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giovedì 30 agosto 2018

POLYBIUS: IL MISTERIOSO VIDEOGAME NATO PER CONTROLLARE LE MENTI

Quella che vi raccontiamo oggi tratta della leggenda metropolitana (piuttosto recente) nata attorno a Polybius, un videogioco dagli effetti nefasti. Un videogioco che è tutto un mistero: lo si è visto (e giocato) esclusivamente per un periodo limitato di tempo, in poche sale giochi di un'area circoscritta degli USA agli inizi degli anni '80: la sua storia si tramanda "da nerd a nerd" da allora, diffondendosi come un virus su centinaia di pagine web.

domenica 10 giugno 2018

Cosa Nostra e il mistero del furto della Natività

Pioveva a  dirotto quella notte del 17 ottobre del 1969. Anche il tempo  non fù clemente, permettendo ai ladri di entrare senza essere visti nell’Oratorio di San Lorenzo a Palermo e di rubare la “Natività” di Caravaggio. Non ci volle molto: con un coltello la tela venne staccata dalla cornice.

IL MISTERO DI WINCHESTER HOUSE

Proprio ieri notte, su consiglio del mio carissimo amico e cinefilo Antonio, mi sono imbattuto  sul film La vedova Winchester.
Un storia intrigante, forse troppo romanzata, che parla di una vedova la cui casa veniva ingrandita continuamente . Non mi soffermo sulla storia, ma vi dico solo che il film è tratto da una costruzione realmente esistente, chiamata Winchester House e da leggende che le ruotano attorno.

mercoledì 23 maggio 2018

Capaci, il mistero del furgone bianco #23maggio

Depistaggi, menzogne, silenzi si sommano, affiorano e scompaiono di continuo. Come la testimonianza di un agente di polizia che, in quel maggio del 1992, giurò di avere notato sul luogo dell’attentato un furgone bianco, per poi ritrattare subito dopo.

giovedì 15 marzo 2018

Il mistero di Coral Castle

A poco meno di 50 km da Miami, proseguendo verso sud per l’Autostrada 1 in Florida, si può giungere a Homestead, una piccola cittadina nel cuore dello stato. In questo paese si trova uno dei più bizzarri ed incredibili edifici costruiti dall’uomo: il Coral Castle. Di primo acchito la struttura in sé non rivela nulla di incredibile; alcuni in essa vedono importanti reperti storici provenienti da ere ormai dimenticate e costruiti da antiche popolazioni per antichi culti, altri invece vedono una specie di bizzarra costruzione postmoderna “sfogo” di qualche eccentrico architetto. Entrambe le considerazioni invece risultano errate. La struttura ha visto la luce nei primi anni del novecento e l’artefice dell’edificio è un unico minuto grande genio; il suo nome è Edward Leedskalnin. Egli, con la sola forza delle sue braccia e con l’ausilio di pochi rudimentali attrezzi come carrucole, corde, martelli e scalpelli ha estratto e scolpito più di 1.100 tonnellate di roccia corallina. Ancora nessuno tra scienziati ed ingegneri che hanno studiato e tuttora studiano il Coral Castle è riuscito a dare una spiegazione fisica sul metodo di costruzione usato da Leedskalnin; l’unica affermazione sul metodo di costruzione proviene dal costruttore stesso il quale affermò: “Ho scoperto i segreti delle piramidi. Ho trovato come gli egizi e gli antichi costruttori in Perù, Yucatan e Asia, unicamente con attrezzi primitivi, trasportarono ed eressero blocchi di pietra pesanti parecchie tonnellate.”

Una delle sculture più importanti e degne di nota è lo stesso portale di accesso alla struttura: il “Nine ton Gate”. Esso è costituito da un unico blocco di pietra corallina largo 2 metri, alto 2 metri e 30 cm, profondo circa mezzo metro e dal peso approssimativo di appunto 9 tonnellate. Questo incredibile monolito dista dalle pareti del castello esattamente 6 mm da ambo i lati. Molti ingegneri e scienziati si sono recati sul luogo per cercare di capire come Ed abbia potuto trovare il baricentro esatto dell’enorme blocco di pietra. Esso è talmente ben equilibrato nel suo asse che anche un bimbo lo avrebbe potuto aprire con la semplice pressione del suo dito. Dico “avrebbe” perché oggi non è più cosi. Nel 1986 infatti, un gruppo di ingegneri e di scienziati rimossero il portale per compiere degli studi su di esso. Per rimuoverlo furono utilizzati 6 uomini ed una gru da 50 t. Una volta rimosso il portale fu scoperto che Ed centrò e bilanciò il pezzo di roccia da 9 t perforando perfettamente dall’alto al basso i 2,30 m di portale facendo passare attraverso di esso un’asta di ferro che poggiava su di un vecchio cuscinetto di un camion. In questo modo il portale poteva aprirsi ruotando sul proprio asse. Oggi solo un perforatore ad alta velocità laser-controllato potrebbe fare lo stesso lavoro.
Il Portale, equipaggiato con i nuovi cuscinetti, con l’albero sostituito, nuova lubrificazione ed una rilegatura dei pezzi di pietra con un adesivo particolare, fu rimesso al suo posto il 23 luglio 1986. Il risultato fu un duro colpo per i ricercatori e per i gestori del castello: il monolito non era più perfettamente equilibrato e perse definitivamente la sua capacità di ruotare anche per ore con una semplice spinta.



