BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA
Visualizzazione post con etichetta TASSE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta TASSE. Mostra tutti i post

venerdì 22 giugno 2018

La truffa della flat tax, ecco cos'è

Molti, abbagliati dalle cazzate salviniane, continuano a credere che la”flat tax” significhi meno tasse per tutti. Invece è una truffa che avvantaggia i più ricchi e impoverisce tutti gli altri.

La truffa è semplice, basta adoperare le parole con fraudolenta malizia, magari usando espressioni in inglese. Ciò che è “piatto” non è la tassa, ma la percentuale di prelievo sul reddito, cioè l’aliquota. Chi guadagna molto dovrebbe, in base alla nostra Costituzione, pagare una percentuale del proprio reddito molto più alta di chi guadagna meno, invece con la flat tax pagano una uguale percentuale del reddito sia chi guadagna 1000 al mese sia chi ne guadagna 10.000, 100mila o 1milione. 
FREE-ITALIA vi spiega cos'è e come funziona.
  

Che cos’è?

Nel gergo anglofilo delle tasse viene chiamata flat tax, significa tassa piatta, ma anche con la traduzione in mano non si capisce. “Piatta”, ma perché? L’aggettivo viene dal linguaggio degli economisti che parlano riferendosi ad un grafico con una curva dove sono rappresentati il reddito (ascisse) e il peso delle tasse (ordinate). Se la curva cresce al crescere del reddito, si parla di tasse progressive, se invece resta ferma al crescese del reddito appare piatta e dunque le tasse sono meramente proporzionali.

Detto questo dobbiamo spiegare che cosa sono le tasse progressive e quelle proporzionali. Il principio di progressività non è così intuitivo, perché prevede che chi guadagna di più paghi più che proporzionalmente, mentre nel sentire comune il termine “proporzionale” già sembra sinonimo di equità. Invece quando si parla di soldi non è così perché, come diceva Einaudi (un grande economista che è stato anche presidente della Repubblica) le stesse dieci lire non hanno lo stesso valore per il povero che ci compra la minestra e per il ricco che ci compra la poltrona al teatro, dunque il ricco può pagare di più.  Quello che diceva Einaudi è talmente vero che la nostra Costituzione all’articolo 53 impone che che le tasse siano ispirate al principio di progressività.

La flat tax è stata mai applicata?

Il 19 novembre del 2004 il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di ritorno da una visita ufficiale nella giovane democrazia della Repubblica slovacca, dove aveva esaltato le ricette dell’economista, consigliere di Reagan, Arthur Laffer, rilanciò l’idea della flat tax che del rasto, fin dal programma del 2001 era stato uno dei suoi cavalli di battaglia. E’ vero che molti paesi dell’Est hanno adottato l’aliquota unica ma bisogna considerare che quei paesi, usciti dai regimi non di mercato, non avevano un sistema fiscale sviluppato, quindi la certezza di una aliquota al 15 o 16 per cento era giù un successo.

E gli americani?

Anche i falchi americani delle tasse non hanno mai avuto vita facile. Milton Friedman consigliò la flat tax a Reagan che tuttavia non la adottò e nel 1986 si limitò a tagliare l’aliquota massima con il celebre Tax Reform Act. Più tardi, lo specialista Alvin Rabushka, tentò di dare consigli a George W. Bush: ma persino George junior si limitò a limare l’aliquota più alta in vigore negli Usa di circa 5 punti portandola al 35 per cento e rifiutò di introdurre l’aliquota unica proposta dal miliardario Steve Forbes (che per questo lo attaccò duramente). Obama la riportò all’attuale 39,6 nel 2013. L’esercizio del taglio delle tasse non è facile. Da qualsiasi sponda dell’Atlantico si cerchi di attuarlo.

Ora veniamo all’Italia.

La flat tax contenuta nel programma gialloverde è un grosso cambiamento rispetto all’attuale sistema. I puristi possono dire che non si tratta di una vera e propria flat tax, perché non ha una sola aliquota ma ne ha due, ma se si guarda la curva della progressività ci si accorge che il risultato della “quasi flat tax” non cambia molto: invece di una linea retta c’è un piccolo scalino.

Come funziona?

