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lunedì 17 settembre 2018

notizie varie...




Ricapitoliamo alcuni eventi:
Conte viene fischiato a Genova, premettendo che a me piace e forse proprio per questo mi sento di esprimere qualche mio pensiero al di là del fatto che a lui possa importare o meno: Genova purtroppo è il banco di prova del “fare”…i mezzi tronconi sono ancora lì, quindi visto il tempo trascorso, si poteva con una programmazione ben precisa permettere ai residenti di andare a prendere i “ricordi”, che sia la Vespa d’epoca, che siano delle foto, lo schiaccianoci della nonna, i giocattoli, ma consentire alle persone di poter raccogliere quegli oggetti che sono i ricordi della famiglia…quindi provvedere senza tante manfrine all’abbattimento, anche perchè stiamo andando incontro all’inverno, ed una volta abbattuto le persone non vedrebbero più le case in piedi e dentro la loro vita, quella fatta di piccole cose. Incriminare i veri colpevoli non è certamente una cosa che si può fare in due minuti, ahimè sopratutto in Italia, anche se tutti sappiamo bene chi sono, ma l’Italia è quel Paese che consente di difendere sempre il più potente, o il politico che ha sempre tenuto le mani in pasta o nelle tasche altrui, la vecchia politica ne è maestra, sembra strano, ma lo è tutt’ora. Genova è un motore dell’Italia, che viene ulteriormente penalizzata oggi anche da una viabilità resa impossibile, diciamo che c’è un muro virtuale tra est ed ovest…qua purtroppo le cose si complicano, non siamo in Giappone, o in Cina, noi oltre ad una burocrazia idiota ed interessata abbiamo l’Europa “unita”…progetti, fondi, insomma l’Europa ci deve cacciare il naso, tanto Genova è in Italia. Ora poiché ancora non si parla di ricostruzione post-terremoto, quando si parlerà del ponte? Se poi fai la voce forte gli “europei” ti dicono che sei una merda…oh bella! Ma i pulpiti dai cui arrivano gli insulti non sono mica farina per far ostie…
A proposito di Ostie, il Papa è venuto a Palermo, per l’anniversario della morte di Don Pino Puglisi, quelle morti che sono delle vere e proprie porcate della mafia, Il Santo Padre è andato a pranzo da Biagio Conte, una pranzo ben strutturato devo dire leggendo il menu, e se è vera la notizia, ripeto se è vera (fonte Ilmessaggero.it), pare che tra poveri ed immigrati ospiti della missione, non fossero presenti gli extra comunitari irregolari…ora poiché irregolari, seguendo le “bontà” europea non dovrebbero essere ospitati, ma rispediti a casa loro senza tante storie,invece ci sono, ma già siamo delle merde…dimenticavo il gentile epiteto…Il Papa naturalmente ha fatto i suoi bravi discorsi, diciamo “ovvi”? Si diciamolo…
A proposito di Don Pino Puglisi, il giorno precedente alla Santa Visita , il Presidente del Consiglio è venuto ad inaugurare la scuola …mancava il nostro caro Sindaco, ma anche il Presidente della Regione, presi da impegni importantissimi!!! E da ripicche da asilo…il nostro Sindaco, dall’altissimo del suo trono (altissimo perchè sotto c’erano i cumuli di spazzatura levata dai percorsi che avrebbe fatto il Papa il giorno dopo), puntava il “reale” dito , arrabbiato ed offeso, perchè non conosce bene alcune imposizioni date dal precedente governo, o gioca sulla disattenzione della gente, o sull’ignoranza riguardo faccende “costituzionali”? Per dire sciocchezze, o meglio dire cose che non corrispondono proprio al vero, anche questa è una strana abitudine, ma va bene tra l’altro è pur sempre presente per esempio ai giorni  del Haj (Pellegrinaggio alla Mecca) , o dell Aid El Kabir..ecc..ecc. Nonché promotore dei vari Gay pride (e secondo studiosi il Corano, se non ricordo male, espressamente dice che i rapporti omosessuali sono proibiti) insomma il nostro Orlando è un bravissimo ed esperto giocatore di Twister!.
Cosa continua a capitare su questo nostro italico suolo? Si, certo: medici, infermieri continuano ad essere picchiati da parenti vari di degenti…Ora se la gente capisse che siamo dei prodotti con scadenza a prescindere dal ricco, povero, luogo, colore, raccomandato in terra…forse la smetteremmo di picchiare il personale sanitario, prove certe dicono che se devi tirare le piume le tiri…è una sorta di destino scritto, chi l’ha scritto poi essendo carogna studia svariate tipi di morte…La ricerca che prosegue a fatica perchè i pochi fondi, quelli che non arrivano a destinazione, un certo menefreghismo nei confronti dei ricercatori, consente comunque di migliorare l’esistenza, di renderla meno sofferente, ma state certi picchiatori di medici che se la scadenza è quella: è quella e basta…incavolatevi con un “Supremo” che più vi è gradito, ma non con chi fa il proprio dovere a fatica nei pubblici ospedali.
Per oggi credo di aver terminato.
Riccarda Balla

