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mercoledì 29 gennaio 2014

Legge elettorale: c’è #Renzusconi


Legge elettorale: c'è. L'accordo tra Renzi e Berlusconi è stato raggiuntoDopo tanto parlare, alla fine l'accordo tra Renzi e Berlusconi sulla legge elettorale è stato raggiunto. Un traguardo che arriva pochi minuti dalla fine dei lavori della Commissione Affari Costituzionali.

lunedì 4 novembre 2013

Il triste ed immondo spettacolo della “democrazia 2.0”



Nel panorama già avvilente della politica italiana, sta emergendo – a colpi di battagemediatico – un personaggio che rappresenta al massimo grado l’evanescenza dell’uso moderno di concepire e fare politica, ridotta a puro spettacolo per masse di smidollati. Si tratta del sindaco di Firenze Matteo Renzi.
Intendiamoci, nella sostanza vanno avanti – come dappertutto – i consueti intrallazzi “legali” e “paralegali” con le banche, gli industriali, le varie società “partecipate”, il mondo degli affari locali e nazionali eccetera, senza i quali non esisterebbe nemmeno quest’ennesimo emulo di Kennedy espresso dalla “sinistra” (vi ricordate di Rutelli o Veltroni, per il quale parlarono addirittura di “veltronite” per definire la nuova “mania”?).

venerdì 19 luglio 2013

TUTTO ORMAI E' CHIARO. PD-L


Ovviamente lo è per noi, almeno così crediamo. Siamo invece praticamente sicuri che il popolo, almeno nella sua maggioranza, ha capito poco. Per fortuna, la sua fiducia nelle istituzioni di questo paese si è ben logorata, pur restando ancora troppe incomprensioni circa l’infamia di chi ci governa. In ogni caso, dirò quel che penso papale papale, pur sapendo che avrà poca risonanza perfino presso i siti della rete che fingono di essere critici, addirittura radicalmente critici, mentre sono in genere conviventi, sottilmente conviventi. 

venerdì 14 dicembre 2012

Regione Lombardia. Quaranta consiglieri indagati per peculato


Una quarantina di consiglieri regionali lombardi sono indagati in un'inchiesta della procura di Milano sull'utilizzo dei rimborsi dei gruppi consiliari.
L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e condotta dalla Gdf milanese, vede, da quanto si è saputo, al momento indagati consiglieri del Pdl e della Lega Nord.
La notizia è stata anticipata oggi da Repubblica e in mattinata partiranno le informazioni di garanzia nei confronti di una ventina di consiglieri.
Nell'inchiesta sono indagati i capigruppo in Regione Lombardia del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli.
Gli investigatori della Gdf avrebbero accertato un utilizzo illecito dei rimborsi regionali dei gruppi consiliari. In particolare l'indagine riguarderebbe spese fatte al di fuori dell'attività politica con soldi pubblici.

domenica 9 dicembre 2012

Il ritorno del Cav: “Uno spirito maligno s’aggira per l’Italia”


“Silvio Berlusconi rilancia al buio: Con un atto completamente irresponsabile l’ex primo ministro ha annunciato la sua ricandidatura. Già si intravedono le nefaste conseguenze del suo ritorno: riemergono antiche contrapposizioni e si scavano trincee”.
A scriverlo è la SZ che dà la notizia della “ridiscesa in campo” di Berlusconi con un commento da Roma, (In Italia c’è uno spirito maligno) di  Andrea Bachstein.

sabato 8 dicembre 2012

Dietro la crisi di governo il piano di Berlusconi: evitare le condanne



Il Pdl, o più specificatamente nella persona di Silvio Berlusconi, ha reso chiaro il progetto elettorale che intende raggiungere attraverso la nuova discesa in campo e il restyling del partito.
La sua, ormai, è una corsa contro il tempo: vuole andare in campagna elettorale prima che gli arrivi una condanna (dal caso Ruby al nastro Fassino-Consorte). Il Cavaliere è convinto che alle soglie delle elezioni i giudici eviteranno una sentenza e la rinvieranno a dopo il voto.
Ma non è solo questo il motivo che spinge Berlusconi a correre. Nelle sue volontà vi sono quelle di prendere le distanze, fare un’azione di disturbo quotidiana, preparare al meglio la campagna elettorale, che prevede un “corteggiamento” alla Lega, in modo tale da arrivare alla soglia del 27% e il pareggio al Senato è assicurato.