Le due aliquote sono del 15 e del 20 per cento, invece delle cinque attuali. Sui redditi fino ad 80 mila euro lordi si pagherà il 15 per cento e sulla parte che eccede gli 80 mila euro si pagherà il 20 per cento. Per attenuare la rozzezza delle due aliquote e dare un po’ di progressività anche il progetto di flat tax gialloverde introduce delle deduzioni per i familiari (3.000 euro per ciascun familiare a carico) che diminuiscono fino ad azzerarsi al crescere del reddito oltre gli 80 mila euro. La novità fondamentale da tenere presente che la nuova flat tax, almeno nei progetti, si propone come familiare, cioè l’aliquota si calcola sulla somma del reddito dei coniugi, creando delle differenze con le coppie monoreddito tutte da valutare.

Chi ci guadagna e chi ci perde?

Il risultato della flat taax si verificherà un gigantesco trasferimento di ricchezza a favore dei più abbienti: così come è congegnata la riforma ci guadagneranno solo i redditi alti e i poveri resteranno a guardare.

La palazzina a cinque piani.

Immaginiamo che i contribuenti italiani abitino un palazzo a cinque piani: al primo i più modesti, nell’attico i più benestanti. Ebbene al primo piano c’è il nucleo che si affaccerà alla finestra con un po’ di irritazione ma anche con qualche brivido: solo grazie ad una pesante clausola di salvaguardia, in base alla quale non si può essere penalizzati, con un costo complessivo stimato in 8 miliardi, potrà pagare le stesse tasse che pagava prima. Senza clausola, con il puro calcolo del nuovo sistema, questa famiglia media, dove i due partner lavorano e portano a casa 15 mila euro di reddito lordo ciascuno, sarebbe costretta a sborsare 2490 euro in più.

Il paracadute?

Il rischio che i poveri debbano pagare più di oggi è così concreto, tanto che il progetto prevede un paracadute. Infatti la nuova deduzione sull’imponibile di 3.000 euro non compensa la prevista cancellazione delle due detrazioni da lavoro dipendente che spettano oggi ai due coniugi e l’azzeramento delle detrazioni per i due figli: infatti oggi la famiglia del primo piano paga tranquillamente solo 210 euro di Irpef. Necessaria dunque la «salvaguardia»: ma come funzionerà? E chi garantisce che il fisco non si presenti con un conto diverso e che il contribuente sia chiamato a dimostrare quanto pagava l’anno prima di Irpef?

I piani bassi

Anche al secondo piano, dove insieme al primo si affolla l’80 per cento delle famiglie italiane, cioè il grosso del ceto medio basso della Penisola, non c’è da stare allegri. Due coniugi che guadagnano 25 mila euro annui lordi ciascuno, dunque con un reddito familiare di 50 mila euro, rientrano nell’aliquota del 15 per cento. Con le deduzioni abbattono l’imponibile e alla fine risparmiano, rispetto ad oggi, 469 euro, con un guadagno sull’attuale reddito netto familiare di appena l’1 per cento.

I piani alti
Quando si arriva con l’ascensore fiscale al terzo piano della palazzina si comincia a scorgere qualche sorriso. Lì i due partner che guadagnano 40 mila euro ciascuno, e dunque hanno un imponibile familiare di 80 mila euro, pagheranno il 15 per cento ma risparmieranno 8.744 euro d’imposta e il loro reddito familiare aumenterà del 15 per cento. Al quarto piano, dove entrano 110 mila euro si stappano bottiglie di pregio: 15.866 euro di tasse in meno, pari al 21 per cento di aumento del reddito. Al quinto piano non si stappa perché magari è meglio non farsi sentire dai vicini: in casa entrano già 300 mila euro e il taglio delle tasse sarà, con il progetto gialloverde, quasi del 40 per cento. Euro più, euro meno, in casa ne arriveranno quasi 68 mila in più.

I costi

E’ l’aspetto più dolente, anche per i patiti della flat tax: ci vogliono 50 miliardi per applicare la flat tax in Italia- ndr].

domenica 18 marzo 2018

L'ipocrisia della lotta all evasione delle multinazionali

Sulla carta sono tutti d’accordo a mettere fuori legge l’elusione fiscale chiudendo per sempre la porta ai tax ruling; nella pratica, invece, la politica preferisce scendere a patti con le grandi multinazionali. Tre anni dopo lo scandalo LuxLeaks che mise a nudo i rapporti fiscali segreti tra governi e colossi industriali, il numero di accordi in essere continua ad aumentare: secondo l’ultimo rapporto della Commissione europea sono cresciuti dai 1.252 del 2015 ai 2.053 del 2016. A nulla, dunque, è servita la maxi multa comminata all’Irlanda per aver favorito Apple. D’altra parte anche l’Unione europea ha le mani legate: può intervenire – ex post – solo quando le intese fiscali segrete si rivelano aiuti di Stato tali da condizionare la libera concorrenza.