venerdì 31 agosto 2018

OPPORSI AL FASCISMO è UN DOVERE

“ Fuorviati dal mito della “brava gente” non colsero la modernità di una politica totalitaria efficace e coerente”.
Fa effetto questa frase, estrapolata da un contesto di un articolo che sottolineava come – al tempo delle leggi razziali del fascismo (1938) – l’antifascismo avesse sottovalutato il peso di quel provvedimento e anche chi come Nenni e Rosselli avevano intuito la gravità di quella svolta si erano limitati a denunciare la barbarie di Mussolini assolvendo il popolo.

La frase in questione appena sopra riportata è parsa il miglior commento all’incontro Salvini – Orban.

Non è solo razzismo, è qualcosa di più profondo che sta incontrando consenso e aggregazione nei settori più diversi del popolo: appunto Un quadro totalitario anche in quest’occasione, dopo 80 anni, efficace e coerente.

 Questo tipo di analisi deve allora rappresentare uno spunto fondamentale di riflessione per chi deve organizzare la Resistenza e l’Alternativa al quadro totalitario che si sta presentando.

L' ideologia fascista è sbagliata perché è chiusa, e non andrebbe neanche tollerata.Come si può, in un mondo dove anche i fascisti usufruiscono della globalizzazione, dei prodotti e del lavoro di altre nazioni, essendo parte dello sfruttamento altrui, credere di "murare" un'ideantità nazionale dimenticandosi che la vera nazione è la Terra stessa, e non una singola nazione creata, solo dopo tantissimo sangue, dai nostri avi?

Dal fascismo non può nascere nulla di buono perché, se partono con l'idea che l' uomo è corrotto (in stile Hobbesiano) e necessita di uno Stato forte, autoritario e violento, allora è un' ideologia da punire e sopprimere.

 Usare impropriamente il termine fascismo dimenticandone le peculiarità storiche, ci dice, può dunque portare a confusione, a spostare in astratto problemi che sono interni alla democrazia stessa, creare confusione e non aiutare ad affrontare nodi (economici, sociali, culturali) molto importanti e, soprattutto, specifici della nostra età contemporanea. Infine, usare la categoria di fascismo in modo disinvolto ad esempio come equivalente di razzismo, può portare a un mascheramento del fatto che anche chi si professa democratico o non fascista può scoprire di essere razzista. Il razzista può essere in ciascuno di noi e usare il termine fascista in certi casi può coprire, nascondere e costituire un alibi per non affrontare un problema culturale che esula dalla cultura fascista.

Siamo consapevoli che non solo le idee hanno reso possibile la concretezza del regime, ma anche e soprattutto le condizioni storiche specifiche legate all’economia, alla cultura, alla società, alla fine di una guerra mondiale che aveva cambiato radicalmente la vita delle persone, al loro ritorno dalle trincee o nelle nuove fabbriche in una società di massa, all’aspirazione di ascesa sociale di classi o frazioni di classi che si stavano costruendo, preludio e incarnazione stessa della modernità e della sua crisi (cfr. Modernità totalitaria, a cura di E. Gentile, Laterza, Roma-Bari, 2001). Non siamo alla fine di un conflitto mondiale, all’orizzonte non pare aprirsi un biennio rosso, le forze economiche egemoni (ma gli equilibri politici possono mutare) dimostrano di rivolgersi altrove rispetto a una sentinella nero vestita.