mercoledì 21 novembre 2012

Il Consiglio Regione calabria, tra sprechi milionari e record di indagati

Giuseppe ScopellitiGiuseppe Scopelliti
Viaggi, rimborsi, consulenti strapagati. Così la giunta regionale più indagata d'Italia brucia milioni di euro di fondi pubblici

La Calabria ha un senso paradossale del primato. Vanta l'unica giunta della storia italiana finita interamente sotto inchiesta. Altri cinque consiglieri sui 50 eletti sono indagati. Totale: 16, come la Lombardia che, però, ha 80 consiglieri e il quintuplo degli abitanti. In Italia fa meglio soltanto la Sicilia con 20 indagati, ma l'isola parte da 90 onorevoli regionali e 5 milioni di residenti. In questo record la 'ndrangheta c'entra abbastanza poco. La maggior parte dei reati è legata alla gestione della cosa pubblica: abuso d'ufficio, falso in atto pubblico, truffe legate ai rimborsi.

giovedì 8 novembre 2012

PDL. Berlusconi: “Serve uno come me” - Alfano: “Basta barzellettieri”


Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi chiede una grande rivoluzione all’interno del Pdl, una sorta di slancio politico. “Bisogna cambiare tutto, non solo il nome, per recuperare i nostri elettori. C’è bisogno di un grande shock“, ha detto Berlusconi durante l’ufficio di presidenza del Pdl a Palazzo Grazioli. Nonostante abbia più volte parlato di un passo indietro, Berlusconi continua a cercare di reindirizzare il Pdl, arrivando ad una sorta di resa dei conti. E il segretario Angelino Alfano si è sentito ancora una volta chiamato in causa: ”Non voglio essere designato al nulla. Oggi dobbiamo prendere una decisione, non siamo barzellettieri“.

giovedì 1 novembre 2012

ITALIA 2013. COSI' E' ANDATA A FINIRE


Nei tormentati anni novanta di Tangentopoli/ Mani pulite, della svendita dell’industria pubblica al “privato emergente” e allo straniero, del collasso dei vecchi partiti e dell’ascesa politica della Lega, il professor Gianfranco Miglio – giurista e politico, unico vero pensatore e ideologo che la Lega bossiana abbia mai avuto – scrisse un bel romanzo di fantapolitica, dal titolo Italia 1996. Così è andata a finire. L’opera in questione è stata pubblicata nel lontano 1993, mentre si stava scatenando la tempesta sistemica che avrebbe travolto la cosiddetta prima repubblica.

venerdì 26 ottobre 2012

Centrodestra: il dopo Berlusconi



Non ha fatto in tempo ad alzarsi dal trono Silvio Berlusconi che è scattata la corsa in massa a candidarsi per occuparlo. A poco più di due giorni dall’annuncio del ritiro ufficiale dalla scena politica (c’è chi scommette di no) e all’apertura delle “prime” primarie del Pdl, sono già molte le candidature emerse in questi giorni. Da Giancarlo Galan ad Alessandra Mussolini, da Guido Crosetto a Renata Polverini, passando per i “rottamatori” Alessandro Cattaneo e Daniela Santanchè. E pensare che fino all’altro ieri nel più grande partito di centro destra erano tutti quasi tutti contrari alle primarie in quanto bollate come “cose di sinistra”.

lunedì 22 ottobre 2012

Formigoni nomina, su twitter, la nuova giunta


Dal suo profilo Twitter, il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, fa sapere di aver creato la giunta che guiderà la Regione nella fase di transizione dallo scioglimento alle nuove elezioni.
Dieci elementi annunciati via internet nelle prime ore di questa mattina.
Alla Sanità, scrive Formigoni, ci sarà il professor Mario Melazzini, che è anche Presidente dell'Associazione italiana Sla; alle Infrastrutture e Mobilità ci sarà Andrea Gilardoni, docente all’Università Bocconi;  invece la vicepresidenza della giunta, insieme all'assessorato alle Attività produttive, vanno entrambe a Andrea Gibelli, Lega Nord.