giovedì 28 settembre 2017

Scorretti e villani




Scrivo, è più per sfogo mio che per altro, ma oggi in particolar modo più che mai mi sono resa conto di come non interessa a nessuno dei politici della situazione di persone che non avendo il sedere su comode poltrone, rischia il suo e  finisce nel cadere, perché si ritrova vittime di politici che blaterano, consumano, sfruttano e di uno Stato che per mandare avanti il suo baraccone di pidocchi e sanguisughe continua a colpire i piccoli..Un altro negozio chiuso,  l’ennesimo,saracinesca abbassata..nel giro di una settimana quanti? Troppi:   una piccola macelleria, di persone oneste, pulite e carne molto buona, chiude perché vessati dalle tasse…le tasse, una mannaia che colpisce comunque solo alcuni, fregandosene di cosa significa per una famiglia, significa forse anche distruggere i rapporti famigliari…si scappa dall’Italia  è l’unica soluzione che ci lasciate.
Piccola società che da lavoro a 12 famiglie, che arranca e si difende nel mondo del terno al lotto degli appalti,  per forse riuscire vincere devi fare i conti al minimo.  Senza un solo debito, lavora con le proprie risorse,  per pagare le tasse, le tasse che hai sia che lavori, sia che non lavori a volte si salta lo stipendio, si aspetta è necessario fare così…lo Stato prima di tutto, prima della tranquillità famigliare, prima del pane ai tuoi figli…si deve acquistare il materiale, attrezzature, spese di viaggio se l’appalto  è fuori sede,poi… poi devi presentare gli avanzamenti ed aspettare che ti vengano pagati…intanto tu hai anticipato…intanto le tasse continuano ad arrivare , aspetti il dipendente pubblico che se la prende comoda e poi le loro lungaggini burocratiche…che fai? Vai e prendi per la collottola il dipendente?
Il ragazzo che si danna l’anima a dare lezioni, ci paga l’iva e deve aspettare per avere ciò che gli spetta dalla società per cui lavora…aspettare, aspettare…aspettare per cifre alla fine irrisorie che gli permettono a mala pena di pagarsi l’assicurazione e vivacchiare perché è a casa dei genitori che lo nutrono e non ha affitto da pagarsi.
Questi siamo noi, i politici lo sanno ma se ne infischiano, non credo in nessuno di loro, non si può credere in persone che non sanno cosa significhi lottare per non soccombere, fanno finta, fanno solo finta di interessarsi a noi, intanto noi stiamo buoni, o ci suicidiamo tanto i debiti ricadono sulla famiglia, allo Stato e politici che interessa, l’importante è continuare ad essere sanguisughe, l’importante è continuare con la burocrazia iniqua che ferma, blocca le pratiche, ogni passo ti costa, tra bolli, contro marche  ed altre cose del genere si aggiungono alle tasse, si aggiunge pure questo si.., l’importante è per questo nostro Governo intascare fin che può, lui però non ha burocrazia da seguire per portarti al massacro.. lo fa subito, perentorio e gongolando se ritardi perché ti salassa con le more. Bisogna andare a votare per cambiare…dicono. Cambiare cosa? Mi pare che le facce, i propositi, le idee, siano quelle di sempre, anche i nomi, campagne elettorali con i nostri soldi, vi rendete conto? che farabutti? e vi invitano pure per agli aperitivi che nemmeno ti offrono ma devi versare tu l’obolo, Vergogna!…Campare sulle nostre spalle finché si può, chi li appoggia è con il sedere ben al caldo e fa parte del giro degli sfruttatori o ne diventerà parte,  il che significa semplicemente che si aggiungono dei farabutti sul carro che il resto degli italiani continuano a tirare. Siamo stupidi? forse si se  abbiamo ancora dignità, orgoglio, onestà, voglia di lavorare e voglia di futuro, teniamo alla nostra terra e per questo continuiamo a lottare per la sopravvivenza,  stupide vittime sacrificali  di politici e Stato che non meritano nulla, ma la nostra onorabilità, la nostra integrità morale non ci consente di scendere in basso e di svendere la serietà alla vergogna che dovreste provare tutti “voi”…politicanti scorretti e villani. Viviamo nel mondo dei furbi e noi siamo additati come stolti …ma vi garantisco che la nostra stoltezza da  a voi la possibilità di giocare…quanti debiti avete tutti nei nostri confronti: morali, innanzitutto se la moralità non venisse confusa con il suo contrario nel vostro ambiente,  vi siete inventati un’ etica vostra: quella del ladrocinio senza vergogna, anzi un vanto del quale andare fieri, chissà perché il disprezzo che provo è profondo, la tristezza è grande, la delusione senza confini, ma non per questo calerò la testa a voi, tra l’altro nessuno di voi ci guarda dritto negli occhi, peccato…e mi sa che tanti Italiani non la caleranno proprio più, chi sarà il vincitore lo sarà per i propri “seguaci” appartenenti a varie categorie di iniqui, depravati e psicopatici e tutti vincerete questo è l’accordo tra di voi…vincerete la possibilità di continuare a rubare, vivere scroccando, tronfi della vostra ignoranza, presunzione, arroganza, nevrotici , squilibrati e bugiardi:  complimenti, avete ridotto questa terra un cimitero abbandonato. Poi la gente si stupisce se uno non ha più voglia di ridere e nemmeno di perdonare o fare finta di nulla..si sta male ecco…si sta male.
Riccarda 