Eppure non abbiamo sempre detto, con Primo Levi, che occorre meditare perché “questo è stato”, perché non accada ancora? Dal momento che il fascismo è stato soprattutto una storia italiana, poi esportata con “successo”, non conviene prestare particolare attenzione ai contenuti politici contemporanei piegati a quello spazio simbolico, sia pure oggi minoritario, ma in crescita, che ha una presa particolarmente forte a causa della semplificazione del messaggio di chiusura, esclusione, identitarismo? La destra, quella peggiore, è già diventata egemonica sul tema migranti, spostando dalla sua parte tutto l’arco costituzionale, con effetti devastanti, di cui le condizioni documentate delle carceri e dei centri di detenzione libici non sono che una delle conseguenze visibili . Non pare di essere allarmisti di fronte a un’avanzata identitaria così prepolitica e dunque con alta capacità d’infiltrazione, concreta.

E come si può concepire da un punto di vista fascista o neofascista un Movimento 5 stelle che in alcune regioni ha fatto votare una giornata delle vittime dell’unità nazionale. Sono osservazioni utili, che ci servono per chiarire concetti e fare ecologia di parole. Allo stesso tempo si deve notare che ormai da tanto la Lega sta gradualmente abbandonando la propria collocazione tradizionale e che questo cammino l’ha portata a cancellare dal simbolo la parola “nord”. Una parola che era anche un programma politico estremamente importante e mutato proprio con la segreteria di Salvini, che ha completato l’operazione sostituito lo slogan “prima gli italiani” – che oggi condivide con altre forze di estrema destra più o meno parlamentari – a quello precedente: “prima il nord”.

Così il neoborbonismo se dal punto di vista storico-filologico si pone in contraddizione con l’idea di nazione e di unità nazionale, riprende al contempo quella di piccola patria, una sorta di ipernazionalismo che esaspera ancora di più la ricerca di mitologie fondative e identitarie, riavvicinandosi a qualcosa che ci fa evocare il fascismo, o alcuni dei suoi tratti elementari, da un altro versante. Un versante più profondo che non è solo un problema del 5 stelle o della Lega, che con Salvini ha intensificato il suo flirt a destra (nonostante qualche distinguo di componenti attualmente in minoranza) ma è un fiume carsico che inquina e sta inquinando l’intera cultura politica italiana, diventando senso comune, idea di normalità.

Bene le manifestazioni, ma non basta la piazza: serve la politica organizzata, serve un accanito contrasto culturale, occorre un esercizio quotidiano di controinformazione e di denuncia del pericolo in tutti i campi.


In gioco c’è molto non solo della nostra democrazia, ma anche del nostro pensiero, del nostro modo d’essere individuale e collettivo.

Teniamone ben conto agendo con intelligenza, comprendendo come quanto ciò che sta accadendo si lega alla condizione materiale di vita (e quindi ai temi della sopraffazione, dello sfruttamento, della crescita esponenziale delle disuguaglianze a tutti i livelli) e di come sia necessario offrire (e praticare) una visione alternativa della società, senza nostalgie ma comprendendo appieno i gravi pericoli in atto e guardando avanti chiamando all’aggregazione sociale e all’elaborazione di un progetto politico.

RIFLESSIONE PROBLEMATICA E RAZIONALE SUL FASCISMO.

