BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA
Visualizzazione post con etichetta banche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta banche. Mostra tutti i post

martedì 19 settembre 2017

Le sequoie in questo luogo non sono felici....

Così un po’ Yoghi ed un po’ Bubu, sono i loro travestimenti, si riuniscono ogni anno  in estate, tra sequoie secolari in un “camping” 6 stelle super… (5 darebbe da pensare), i potenti della terra…banchieri, finanzieri, industriali veri, politici sottomessi a questi, Presidenti di Nazioni, Nazioni!!!! e miliardari,  cioè è come se in una piscina olimpica si radunassero gli squali.  Ovviamente è solo per puro relax, tra dialoghi colti, pitture, spettacoli, arte…si, si…Ci sono italiani?  Non so forse ingaggiati per gli spettacoli comici o preparare il barbecue…e ballare la tarantella, si rivolgeranno all’ Agenzia per il lavoro GOI per il personale di servizio e pulizia dipende da nazioncella a nazioncella il nome dell’Agenzia naturalmente.  Ma torniamo a loro, nasceva il club “bohemian Grove” estremamente riservato solo ai “grandi” in quel dell’America – California -( California dreamin’- cantava un gruppo pop del 1963..il caldo californiano, ma non c’entra con il Grove);  era il 1878 e si fonda questo Club, per pochi eletti per lo più dovevano essere amanti dell’arte, pittura, poesia ed avviliti da miliardi e da una irrefrenabile voglia di potere!  …Insomma sembrerebbe proprio un posto per musicisti, poeti, pittori…e per dirla alla Oscar Wilde che venne invitato: “mai tanti artisti tutti insieme con volti da finanzieri”. Il boschetto sede del Club, vede indubbiamente grandi artisti, artisti della manipolazione del mondo…Solo uomini, i loro riti  più o meno esoterici, l’ambiente è estremamente esclusivo e controllato…qui si decide il futuro dei loro affari nonché così continuando la fine del mondo…qui tutti i più importanti affari politici, finanziari e commerciali che coinvolgono tutti noi vengono decisi, e sono “indiscutibili” e qui che s’incontrarono per portare avanti il progetto Manhattan – ovvero la realizzazione della bomba atomica, nel 1942… che considerano uno dei tanti fiori all’occhiello del Club i fiori all’occhiello li chiamerei cardi spinosi..dal 1878 ad oggi credo che li si siano decise le più grandi storture.
Ora pensiamo un secondo…questi diciamo signori, che tra un rito e l’altro, un accordo che sia di chitarra, che sia finanziario ed altro,  possano per esempio decidere che gli OGM saranno il futuro, la Monsanto diventerà padrona di tutte le sementi e la Bayer con i suoi insetticidi, insieme sono un’accoppiata vincente,  i piccoli agricoltori della  “quasi biologica” non troveranno più semi non corrotti..malattie che erano scomparse si riaffacciano, ne produrranno di nuove,  zanzare paludose vengono importate o nate da larve amorosamente conservate …insomma tutto viene indirizzato per arricchire le grandi potenti case farmaceutiche e tutto il letamaio che gira attorno.  Tutto si svolge negli interessi dei grandi Stati detentori di gas, petrolio,..tutto è studiato per favorire la chimica, potenziare le armi, distruggere le campagne, mari, arricchire le banche mondiali, i fiumi si trasformano i fiumi di denaro sporco e perchè no..forse anche assassino…la vita normale a beneficio di una vita “programmata” da scienziati pazzi e prezzolati, deduco che il loro boschetto sia sotto una calotta che li proteggerà dalla fine..Ora noi ci agitiamo come pulci in una bottiglia, perchè queste siamo, infilate in una bottiglia con tanto di tappo e ci lamentiamo con i nostri governanti che ci hanno portati alla fame, ma anche loro sono nella bottiglia, anche loro marionette nelle mani dei groves..ed il primo che mi dice che le sigarette fanno male…posso solo pensare che vive nel favoloso mondo di Emilie.  Cosa succede nel boschetto? un drone è svolazzato e ha curiosato,  qualcuno certo non da poco è riuscito anche a farsi invitare, certo  ne è uscito schifato: succede di tutto a quanto pare, oltre a concludere affari che coinvolgono tutti fregandosene di tutti…ed orinare felicemente sui tronchi delle sequoie….Caro Muir, hai scritto che non hai mai visto un albero scontento…credo che in questo “camping” non siano felici gli  alberi. Sempre per citare Muir, che non è un visionario:  “Questo superbo spettacolo è eterno. C’è sempre un’alba da qualche parte; in ogni istante c’è una goccia di rugiada; sempre c’è una pioggia che cade; sempre si alza la nebbia. Eterno è il sorgere del sole, eterni l’alba e il crepuscolo, sul mare, i continenti e le isole ognuno al suo turno mentre la rotonda terra gira”;  Sempre che i “fuori di testa” dei bohemian, con le loro folli decisioni politiche la smettano di decidere le sorti del pianeta…ma chissà perché nessuno li ferma, che forse si prova invidia e si vorrebbe essere lì con loro e perdersi in un meccanismo per far soldi e distruggere il futuro. Forse perché l’idea di potenza è questa? No, questa è  miseria morale con tutto quello che a livello mentale e psicologico comporta e che noi paghiamo.
Riccarda 