mercoledì 21 giugno 2017

Si confermano e rafforzano le "civili" abitudini nostrane

Ogni anno da un po’ di anni i governi italiani fanno manovre finanziarie in cui compaiono “clausole di salvaguardia”, cioè in volgare se non ce la facciamo a restare nei limiti della legge di bilancio, se sforiamo di brutto allora scatta automatico l’aumento dell’Iva per rientrare, anche qui di brutto, nei conti.

In realtà poi questo aumento dell’Iva automatico non è mai scattato però ogni anno da qualche anno e per tutto l’anno i giornali “paventano” l’aumento dell’Iva da gennaio dell’anno successivo, i politici di opposizione giurano che è già cosa fatta, miriadi di convegni e convention di commercianti ed esercenti scongiurano di non farlo, sindacati pensoso e angosciati e non mancano simulazioni di centri studi e editoriali sulla ineluttabilità dell’aumento dell’Iva subito dopo il prossimo Capodanno.

Anche per il 2018 robusto e diffuso è il coro che annuncia, minaccia, svela, denuncia l’incombente aumento dell’Iva. E anche per il 2018 con tutta probabilità, praticamente certezza, l’Iva non aumenterà (il Pil va meglio del previsto e la Ue ha già fatto sapere ci farà robusto sconto sui parametri da rispettare in termini di deficit).

Ma che si lamentano a fare?? La Guardia di Finanza ha fatto e reso pubblici i suoi conti e riscontri. Risultato: aumento del 300 per cento dell’Iva non pagata, quella nascosta. Triplicata l’Iva evasa. Con ogni mezzo: residenze fittizie all’estero va che è un piacere, un grande classico che sta diventando di massa. Ma la fantasia e l’ingegno lavorano sodo: guadagno qualcosa qui in Italia, ci dovrei pagare l’Iva. Ma se…

E di ma se un ma se l’Iva evasa è triplicata, schizzata in alto del trecento per cento. Nel frattempo, più modestamente ma sempre dignitosa prestazione, i datori di lavoro colti a dare lavoro rigorosamente in nero sono aumentati del 54 per cento e gli evasori totali scovati del 12 per cento. E anche l’evasione dell’Iva, più trecento per cento quella scoperta, poi c’è quella riuscita che nel conto ovviamente non c’è, per definizione non compare.

Non c’è dubbio, anche la società “civile” oltre ai governi adotta le sue “clausole di salvaguardia” contro la crisi e se non le tornano i conti. Quelle antiche e sperimentate, l’Italia ha da sempre il primato continentale dell’evasione dell’Iva. Quelle antiche, ma rafforzate, raffinate e applicate in maniera intensiva. E pure preventiva: di fronte al rischio teorico di un aumento domani, forse dell’Iva da pagare, la società “civile” non la paga proprio Eccola la “clausola di salvaguardia”, l’unica veramente scattata e applicata.