Essendo FREE-ITALIA di stampo cosmopolita e liberale nel campo dei diritti ovviamente è anti fascista, tuttavia riteniamo opportuna una riflessione sul fascismo. Il fascismo è un ideologia unica nel suo genere che nasce da molte cause(paura, odio, desiderio di sicurezza,voglia di rafforzare lo stato,voglia di vendetta e desiderio di riscatto,nazionalismo,povertà ,mancanza di fiducia verso gli altri paesi,sfiducia verso la democrazia ,desiderio d'unità,rabbia e molte volte ignoranza alimentata dalla disinformazione.esso presenta vari segni Come l'elezione di un leader carismatico,ripetizione di slogan brevi e concisi,ricerca delle radici nazionali e disprezzo di chi non fa parte di quella nazione che molte volte è usato come Capro espiatorio.certo molti conoscono gli aspetti positivi e negativi che ha fatto il fascismo ed è vero Che molti fascisti sono fanatici esaltati ma non tutti lo sono, anzi molti sono dei grandi pensatori.questo perché il fascismo è una ideologia una vera e propria filosofia dell'azione, azioni che hanno lo scopo di unire il popolo di una medesima nazione anche facendo ricorso ad atti violenti e si rifà alla la concezione macchiavellica secondo cui l'obiettivo deve essere raggiunto con ogni mezzo.
Esso concepisce la vita come lotta per la sopravvivenza, il fascismo è uno stile di vita che spinge il singolo individuo a lottare per la propria patria contro le patrie nemiche.ciò è motivato dal fatto che il fascismo crede nell'impossibilità della pace perpetua e della bontà dell'uomo pertanto in mancanza di ciò occorre rinforzare il proprio stato ,anche a discapito degli altri,ne vale della sua sopravvivenza, non importa la morale, essa è relativa e variabile, è giusto solo ciò che unisce e quindi rinforza lo stato. Si può imparare molto dal fascismo che critica i governi occidentali che vogliono apparire puri di cuore e quando causano sol rovine Internazionali e che vogliono far credere che la storia è fatta si buoni e cattivi, che critica il capitalismo così come il comunismo E critica il liberismo concepito cose individualismo che allontanano il singolo dalla patria o, nel caso del comunismo, mettono una classe contro l'altra,critica anche la nostra democrazia ipocrita che fa acqua da tutte le parti E che fa credere al Popolo di essete sovrano quando in realtà comandano il parlamento i leader dei partiti, miliardari, La mafia altri stati e altre persone e critica il sistema parlamentare in quanto è concepito come ciò che divide e indebolisce il Popolo.
L' ideologia fascista è sbagliata perché è chiusa, e non andrebbe neanche tollerata. Come si può, in un mondo dove anche i fascisti usufruiscono della globalizzazione, dei prodotti e del lavoro di altre nazioni, essendo parte dello sfruttamento altrui, credere di "murare" un'ideantità nazionale dimenticandosi che la vera nazione è la Terra stessa, e non una singola nazione creata, solo dopo tantissimo sangue, dai nostri avi?

È un"ideologia a tutti gli effetti contro cui FREE-ITALIA lotterà sempre ,ma i fascisti che sono razionali vanno trattati da intellettuali .sta a noi tutti far capire loro che si sbagliano , che è possibile una via alternativa al fascismo , che la democrazia riformata può funzionare e che il mondo può cambiare. La censura non è la soluzione giusta.

SIAMO ANTI FASCISTI E GRIDIAMO NO AL FASCIO MA SIAMO ANCHE LIBERALI E PERTANTO GRIDIAMO SI ALLA LIBERTÀ DI ESSERE FASCISTA. sta a noi fargli cambiare idea.


 Nicola Santangelo

giovedì 30 agosto 2018

L’Internazionale dei nazionalisti

Forse la parola ossimoro fa troppo élite, troppo acculturato. Facciamo allora che contraddizione in termini è formula più adatta a descrivere l’annunciato fronte dei diversi sovranismi che rivendica la missione storica di restituire l’Europa ai popoli e sottrarla alle odiate élite, appunto: l’Internazionale dei nazionalisti.

lunedì 27 agosto 2018

La barbarie che avanza: i pericoli di una politica che cancella le persone

Li hanno fatti finalmente sbarcare. Tutti contenti? Non proprio. Quello che più preoccupa di ciò che è accaduto con il sequestro dei migranti sulla nave Diciotti, è la completa insensibilità di Salvini (con il governo allineato) nei confronti della dimensione umana della vicenda. Che il suo braccio di ferro sia stato strumentale o ideologico, ad inquietare è l’indifferenza mista a disprezzo verso le persone che si trovavano su quella nave. Non è certo la prima volta che questo emerge nelle posizioni di Salvini, tuttavia mi pare che mai in passato si fosse arrivati a tanto.