domenica 25 giugno 2017

Eccoli i VERI delinquenti..

I delinquenti non sono i poveri migranti o chi fuma cannabiS o i bimbi stranieri nati in italia. quelli VERI invece gestiscono banche, manovrano governi, svuotano di risorse un paese e quando vanno in difficoltà pretendono di essere salvati a spese di tutti noi cittadini. Non credete? Giudicate voi…

sabato 21 gennaio 2017

Che ci insegna la recente crisi bancaria?

Tra le moltissime notizie soltanto di questi ultimi giorni, che mostrano una situazione in forte e non sempre positivo evoluzione su parecchi fronti, si possono ricordare l’avvio dell’aumento di capitale per 13 miliardi di euro di Unicredit, dopo che per lungo tempo il precedente gruppo dirigente della banca ne aveva negato con forza la necessità; la pubblicazione della lista dei principali debitori di MPS da parte de Il Sole 24 Ore, lista che appare equamente distribuita tra imprese facenti riferimento alla “destra” e alla “sinistra”;

sabato 14 gennaio 2017

Crack Mps, oltre Marcegaglia e De Benedetti c'è MOLTO altro..

Mps n ha alcuna intenzione di rivelare i nomi di chi non ha restituito i prestiti all’istituto senese. Il nuovo ad della banca Moretti “Non possiamo fare nomi, ne andrebbe della loro reputazione” mentre i vertici minacciano sanzioni e provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti se mai i grossi bidonisti venissero esposti al pubblico.

lunedì 9 gennaio 2017

MPS, I RICCHI RUBANO E NOI PAGHIAMO


L’aumento di capitale di Montepaschi non sarà di cinque miliardi, ma di 8,8. Dei quali 6,5 a carico dei contribuenti: vale a dire 251 euro per ciascuno di noi.  Dopo il referendum la banca ha assistito alla fuga dei risparmiatori e dei correntisti, pertanto il buco si è allargato a voragine e la Bce impone di immettere più liquidità nelle casse dissestate di Montepaschi.

martedì 3 gennaio 2017

Salvano le banche, non i poveri

Ci sono molte buone ragioni perché lo Stato intervenga a sostegno delle banche. Accanto alla protezione dei piccoli risparmiatori ingannati da impiegati senza scrupoli e soprattutto da amministratori non particolarmente competenti, occorre anche evitare un effetto domino sull’intero sistema creditizio italiano, con conseguenze devastanti sulla tenuta dell’economia del Paese. Anzi, come è stato osservato da più parti, nel caso Monte dei Paschi l’intervento è stato troppo tardivo e preceduto da decisioni pasticciate e inefficaci, che hanno fatto ulteriormente alzare il prezzo del salvataggio.

mercoledì 28 dicembre 2016

Governo salva Monte dei Paschi e apre alla nuova truffa sul risparmio

Il parlamento ha approvato il via libera all’operazione di salvataggio del Monte dei Paschi. Su iniziativa del governo è stata autorizzata una spesa di 20 miliardi e di maggiore indebitamento sulla spesa pubblica rispetto alle previsioni di bilancio per garantire entro il 2017 il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena e di altri istituti a rischio crack. Gentiloni si è spinto laddove Renzi, dopo lo scandalo Etruria, non poteva più spingersi e così ha deciso di aprire subito l’ombrello per le banche, incoraggiato dal mandato del Capo dello Stato, per il quale le priorità del nuovo esecutivo risiedono nella tutela del sistema bancario e nel calmare le acque turbolente dei mercati. 