sabato 20 ottobre 2012

Comune sciolto per mafia, Ma il Pdl ricandida le stesse persone


Il 28 e 29 Ottobre prossimo a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli, saranno in scena le lezioni amministrative che stabiliranno chi dovrà guidare il Comune dopo la gestione della triade commissariale, intervenuta dopo che l’ultima giunta è stata sciolta per condizionamento camorristico nel 2009, decisione confermata dal Consiglio di Stato.

martedì 16 ottobre 2012

Formigoni: “Elezioni subito, la legislatura è finita”


"Dopo le dimissioni consegnate nelle mani del capogruppo del Pdl dai consiglieri, questa legislatura è giunta al termine". E' quanto ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel suo intervento in aula.
Prima dell'avvio della seduta del Consiglio Regionale Lombardo, i consiglieri del centro sinistra hanno occupato il banco di presidenza dell'Aula del Pirellone per chiedere che si parli formalmente della crisi della Giunta Formigoni.
Esponenti del Pd, seguiti da Idv e Sel hanno coperto il banco della presidenza con un maxi striscione arancione con la scritta: "Tempo scaduto Formigoni dimettiti". Prima dell'inizio della seduta lo striscione è stato tolto.
Poco prima, su Twitter, Formigoni aveva commentato l'intervista di Maroni al Corsera: "Ha riconosciuto che le Giunte da me guidate hanno dato risultati eccellenti di cui la Lega stessa è orgogliosa".
"Maroni prossimo governatore? Tutte le ambizioni sono legittime. Bisogna vedere se la strada per arrivare alla meta desiderata è praticabile", aggiunge il governatore della Lombardia che poi aggiunge:
 "E' meglio anticipare al massimo il periodo delle elezioni. Si puo' pensare di votare anche prima di Natale, ma per meta' gennaio e' sicuro".

domenica 14 ottobre 2012

Formigoni: “Elezioni subito”


Roberto Formigoni respinge l'idea di un sostegno a tempo per il governo della Lombardia e apre all'ipotesi di andare subito al voto.
 L'annuncio alla trasmissione 'Domenica Live' su Canale 5 dopo che il leader del Pdl Alfano si era detto contrario all'accanimento terapeutico per la Regione Lombardia, escludendo tuttavia il domino tra le varie regioni.
"'Ritengo sbagliato mandare in crisi un governo come la Lombardia in un momento come questo di crisi economica. Se pero' i leghisti vogliono le elezioni anticipate, non possono pensare di tenere in agonia la Lombardia per sei mesi fino ad aprile. Se Maroni non chiarifica il suo pensiero entro domani, anticipo le modalità per arrivare al più presto al voto":
Ha detto il governatore Roberto Formigoni  "Per il bene dei lombardi – ha aggiunto – cercherò di mandare al voto la Lombardia il più rapidamente possibile. Angelino Alfano ha detto la stessa cosa, ha detto che Formigoni ha ragione'. 'Si va al voto – ha spiegato – e io sarò certamente in campo in una posizione che devo determinare. Roberto Formigoni ha ribadito che non accetterà "sostegno a tempo" alla giunta della Lombardia da parte "della Lega o da chicchessia".
E se il Carroccio continuerà a ritenere che si deve andare al voto 'si tolga dalla testa di farlo ad aprile con una campagna elettorale devastante di sei mesi. Se si va a votare si va a votare il più presto possibile oppure il 2015'.
Qui in Lombardia il 50,1% degli elettori è perché Formigoni continui la sua esperienza di governo, perché i lombardi mi hanno conosciuto personalmente, sanno come sono e la mia onestà'.

martedì 22 maggio 2012

Ballottaggi: Pd, "vittoria netta"; Pdl "sconfitti non scomparsi"