domenica 26 agosto 2018

Riflessione sul caso #diciotti..... #SalviniNonMiRappresenta #fatelisbarcare

Vorrei scrivere qualcosa sulla nave Diciotti, ma non mi viene niente da dire sulla nave Diciotti. Mi viene molto da dire sugli ultimi 25 anni, sulle parole gridate dai politici contro terroni, immigrati e rom, sulle menzogne scritte dai giornali  e  radicate nei pecoroni sugli hotel a 5 stelle, sulla distruzione del lavoro così come descritto dalla Costituzione, sugli attacchi sistematici ai diritti dei lavoratori e ai sindacati, sul miraggio di una pensione sempre più irraggiungibile, sul pavimento appiccicoso della precarietà che impedisce di realizzare il più modesto sogno di vita, sull'individuazione dello straniero come nemico, per spostare sul conflitto tribale il conflitto di classe. Mi viene molto da dire sui corpi martoriati dei passeggeri della Diciotti che tanto ci indignano e immagino i corpi martoriati di quegli esseri umani prigionieri nei lager libici che non ci indignano perché non li vediamo. non interessa risolvere il problema, interessa mantenerlo il problema, così si fa propaganda su di esso e milioni di idioti danno il voto, e con quel voto si occupano una poltrona da 40.000 euro al mese, come sempre fatto dal 1995 ad oggi, prima speculando sui meridionali e adesso sugli immigrati.
Mi viene da scrivere di tutto questo, mentre poche decine di esseri umani vengono usati per giochetti di potere. Ecco, non riesco a scrivere niente sulla Diciotti. Ma credo di avere detto tutto.

sabato 25 agosto 2018

BUONI A NULLA

Il punto più basso dicevamo, non solo perché evidenzia un’impreparazione politica disarmante, un’ignoranza (voluta) delle più elementari norme del diritto interno ed internazionale, ma perché mostra in maniera plastica la disperazione di un governo che, schiacciato dalle promesse elettorali su cui le due componenti (Lega e M5S) hanno costruito il consenso nel paese, si trova oggi con margini di manovra quasi nulli.

venerdì 24 agosto 2018

Dall’antipolitica ad una grottesca e contorta malapolitica, L'evoluzione M5S

In nome dell’antipolitica i cinquestelle hanno conquistato ruoli politici e di potere. Ma anziché tentare di creare una politica nuova, di cui sempre parlano, alla prova dei fatti essi  hanno sfoderato ridicole pretese, tali che sembra rappresentino le ragioni di quelli del bar dello sport, dove tutti sono commissari tecnici della Nazionale e sfoderano la loro brava ricetta per vincere facilmente tutte le partite e i campionati del mondo. E, quel che è peggio, dalle rape stilla abbondante il veleno.

mercoledì 15 agosto 2018

#Genovaponte, LA SCONFITTA CIVILE E MORALE PER L'ITALIA


L’allerta meteo era arancione per oggi, e ciò che mi si para davanti gli occhi poco prima di mezzogiorno mi ricorda la stessa quantità di pioggia che “devastò” Genova nelle due alluvioni.

domenica 12 agosto 2018

Quello turco è quello che potrebbe capitare all’Italia, fuori dall’Europa e dall’euro

Il crollo della lira turca, 30 per cento da inizio anno, 7 per cento solo negli ultimi giorni, è la peggiore e più dura lezione che potesse cadere in testa ai sovranisti nostrani. In un certo senso è una specie di visione anticipata di un possibile film italiano (se non avessimo l’Euro).

giovedì 12 luglio 2018

La dittatura del pop\ulismo

Nel suo discorso d’insediamento alla Camera il presidente del Consiglio Conte ha precisato la natura delle forze politiche che sostengono il governo affermando: “ le forze politiche che integrano la maggioranza di governo sono state accusate di essere “populiste” e antisistema.. Sono formule linguistiche che ciascuno può declinare liberamente. Se “populismo” è l’attitudine della classe dirigente ad ascoltare i bisogni della gente..se “anti – sistema” significa mirare a introdurre un nuovo sistema, che rimuova vecchi privilegi e incrostazioni di potere, ebbene queste forze politiche meritano entrambe questa qualificazione”.

lunedì 25 giugno 2018

#ballottaggi. vola LEGA, malissimo PD e M5S

Come da previsioni Lega e controdestra si prendono quasi tutti i comuni che andavano al ballottaggio. Con la conferma che non esistono più “roccaforti” dove il voto continua ad andare alle stesse forze anche a dispetto della storia e dei fatti.

Il voto, in questo paese, è diventato “liquido”, nel senso che di volta in volta la maggioranza dell’elettorato si sposta verso la proposta politica apparentemente meno lontana, più efficace, più pompata dai media.Come consumatori tra gli scaffali del supermercato…

Il fenomeno è molto più evidente nelle regioni un tempo “rosse”, dove per 70 anni era sembrato che l’egemonia della “sinistra” fosse intangibile e perenne. Dalla caduta del Muro ad oggi, il passaggio del Pci (poi Pds, Ds, Pd, ecc) al campo del liberismo assoluto ha bruciato rapidamente quel patrimonio di valori costruiti in un secolo di lotte, “liberando” gli elettori da qualsiasi vincolo di appartenenza. Ossia di partecipazione a un progetto.