venerdì 23 dicembre 2016

Mps “nazionalizzata”, per socializzare perdite e ruberie

Alla fine MontePaschi viene ripresa sotto il controllo pubblico, come sempre avviene quando “il mercato” fallisce. Nessuno mostra neanche un briciolo di stupore. Essì che viviamo in un mondo dominato dall'ossessione per la privatizzazione di tutto ciò che è pubblico, dall'astio scandalizzato verso qualsiasi ruolo dello Stato nell'economia.

sabato 10 dicembre 2016

Mps . La crisi irreversibile del liberismo

Il fatto che sia considerata ed accettata come quasi inevitabile la nazionalizzazione di MPS, la dice lunga sulla crisi delle politiche liberiste dopo dieci anni di crack. Solo fino a poco tempo fa la parola stessa nazionalizzazione era tabù, guai a pronunciarla. Il pubblico era il male, il privato era il bene ci spiegavano tutti i commentatori di palazzo, così vuole l'Europa aggiungevano.

venerdì 11 marzo 2016

Un ulteriore allentamento non convenzionale della Bce

Ogni cosa bella o presunta tale ha un termine, cioè arriva a scadenza. Per i più tecnici, il gioco è bello quando dura poco e comunque sin quando non arrivano i rendimenti decrescenti. Che poi è quello che plasticamente è accaduto oggi a Mario Draghi ed al suo annuncio di ulteriore allentamento non convenzionale della politica monetaria della Bce. Ancora una volta, come sempre più spesso accade nel loro attuale mood, i mercati hanno festeggiato salvo poi impiantarsi ed invertire brutalmente la marcia di fronte ad una frase di puro commonsense di Draghi.

mercoledì 10 febbraio 2016

E SE SCOPPIASSE QUESTA BOMBA'? Canteremo ancora le canzonette.....

La Clausola che da diritto alla Banca d'impossessarsi delle tua casa...senza prima procedere al pignoramento se salti la rata del mutuo, senza possibilità di difesa alcuna. E' un Decreto legislativo che recepisce una direttiva UE e che potrebbe essere approvato in questi giorni. Saà la Banca a mettere in vendita l'alloggio e non con asta ma a privato, e l'eccedenza tra vendita e debito restituita al debitore...qui ovviamente chi ci crede è proprio ingenuo...la casa potrebbe essere venduta per 4 soldi ad un "Amico" della banca...(pensiero malevolo?).                

mercoledì 27 gennaio 2016

Come scegliere il tipo di prestito adatto alle tue esigenze, dalla cessione del quinto al prestito delega


Nel mercato finanziario non esiste una sola tipologia di prestito, ma tantissimi tipi che permtteranno, ad una persona, di poter optare per la soluzione ideale che si sposa perfettamente alle proprie esigenze: ecco quali sono le classi di prestito sulla quale è possibile far ricadere la propria scelta.

sabato 23 gennaio 2016

Le verità nascoste sulla crisi delle banche italiane

Governo, giornali e televisioni ci raccontano che le banche italiane sono “le più solide d’Europa” e che il caso di Etruria e di altre banche popolari sono “casi isolati”. Poi è bastato che girasse la voce che la Banca Centrale Europea aprisse una nuova inchiesta su sofferenze e crediti deteriorati e… boom! Piazza Affari è crollata, con le banche che tirano giù l’intero listino, e già si pensa a possibili aumenti di capitale o a eventuali piani di salvataggio.

martedì 5 gennaio 2016

Omertà e disinformazione per coprire gli interessi reali nello scandalo banche

Ci si sveglia attoniti davanti alle notizie di eventi sempre più difficili da interpretare secondo i nostri strumenti di analisi e di comunicazione. Sviluppiamo insieme pochi esempi allo scopo di far intendere meglio quanto contenuto in premessa. Pérendiamo il cosiddetto “scandalo” delle quattro banche che, per un cumulo di motivi, ha fatto grande clamore in questi giorni.