martedì 6 giugno 2017

Equitalia autorizzata a fare rapina

L’etre et le neant…
Chaque mot a des conséquences .
Chaque silence aussi .
Faire de la conscience un en-soi, telle est la mauvaise foi, conséquence nécessaire ….. Chaque silence aussi.  Stare zitti, è la peggiore cosa…
L’articolo esamina le nuove possibilità attribuite, con decorrenza dal 1° luglio, all’Agenzia delle Entrate Riscossione, il nuovo ente strumentale all’Agenzia delle Entrate che sostituirà Equitalia. Tale ente potrà accedere alle banche dati INPS e potrà pignorare i conti correnti in maniera diretta senza alcuna autorizzazione del giudice. (fonte: Diretta News24). Questa è la sintesi di uno dei più grandi ladrocini di Stato, violenza nei confronti dei cittadini muti….Ammutoliti? Si certo, uno Stato che nega la possibilità di crescita, con una burocrazia inutile che serve però a mantenere una serie di persone inutili, uno Stato che blocca qualunque iniziativa valida con la partecipazione di associazioni ambientaliste anche loro un pò conniventi,  uno Stato che perdona e giustifica i propri ladri, che mantiene una serie di privilegi immeritati, un ambaradan che sa di porcilaia, si permette di fare una “rapina” a cittadini che lottano quotidianamente contro la crisi, le ingiustizie, lavori precari, molti conti correnti sono quei pochi risparmi che tieni per poterti curare, per poter far fronte a qualche imprevisto  non per mantenere lo Stato? Tranne che non si guardi ai conti correnti ricchi…ma questo no è ovvio..è la povera gente che non riesce a pagare magari la spazzatura con le sue bollette stratosferiche, tanto quanto i cumuli di spazzatura ai bordi delle strade.. sono le persone che hanno figli, la scuola, l’università…perchè secondo la nostra politica i figli della “povera gente” stupidamente onesta non dovrebbero avere alcun diritto allo studio, pare..pare sempre secondo questo nostro Stato con politici di dubbia onestà, quella intellettuale persa almeno 30 anni addietro, che nulla ci spetti se non mantenerli sputando anima e sangue..un leggero dubbio che siete delle sanguisughe non vi viene? Un leggero dubbio che la gente non paga perchè non può non vi viene, o siete così certi da fare schifo che pensate che la gente non paghi più perchè è stanca, vi contesta, non ne vede il motivo.?.Se avete questa certezza quindi fate che prenderli con mossa maldestra, tanto in carcere ci vanno gli onesti..giusto? Tanto dei suicidi che vi frega? Tanto gli italiani saranno così stupidi da andare a dare un voto anzichè annullare la scheda elettorale con una grande pernacchia…Ce la state mettendo tutta per dimostrare che siete padroni delle nostre vite,  della nostra libertà, del nostro lavoro. Siete moralmente malsani e la notte riuscite a dormire perchè la coscienza è quella delle iene. Siete anche codardi…E qualunque porcata che ci leva dignità, stranamente viene votata.. e passa nel silenzio…Si…c’è una piccola possibilità che lo Stato un di ti possa restituire le somme che nel frattempo si è preso in più..e ci vorrà un giudice…e lo Stato non li restituirà..chissà quale altra legge passerà...Stato italiano, che blocchi iniziative, fai chiudere aziende, complichi la vita di chi vuole fare impresa e dare lavoro, azzeri la volontà di crescere come cittadini e pretendi che ti manteniamo? Accidenti, dai la possibilità di ricreare il lavoro, il LAVORO! quello vero, che produce e permette di portare il pane a casa nostra ed anche a casa vostra (tralasciamo per un attimo le varie cosche che non scherzano nemmeno loro)…..Stato italiano:  il sociale con le pezze al sedere siamo noi..tutti noi!! E siamo il tuo fallimento…Il fallimento della politica e dei politici, si vi siete arricchiti, vi permettete di non pagare, vi permettete di rubare..beh..a conti fatti sto pensando di prendervi come esempio, poi dirò ho fatto come loro signor giudice…loro hanno rubato a me ed io rubo a loro? Qual’è la differenza tra me e loro signor Giudice? guardandolo negli occhi…magari diventa rosso per la vergogna…
Riccarda 

martedì 23 maggio 2017

La truffa silenziosa del 8x1000 alla chiesa

Se nello studio del commercialista o al Caf vi sentite dire che non è obbligatorio versare l'8x1000, drizzate le antenne. A livello tecnico è vero: la legge non impone alcun obbligo ai contribuenti sulla destinazione di questo contributo. In realtà, però, si tratta di un trucco burocratico che permette ogni anno alla Chiesa Cattolica d’incassare circa un miliardo di euro.
Il meccanismo di base è noto: gli italiani possono mettere una firma sulla dichiarazione dei redditi per destinare una quota della propria Irpef (l’8×1000, appunto) a una confessione religiosa oppure allo Stato. Fin qui è semplice.