Lo si vede dall’astensionismo, ormai superiore al 50%. Un fenomeno che non ha nulla a che vedere con le dinamiche anni ‘70 (quando era sensato dire “non votare, lotta”), ma segnala semplicemente una resa di fronte all’impossibilità di riconoscersi in qualcuna delle proposte politiche in campo.

Il quadro dei risultati è in larga misura chiarissimo.

Il “centrosinistra” targato Pd viene travolto in Toscana e in Emilia. I Cinque Stelle si affermano ad Avellino e Imola, ma perdono Ragusa. Avanzano Lega e centrodestra un po’ ovunque.

E’ un vero e proprio ribaltone quello avvenuto in Toscana dove Pisa, Siena e Massa passano in blocco al centrodestra. A Pisa il nuovo sindaco è Michele Conti candidato di Lega, FI e FdI, che ha battuto Andrea Serfogli. A Siena Luigi De Mossi, con il 50,8% batte di misura il sindaco uscente Bruno Valentini (Pd) fermo al 49,2%. A Massa Francesco Persiani è al 56,6% e batte senza problemi Alessandro Volpe, sindaco uscente, fermo al 43,4%.

Ammette la sconfitta anche Maurizio Perinetti, candidato sindaco del “centrosinistra” a Ivrea: qui la sinistra amministrava ininterrottamente dal Dopoguerra. Ad Ancona, unico capoluogo di Regione al voto, si riconferma la sindaca uscente, Valeria Mancinelli, di “centrosinistra”. Ad Avellino si impone a sorpresa Vincenzo Ciampi candidato M5S che strappa la cittadina campana finora guidata dal “centrosinistra”.

Il M5S espugna anche Imola, governata per oltre 70 anni dal “centrosinistra”. Dopo 20 anni passa al centrodestra Terni – finora guidata dal Commissario straordinario – con Leonardo Latini esponente della Lega che al ballottaggio ha nettamente superato Thomas De Luca, candidato del Movimento 5 stelle.

Da Brindisi arriva una delle poche consolazioni per il “centrosinistra”: è vincitore Riccardo Rossi, ribaltando i risultati del primo turno che vedevano favorito Roberto Cavalera del centrodestra. Brindisi era uno dei comuni guidati dal Commissario straordinario. A Imperia la lotta tutta interna al centrodestra, vede la vittoria dell’ex ministro Claudio Scajola, rappresentante di quattro liste civiche, che prevale sul candidato del centrodestra unito Luca Lanteri, ex delfino dello stesso Scajola e ora uomo sostenuto dal governatore Giovanni Toti.

Anche a Sondrio prevale il centrodestra con il candidato Marco Scaramellini che batte Nicola Giugni, sostenuto dal “centrosinistra”. A Teramo Gianguido D’Alberto del “centrosinistra” ha avuto la meglio su Giandonato Morra del centrodestra (il comune era guidato da un commissario straordinario). A Viterbo, città finora guidata dal “centrosinistra”, il nuovo sindaco è Giovanni Arena del centrodestra con il 51,1 che ha battuto Chiara Frontini, a guida di una lista civica. Sorprese dai ballottaggi in Sicilia.

A Ragusa, guidata finora dai Cinque Stelle, il candidato sindaco del M5s Antonio Tringali è stato battuto dal rivale Giuseppe Cassì, sostenuto da liste civiche e FdI. A Messina, Cateno De Luca (Udc) si impone su Dino Bramanti, sostenuto dal centrodestra. E a Siracusa vince Francesco Italia (Cs) che batte Paolo Ezechia Reale, appoggiato dal centrodestra. Al “centrosinistra”, infine, è andato il Terzo Municipio di Roma.

Che senso trarne? E’ finita l’epoca in cui – “ sinistra” – si poteva “far politica” guardando soltanto alle dinamiche istituzionali, contando sul fatto che il proprio “bacino elettorale” era tutto sommato stabile e fedele. In quell’epoca si giocava a scomporre e rimettere insieme pezzi di sigle e ceti politici all’unico scopo di “eleggere” alcuni consiglieri o parlamentari.