mercoledì 16 dicembre 2015

Banche, il cancro del capitalismo

È assolutamente ipocrita il compianto ufficiale per il povero pensionato che si è suicidato, perché derubato dei propri risparmi investiti in obbligazioni subordinate cancellate dal decreto salvabanche. L’ipocrisia per questo suicidio è doppia. In primo luogo perché sembra ignorare le centinaia di piccoli imprenditori, lavoratori, debitori che si sono uccisi in questi anni di crisi e di politiche di austerità. In Italia abbiamo statistiche per tutto, ma pare manchi un dato sulla strage per crisi economica e non è un caso. Si vuole far passare il massacro di persone che non hanno retto al disastro economico e alla precarizzazione delle loro vite e di quelle dei loro cari come una serie di casi individuali. Invece la strage per suicidio economico è un evento collettivo, è il prodotto di una politica frutto di precise scelte e responsabilità, che ne dovrebbero sopportare tutto il peso criminale.In secondo luogo è ipocrita far credere che il povero pensionato sia stato travolto da una scheggia impazzita del sistema. No, è tutto il sistema che è fallito.

giovedì 10 dicembre 2015

Banca Etruria...una grande porcata--Bail-in altra porcata


Banca Oloturia ... Il provvedimento di salvataggio delle banche in difficoltà  ha di fatto azzerato i crediti degli obbligazionisti....con un epilogo che sembrerebbe quasi tratto da uno di quei libri gialli...dove l'assassino studia "perfettamente" come uccidere agendo su altri strumenti e portare al suicidio...infatti un uomo, pensionato di Civitavecchia perde 100mila euro, i suoi risparmi, la sua garanzia di una vecchiaia abbastanza serena sapendo...di avere dei risparmi....

domenica 3 maggio 2015

E' davvero Tutta colpa delle banche?

Una vulgata diffusa punta l’indice solo su finanza e banche, come se questo fosse l’ambito in cui scaturiscono tutti i problemi di ordine sistemico. Certamente nessuno può dimenticare lo sbilanciamento dalla sfera economica a quella finanziaria, ma andrebbe compreso come questo spostamento sia anche la risultante delle difficoltà nel sistema di produzione e di consumo.

lunedì 13 aprile 2015

Tre mosse per il debito

Il settore bancario dovrebbe essere radicalmente trasformato, creando unità di dimensioni più piccole, specializzate nelle specifiche aree dei servizi finanziari sulla base di regole ben definite e di applicazione generale. Le cosiddette banche troppo grandi per fallire hanno bisogno di essere suddivise in unità più piccole e la loro dimensione dovrebbe essere limitata. Ciò potrebbe essere ottenuto nel modo migliore attraverso una completa separazione tra le attività di investment banking e quelle di banca commerciale. Finché le grandi banche universali rappresenteranno la norma in Europa, il pericolo che divengano soggette a forti stress e vulnerabili al fallimento è sempre presente. Allo stesso tempo, il ruolo delle banche commerciali cooperative e di proprietà pubblica dovrebbe essere fortemente promosso.

giovedì 5 febbraio 2015

La Bce strozza il popolo greco

Bce dura con la Grecia, chiude i rubinetti del credito e si rimangia di fatto la decisione sul QE. C’è chi dice che l’Eurotower sta in realtà applicando le sue regole. In realtà a diversi commentatori l’azione di Draghi, che ieri, per parlare tecnicamente, “ha deciso di rimuovere la deroga sugli strumenti di debito quotati emessi o garantiti dalla Repubblica ellenica”, appare come un ritorno alla lettura monetarista della crisi. Senza la possibilità, quindi, di affrontare l’eccezionalità della situazione, ovvero crisi, mancata crescita e impossibilità a restituire il debito.

domenica 26 ottobre 2014

Bce: Il 20% delle banche non regge gli "stress test"


La si può dire in molti modi, ma la realtà è questa: nonostante siano da un anno sotto monitoraggio della Bce e nonostante sapessero benissimo di non essere in grado di reggere l'esame (tant'è vero che tutte avevano fatto ricorso ad aumenti di capitale o altre misure di "consolidamento" dei bilanci) ben 25 banche dell'eurozona sulle 130 esaminate sono risultate "deficitarie" dal punto di vista della sicurezza in caso di scenari critici. Ovvero una recessione "eccezionale" della durata di tre anni (siamo entrati nell'ottavo, ma tecnicamente c'è recessione quando il Pil è negativo per due trimestri di seguito).