giovedì 9 febbraio 2017

Rincaro in vista di 2 cent. Il pieno più caro d’Europa

Nonostante il primato del pieno benzina più caro d’Europa a causa del peso delle accise sui carburanti, il Governo si prepara a nuovo ritocco per ottemperare alle richieste di Bruxelles sulla tenuta dei conti. Un ritocco verso l’alto che dovrebbe valere 2 centesimi a litro che dovrebbe garantire un gettito di 800 milioni di euro.

lunedì 5 settembre 2016

Un furto di nome accise

Ormai il prezzo del petrolio al barile è sceso attorno ai 30 dollari, ma perché i carburanti nel nostro Paese costano ancora così tanto? Benzina e gasolio infatti salgono rapidamente quanto il petrolio raggiunge valori più elevati, al contrario tendono a scendere molto molto lentamente. In quest’ultimo caso saltano ancora più all’occhio la miriade di accise inutili presenti sui carburanti in Italia che, per forza di cosa, fanno lievitare il prezzo al litro. Tante quelle che sembrano solamente scuse per “fare cassa“. FREE-ITALIA lancia un appello al Governo: tagliare le accise legate a situazioni superate ed eliminare l’iva sulle accise stesse. Le tasse incidono ben il 70% sul prezzo al litro dei carburanti, un vero e proprio furto!

lunedì 29 agosto 2016

Viaggio nell'italia delle tasse

L'argomento tasse rappresenta da sempre, in Italia, un punto dolente per i vari governi che si sono susseguiti e ancor di più per i cittadini, costretti a dover affrontare con cadenza periodica spese elevate giustificate da tributi di varia natura. Sia locali che nazionali.
Come ben sappiamo, l’Italia è piena di tasSE in cambio delle quali al cittadino ritornano indietro servizi indecenti. Il quadro di questi tributi è, tra l’altro, sempre soggetto a variazioni che finiscono con il creare confusione.
FREE-ITALIA indaga per voi  la situazione attuale delle tasse in Italia con riferimento alle potenziali novità che il Governo potrebbe introdurre.

lunedì 29 febbraio 2016

L’economia illegale non conosce crisi, i contribuenti onesti si

Se in Italia esiste una economia che non conosce crisi è quella riconducibile alle attività in nero e alla criminalità organizzata. Se tra il 2011 e il 2013 l’economia sommersa e quella illegale sono aumentate di 4,85 miliardi di euro, arrivando a toccare i 207,3 miliardi di euro nel 2013 (pari al 12,9 per cento del Pil), quella al netto dell’economia non osservata è diminuita di 36,8 miliardi di euro, scendendo sotto quota 1.400 miliardi di euro.

lunedì 22 febbraio 2016

BOOM..... delle tasse locali

Il nostro paese è, da sempre e per antonomasia, uno dei più tartassati in termini di tassazione. Ebbene lo studio presentato dalla Confcommercio su finanza pubblica e tasse locali ha focalizzato la propria attenzione sulle tasse locali, andando nel particolare a vedere la loro evoluzione negli ultimi 20 anni.
E il risultato è piuttosto esplicativo: si è registrata una crescita del 248%. In soli 20 anni. Un vero e proprio salasso che si può riscontrare, pur se con numeri decisamente minori, anche a livello nazionale dove le tasse sono cresciute, sempre parlando degli ultimi 20 anni, del 72%.

giovedì 11 febbraio 2016

Roma: LE OLIMPIADI...Grandi affari in vista e chi paga?