E’ insomma finito il tempo dei “comitati elettorali” più o meno stabili, con protagonisti fissi e sigle mobili, programmi vaghi e compromessi stipulati in segrete stanze; ossia il tempo in cui le strutture dei “partiti” venivano risvegliate dal sonno per raccogliere firme, presentare una lista, chiamare gli iscritti. telefonare agli affezionati elettori…

Non esiste ormai alcuna possibilità di “raccattare voti” a prescindere da una presenza sociale quotidiana sui territori. Si raccoglie quel che si è seminato, e se non hai seminato nulla – come “a sinistra” avviene ormai da tempo immemorabile – non puoi raccogliere altro.

lunedì 18 giugno 2018

Che affoghino tutti..??? noi stiamo già affogando..

Sondaggi d’opinione (ma basta ascoltare in strada) registrano approvazione di massa per porti chiusi alle navi cariche di migranti. Percentuali arie vengono fornite ma la dimensione è quella di circa il 70 per cento di favorevoli. Porti chiusi piace. E non solo all’elettorato leghista dove porti chiusi è plebiscito. Porti chiusi sfonda tra l’elettorato M5S, porti chiusi conquista un terzo dell’elettorato di sinistra.

mercoledì 13 giugno 2018

Ci stiamo salvinizzando

Matteo Salvini si è preso il centro della scena politica alla sua maniera per fare la sua personalissima campagna elettorale e per continuare a coltivare la sua tanto irresistibile, quanto estremamente pericolosa, ascesa usando spudoratamente il ministero dell’interno come fosse un ministero della propaganda qualsiasi.

Per lui, Stato e partito si sovrappongono. Vi ricorda qualcuno? Se potesse, farebbe come Erdogan, ma sa che ancora non è il momento. Però ci sta lavorando, e sodo. Il resto, gli utili idioti, gli stanno facendo da confuso e soccombente contorno.

Ma cosa tiene insieme Lega e Movimento 5 Stelle? Sicuramente una vaga promessa elettorale di ripristino di alcuni diritti sociali perduti e l’offerta altrettanto vaga di “protezione” davanti alle incertezze di un mondo sempre più complesso e sempre più veloce. Le manterranno? A sentire il loro ministro dell’economia Tria, totalmente prono ad euro, pareggio di bilancio ed austerity, parrebbe proprio di no.

I risultati delle amministrative già certificano il primo importante crollo di consensi verso la gestione Di Maio e l’evidente, sostanziale, subalternità dei 5Stelle all’inarrestabile protagonismo della Lega di Salvini. E tuttavia, andrebbe ricordato che quei diritti sociali sono stati spazzati via proprio dai governi di “sinistra”. Quella “sinistra” che ora scalpita con la solita retorica umanitaria sul tema dei migranti e dell’accoglienza. Ma è solo retorica, per l’appunto, null’altro che vuota retorica.

Quella stessa retorica “umanitaria” usata massicciamente per giustificare tutte le guerre d’aggressione neocoloniali degli ultimi trent’anni sotto l’egida della NATO; guerre che, insieme al traffico d’armi, alla selvaggia globalizzazione neoliberista ed all’incessante saccheggio delle risorse di quei paesi, hanno ridotto alla disperazione ed alla fame le moltitudini di esseri umani che ora cercano una speranza di salvezza solcando i mari in imbarcazioni fatiscenti, con altissimo rischio di crepare.

La “sinistra”, ovvero, quella strana cosa che si fa chiamare ancora così, ha aperto autostrade al progetto razzista e neofascista di Salvini per mezzo del suo uomo nuovo (si fa per dire) Marco Minniti. Proprio ora che Salvini ha preso il centro della scena con la vergognosa vicenda della nave “Acquarius” e con i suoi fiammanti e deliranti tweets, andrebbe ricordato che fu l’accordo italo-libico del 2 febbraio 2017, voluto e firmato da Minniti e Gentiloni, a permettere la detenzione dei migranti nei lager gestiti dalle mafie libiche in affari con i trafficanti di esseri umani (e la mano libera alle motovedette libiche contro i soccorsi in mare). Luoghi in cui, secondo l’Alto Commissariato dell’ ONU per i diritti umani, si praticano sistematicamente indicibili violenze, stupri e deprivazioni di ogni genere, anche nei confronti di minori.