Ballottaggi: Pd, vittoria netta; Pdl sconfitti non scomparsi
 I ballottaggi di ieri hanno dato il eresponso piu' prevedibile e sorprendente: il Movimento 5 Steklle di Beppe Grillo e' una delle principali forze politiche del Paese. "I sindaci a 5 stelle: R.Castiglion a Sarego, M.Fabbri a Comacchio, A.Maniero a Mira e F.Pizzarotti a Parma".
  Cosi' su twitter, Beppe Grillo ricorda che sono quattro i sindaci conquistati dal Movimento 5 stelle in occasione dei ballottaggi. "I nuovi sindaci a 5 stelle: Pizzarotti (39 anni), Maniero (26), Fabbri (29), Castiglion (32): eta' media 31 anni e 6 mesi". Il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, sottolinea su twitter la giovane eta' dei neo eletti 'grillini'. Scompare la Lega che perde 7 comuni su 7 e Marono da' la colpa al "fango che e' stato gettato su di noi". Perde nettamente il Pdl, ma il segretario Angelino Alfano si difende: "Tra una sconfitta una scomparsa ne passa", dice a 'La telefonata' su Canale 5, confutando le analisi di chi ha visto nelle elezioni amministrative una debacle totale del suo partito. Per Alfano il risultato elettorale negativo e' dovuto a diverse cause: "Si incrociano varie motivazioni: noi abbiamo sempre considerato da mesi queste amministrative come ultimo atto di un film che va a finire. Era un tempo politico sospeso tra alleanze che c'erano e futuri scenari". "Noi - afferma Alfano - abbiamo pagato dazio molto alto alla frammentazione locale e al nostro sostegno al governo Monti". Ma "ho visto analisi apocalittiche che non condivido: tra una sconfitta una scomparsa ne passa. La nostra area politica gia' altre volte ha subito batoste o allarmi e poi siamo risorti". Per Angelino Alfano "Grillo e' il sintomo di un malessere". E cioe' "il malessere di chi non ritiene che ci siano proposte politiche idonee a governare il paese". Parlando a 'La telefonata', il segretario del Pdl afferma che la "crescita di Grillo o la sua decrescita dipenderanno da come le forze politiche tradizionali saranno in grado di rispondere a questa voglia di nuovo, di trasparenza, di efficienza". Esulta Nichi Vendola di Sel, il cuo candidato Marco Doria (vincitore delle primarie a Genova) e' diventato sindaco. "Per il mio partito e' stata un'importante affermazione. Abbiamo contribuito con i nostri candidati e con tanti esponenti molto giovani". Ha affermato il leader di Sel sui ballottaggi. "Il cataclisma che ha travolto il centrodestra - continua - e' assolutamente visibile nella quantita' di luoghi che sono passati da una parte all'altra. Il centro-sinistra vince largamente questi turni di ballottaggio ma deve guardare con attenzione che cosa significa questo voto.
  E' un voto pieno di messaggi per il centro sinistra. Per esempio indica che quando il centro-sinistra tende a presentarsi come conservazione e come sistema di potere, puo' essere facilmente travolto". "C'e' una domanda di cambiamento.
  Si chiede al centro-sinistra - prosegue Vendola - un progetto credibile, non una retorica. Quando i cittadini scelgono non la cosa piu' estremista ma la cosa che incarna una forma piu' credibile e piu' coerente un'dea di cambiamento, bisogna riflettere. La domanda di cambiamento c'e', e' l'offerta che e' scialba o opaca. Su questo bisogna riflettere ma non solo per la sinistra. L'idea che la politica debba essere un corsa di tutti verso il centro per mettere su una specie di ibrido mostruoso, una politica senza politica e che l'elettorato non vuole". Ostenta entusiasmo Bersani, malgrado il Pd non abbia ottenuto una vittoria netta (ha perso Parma, Palermo e ha vinto a Genova col candidato di Nichi Vendola). "Senza se e senza ma, abbiamo vinto le amministrative 2012". Non ammette "simpatici tentativi di rubare la vittoria" al Pd il segretario Pier Luigi Bersani: "Non sara' consentito". Neppure di fronte a un risultato, quello di Parma, che certo brucia. Perche' il Pd puo' a buon titolo rivendicare di avere consolidato la 'reconquista' del Nord, con Monza, e catturato feudi della destra al centro come Lucca e Rieti, oltre che Isernia e Brindisi. Sono le sei del pomeriggio quando il segretario arriva in sala stampa al partito con in mano la slide di un grafico che dipinge i risultati: 92 i Comuni su 168 vinti dal centrosinistra. Alla fine dei conteggi, sono risultati 100, di cui 14 capoluoghi di provincia.