Olimpiadi di Renzi“. Roma 2024... Ma tutto ciò ha un costo s'inizia con l'introduzione della cosiddetta Accisa Olimpionica, (Olimpionica sta nel fatto che si aggiunge un'accisa che continueranno a pagare i nostri nipoti che si aggiunge alle accise che risalgono credo ad Annibale) cioè un aumento della benzina di circa 12 centesimi al litro, 12 centesimi al litro sono una vera schioppettata, va da ben che  si dovranno coprire costi stratosferici per ammodernamenti vari, villaggetti per ospitare gli atleti..per poi venire abbandonati al degrado..e varie altre e sollazzevoli idee per intascare soldi, tutti progetti che da qui al 2024 (ma un'epidemia non li può cogliere?) andranno lievitando come nemmeno un pandoro autentico riesce a fare...per comunque arrivare alla vigilia con ancora tutto in aria e correre per finire dimenticandosi collaudi e varie altre messe in sicurezza...sciocchezzuole...

giovedì 28 gennaio 2016

Canone RAI, tutto ciò che dovete sapere

Il Canone RAI costerà 100 euro e sul sito ufficiale sono finalmente disponibili tutte le informazioni dettagliate sulle novità che riguardano applicazione e modalità di pagamento. Non meno importante l'attivazione da oggi di un numero verde gratuito (800.93.83.62) per chi magari ha ancora dubbi. Il servizio è attivo dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 21.00.

martedì 19 gennaio 2016

Renzi mente sul calo delle tasse

Le tasse in Italia stanno scendendo come afferma il presidente del Consiglio Renzi? A più riprese ha evidenziato come, sotto la sua regia, la tassazione italiana stia tendendo verso il basso. Nei giorni scorsi è arrivata una secca smentita. E a darla, una fonte piuttosto attendibile.

martedì 13 ottobre 2015

Renzi: togliere ai poveri per dare ai ricchi

Togliere ai poveri per dare ai ricchi. Sembra essere proprio questa l'ideale ispiratore del governo Renzi.

venerdì 26 giugno 2015

Come si usa la visura catastale per il pagamento ritardato di IMU e TASI

La visura catastale è un documento in cui sono riportati i dati di un immobile intestato a una persona, fisica o giuridica. Può essere usato per diversi scopi, fra cui l’elaborazione di calcoli a fini fiscali.

martedì 21 aprile 2015

La metà dello stipendio se ne va in tasse

La pressione fiscale è arrivata a livelli insostenibili in Italia, che risulta fra i Paesi più tassati d'Europa. Lo rivela il rapporto Tax Wage 2014 dell'OCSE, che misura l'importo delle tasse in circa la metà dello stipendio lordo.
Secondo il rapporto, il cosiddetto cuneo fiscale per un lavoratore dipendente single (esempio di base) ha raggiunto il 48,2% nel 2014, in aumento di 0,4 punti rispetto al 2013. Il dato supera ampiamente la media OCSE che è pari al 36% e si conferma anche fra i più alti in Europa.

mercoledì 11 marzo 2015

ELOGIO AL CITTADINO.........

Egregio concittadino,
da indagini espletate a fini statistici ed amministrativi è emerso il vostro nominativo come esempio di cittadino dotato di eccezionali virtù civiche!  Queste virtù si concretizzano in una frenetica, incoercibile volontà di collaborazione governativa, laddove e per cui, vi presentate ogni giorno presso gli uffici preposti al fine d'essere iscritto nei ruoi dei contribuenti più onerosi e per conseguenza più onorati.

lunedì 2 marzo 2015

Italia, la penisola dei Privilegi e diseguaglianze

L’Italia è diventato il paese ideale per una ristretta cerchia di persone capaci di concentrare il potere economico e quello politico nelle proprie mani. Come ricorda l’Ocse, la mobilità fra le classi sociali è ingessata da anni e sono sempre maggiori le diseguaglianze.
Negli anni l’imposta sui redditi ha ridotto la sua capacità di prelievo sui redditi milionari: l’aliquota massima, dal 72% del 1980 è scesa fino a raggiungere il 43% nel 2006, avvantaggiando i detentori di redditi molto elevati. Dal 2010 gli introiti per affitti, in precedenza tassati secondo l’aliquota marginale, dispongono di un regime di favore, con un’aliquota massima del 21% e un grandissimo beneficio per i grandi proprietari fondiari.

giovedì 26 febbraio 2015

Tasse, Nuova stangata in arrivo

Si profila, per l’anno in corso, una nuova -l’ennesima-stangata fiscale. A lanciare l’allarme è la Confcommercio. Le nuove tasse all’orizzonte, per il periodo 2015-2018, si tradurranno in un esborso reale per i cittadini “se dovessero scattare le clausole di salvaguardia contenute nella legge di stabilità”.