interno del Black Maria, piccole curiosità per gli utenti dei kinetoscopi. Nel 1894William Dickson realizzò, negli studi del Black Maria, uno dei primi esperimenti di registrazione e sincronizzazione sonora. Il breve filmato oggi noto come Dickson Experimental Sound Film, mostra due uomini che ballano al ritmo del violino suonato dallo stesso Dickson.

venerdì 7 novembre 2014

Breve storia del cinema - 4. L'ascesa della cinematografia francese

A seguito del successo dei Lumière e dei film di Méliès nacquero in Francia alcune importanti case di produzione che avrebbero dominato la scena internazionale per lungo tempo, come la Pathé Frères, fondata da Charles Pathé nel 1896, e la Gaumont, fondata da Lèon Gaumont un anno prima. A queste due grandi case di produzione si aggiungerà più tardi una terza, Le Film d'Art, destinata ad una più breve carriera, ma destinata ad influenzare fortemente la cinematografia di quegli anni. Queste produzioni avrebbero dominato per lungo tempo il mercato mondiale del film, in molti casi stabilendone quelle regole che sono tuttora valide.

martedì 28 ottobre 2014

Breve storia del cinema - 3. La scuola di Brighton

Il 14 gennaio 1896, Birt Acres e Robert W. Paul presentarono a Londra, presso la Royal Photografic Society il loro brevissimo filmato Rough Sea at Dover | ►|, si trattava della prima proiezione pubblica in Gran Bretagna, ad appena due settimane di distanza dalla prima dei Lumière a Parigi. Il successo del film concorse ad una rapida diffusione del cinema in Inghilterra.

mercoledì 8 ottobre 2014

LA TRATTATIVA

Strano paese l'Italia, dove un fatto di cronaca riesce ad attirare piu attenzione (e critiche) dopo essere stato proiettato nelle sale cinematografiche, di quanto sia riuscito a fare sulle pagine di cronaca di stampa e tv. Bisogna ammetterlo, la Guzzanti è stata geniale! Trattare un argomento cosi contorto e scottante non era impresa da poco, il rischio di un pesante flop in termini di pubblico e critica non era poi così remoto, ma Sabina ha puntato subito in alto, presentando (fuori concorso) il film - documentario alla Mostra d'arte cinematografica di Venezia.

domenica 13 luglio 2014

Breve storia del cinema - Il cinema dei Lumière e quello di Méliès

Si legge in questa locandina: "Tale strumento, inventato dai sig.ri Auguste e Louis Lumière, permette di registrare, attraverso degli scatti istantanei, tutti i movimenti che, in un dato tempo, si sono prodotti davanti l'obiettivo, e di riprodurli poi proiettandone le immagini, su uno schermo a grandezza naturale per un'intera platea"

sabato 12 luglio 2014

BREVE STORIA DEL CINEMA - Dall'invenzione alla prima proiezione

L'invenzione del cinema avvenne nell'ultimo decennio del XIX secolo, ma l'idea cinematografica aveva accompagnato l'uomo fin dalle sue origini. Potremmo citare a testimonianza le scene di caccia dipinte nelle Grotte di Altamira, oppure il platonico Mito della caverna, o anche i bassorilievi che avvolgono il fusto della Colonna Traiana, disposti in sequenza come dei fotogrammi su una pellicola. Ma forse basterebbe ricordare che tutti noi, quando la sera chiudiamo gli occhi e cominciamo a sognare, vediamo immagini muoversi da sole e possiamo ascoltarle e percepirle come fossero realtà. Adamo non sognava diversamente da noi. Affinchè l'idea del cinema potesse scendere dall'Iperuranio e manifestarsi in questo mondo, erano però necessari alcuni progressi scientifici e tecnologici. Non a caso il cinema nacque in piena rivoluzione industriale.

venerdì 11 luglio 2014

BREVE STORIA DEL CINEMA - INTRODUZIONE

Non sono uno storiografo del cinema, ma più semplicemente un cinefilo. Una volta, il cinema non mi interessava più tanto, è stato studiando la sua storia che ho cominciato a comprenderlo e quindi ad amarlo. Ecco perché ho creato questo sito, pensato e realizzato in modo che assomigliasse quanto più possibile ad un libro, ma che più di un libro potesse contenere, oltre che a parole e immagini, anche film come è giusto che sia per un libro dedicato al cinema.

lunedì 3 marzo 2014

La Grande Bellezza di Sorrentino conquista l’Oscar

La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino conquista l'OscarTrionfo per il cinema italiano con "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino a Los Angeles che ha vinto l'Oscar come "miglior film straniero".
Dopo 15 anni, quando Roberto Benigni vinse con La vta è bella, un altro film italiano ha vinto l'ambitissima statuetta d'oro. Il film di Sorrentino aveva già conquistato prima il premio europeo Efa, a gennaio il Golden Globe, poi il Bafta, l'Oscar britannico e ora l'ambitissima statuetta d'oro.

domenica 2 marzo 2014

La notte degli #Oscar2014

Noi siamo pronti e voi? Domani 2 Marzo 2014, a partire dalle 23 ore italiana avrà inizio l'attesissima Notte degli Oscar e, prima della Cerimonia di Premiazione vera e propria, potrete seguire in diretta streaming la sfilata di tutti gli invitati sul red carpet di fronte al Dolby Theatre di Los Angeles.
Dalle 22.50 il RED CARPET in diretta
Dalle 2.30 la CERIMONIA DI PREMIAZIONE

sabato 1 febbraio 2014

Pif , è il suo piccolo miracolo ! La mafia uccide solo d'estate , un film che parla di mafia con un altro senso ! Il senso dell'autoironia che solo chi ha vissuto a Palermo in quegli anni può riuscire a catturare!

Pier Francesco Diliberto , in arte Pif, nasce a Palermo il 4 giugno 1972. È figlio del regista Maurizio Diliberto e fin dall'età di dieci anni comincia ad appassionarsi al cinema. Dopo aver frequentato il liceo scientifico, decide di non iscriversi all'università, ma si sposta a Londra dove partecipa ad alcuni corsi di Media Practice.