Certo, nell’ascesa di Salvini andrebbe ricordato anche il ruolo nefasto del sistema mediatico mainstream che, oltre ad avere fatto di uno scaltrissimo cialtrone un “grande leader politico”, ha quotidianamente alimentato una narrazione tutta incentrata sulla criminalizzazione dello straniero e sulla rabbia della “gente” che ha fatto da tappeto perfetto per i deliri razzisti salviniani.

E tuttavia, mai come in questo momento, andrebbero tenute presenti le responsabilità politiche e culturali della così detta “sinistra” che hanno fatto da indispensabile premessa alla deriva neorazzista in atto; in primis, la situazione di pesante degrado ed abbandono in cui sono state lasciate, per decenni, le periferie dei grandi agglomerati urbani ed in cui sono esplose le inevitabili contraddizioni usate da destra e fascisti per imporre la propria visione securitaria, razzista e neoidentitaria.

Una visione che di recente abbracciata anche una certa “sinistra” che aveva trovato nel discepolo di Cossiga, Marco Minniti, un nuovo appassionato interprete ammirato anche a destra. I suoi decreti su immigrazione e “decoro urbano” sono già pietre miliari delle politiche classiste, razziste e securitarie di questo paese avendo dato la stura alle peggiori pulsioni e pratiche nei confronti proprio nei confronti dei più poveri e dei più deboli.

martedì 12 giugno 2018

Salvini, Capitan Italia è lui: premier di fatto. Stile? Cafonal-pop

Salvini, cioè la vittoria politica sui migranti. Sì, vittoria politica e peggio per chi non capisce che di questo si tratta, di una vittoria politica netta. Eccola la vittoria politica, Salvini che dice: “Alzare la voce paga” e  gran parte d’Italia che annuisce.

lunedì 11 giugno 2018

Ricordando Berlinguer, l’onestà senza compromessi #11giugno

Da cosa si intuisce che pian pianino, senza accorgercene, stiamo diventando una nazione di barbari? Da molti segnali, alcuni evidenti e altri più sfumati. Cominciamo da quelli più lampanti: l’involgarimento generale, che è sotto gli occhi di tutti e si palesa in varie forme, tutte poco gradevoli.

mercoledì 6 giugno 2018

E se populistizassimo anche noi?

Praticamente tutti i mezzi di informazione definiscono “populista” il governo Salvini-Di Maio, nato in questi giorni dopo un lungo e apparentemente sofferto travaglio. Ma cosa significa esattamente questo aggettivo? come si traduce in politica?  Per me il governo Salvini-Di Maio è decisamente un governo reaziomario di destra; e questo mi basta per considerarmi all’opposizione.

martedì 5 giugno 2018

#fiduciaconte #5giugno #giornatamondialedellambiente, VENNE IL GIORNO....

Con la consapevolezza di conoscere il nemico per resistere, bisogna guardare al nuovo governo grillin-leghista, che di fatto azzera la vecchia “classe politica”. Una tentazione che va evitata come la peste è pensare che sia fatto solo di deficienti-ignoranti (che pure non scarseggiano…), incapaci di elaborare una strategia vincente. Intanto perché hanno vinto, fin qui. Dunque, nemici odiosi sì, ma proprio fessi non sono.

ANALISI SUL SUCCESSO #M5SLega E COME RESISTERE A #fiduciaconte

Dietro l’affermazione di Lega e Cinque Stelle c’è un’epocale ristrutturazione economica sulla forma di capitalismo. A livello macro, la globalizzazione ha perso molto del suo consenso sociale in seguito alla crisi economica. Non è dunque un caso che in questi anni riscuotano maggiore consenso le forze che investono sulla valorizzazione dei confini nazionali come meccanismo (illusorio) di sicurezza e garanzia del benessere (che resta).

lunedì 4 giugno 2018

Il circo italico è appena iniziato. buon divertimento

Proprio un bel “governo del cambiamento” ci ha regalato una compagine, il movimento 5 stelle, che era partita, col 32%, per essere il centro del sistema politico ed è arrivata, in poche settimane, a fare la ruota di scorta della Lega. Un partito che ha quasi la metà dei voti del movimento 5 stelle. Ma che, a differenza del M5S, ha le idee chiare su come muoversi e cosa fare.