Giunti all’interno del castello si può notare, sulla destra, un’imponente torre quadrata provvista di scalini esterni che portano all’unico ingresso della torre posto quasi alla sommità di essa. All’interno della torre si può vedere l’abitazione vera e propria di Leedskalnin. Al centro della stanza è collocata una branda di cuoio e tutto attorno, per terra e appesi alle pareti, si possono trovare utensili da lavoro come martelli, scalpelli, corde ecc… Questa enorme struttura è composta da circa 243 tonnellate di roccia intagliata in giganteschi blocchi di pietra corallina pesanti dalle 4 alle 9 tonnellate ciascuno. Solo il tetto della torre è costituito di una trentina di blocchi ognuno da una tonnellata. Lampade ad olio e pozzi d’acqua fresca fornivano tutto il necessario per vivere in questa straordinaria struttura. Scendendo dalla torre, tornando al cortile, si può notare un piccolo altare che poggia sulla parete a sud. Esso è costituito da due blocchi di pietra corallina e il suo significato è tuttora un mistero. Volgendo lo sguardo verso il vasto cortile si possono notare alcune sedie scolpite nella roccia. Ma una in particolare giunge immediatamente allo sguardo: si tratta di una enorme sedia a dondolo dal peso di una tonnellata. Ed scolpì la sedia su di un enorme blocco di pietra sotto il quale applicò due assi di roccia a cui diede una forma ricurva. Anche se l’intero risultato potrebbe sembrare decisamente scomodo, in realtà è incredibilmente equilibrato e riposante. Accanto ad essa si possono trovare alcune sedie non a dondolo che assomigliano ad un salottino orientato al sole del mattino e a mezzogiorno. Ma queste strutture non sono le uniche ad avere un orientamento ed un significato celeste.

Osservando meglio il castello infatti si possono notare molte sculture rappresentanti lune, soli e pianeti del sistema solare tutti orientati a precise fenomenologie planetarie. Inoltre, accanto alle mura del castello, si può ammirare un enorme monolito alto 7,5 metri e dal peso di 30 tonnellate. Quasi alla sommità dell’enorme blocco di pietra si trova un foro che lo trapassa da parte a parte e all’interno del suddetto foro si possono intravedere due aste di ferro che si incrociano perfettamente al centro di esso quasi a rappresentare un mirino. Questo “mirino” centra esattamente la stella polare.
Questo rudimentale utensile astronomico chiamato appunto “Polaris Telescope” aiutò Ed a tracciare un diagramma raffigurante il percorso della Terra attorno al Sole e gli permise di costruire una meridiana molto precisa.
Essa è perfettamente calibrata al solstizio d’inverno e al solstizio d’estate rispettivamente il 21 dicembre e il 21 giugno. Essa è stata costruita in modo da poter segnare l’ora compresa tra le 9 del mattino e le 16 ovvero l’arco di tempo in cui, a detta del costruttore, un uomo dovesse lavorare. La precisione della meridiana è stupefacente: la larghezza di un pollice umano rappresentava 5 minuti con uno scarto di errore massimo di 1 minuto. Ovviamente questo straordinario strumento è tarato in modo da segnare l’ora solare.

Accanto alla meridiana si può osservare un fontana chiamata “Moon Fountain” proprio per la sua particolare composizione. Essa infatti è scolpita in tre pezzi di roccia corallina dei quali quello più a sinistra rappresenta il primo quarto di luna mentre quello a destra della fontana rappresenta l’ultimo quarto. La luna piena è rappresentata dalla fontana stessa dal peso approssimativo di 23 tonnellate. I quarti di luna invece ne pesano 18 ciascuno. Ed usò la fontana come stagno per i pesci in cui si potevano trovare, oltre ad essi, anche varie piante come i giacinti d’acqua, sicuro che i visitatori si sarebbero fermati ad osservarlo. La pietra corallina è una roccia molto porosa per cui Ed fu costretto a “rinforzare” la fontana con del cemento. Al centro della fontana Ed pose una stella a sei punte e alimentò il flusso d’acqua con una vecchia pompa situata dietro la fontana. Oggi la fontana è usata come pozzo dei desideri e il denaro raccolto in questo modo è devoluto in beneficenza. Sulla parete a nord poi sono raffigurati i pianeti di Saturno e di Marte. Quest’ultimo è costruito accanto ad una pianta di Palmetto che sta a significare la credenza da parte dell’autore all’esistenza di vita sul Pianeta Rosso.

Molte altre sculture rappresentanti sistemi astronomici sono presenti all’interno del castello come ad esempio il cosiddetto “bagno degli uccelli” formato da tre cerchi concentrici rispettivamente di 3,15 metri, 1,5 metri e 46 centimetri di diametro. Essi rappresentano le tre principali suddivisioni del nostro Sistema Solare individuando Mercurio, Venere, Terra e Marte nel cerchio più piccolo ed interno, Giove Saturno e Urano nel cerchio medio e Nettuno e Plutone nel cerchio più esterno. Rimanendo sempre nel versante nord del complesso, si può ammirare l’imponente obelisco in cui Ed scolpì le date più importanti della costruzione come la data di inizio dei lavori e la data dello spostamento dell’intero complesso da Florida City a Homestead e la propria data e luogo di nascita. In cima all’obelisco grande quanto il più imponente obelisco di Stonehenge, Ed scolpì un buco con la forma della stella della Lettonia suo paese natale. Questo obelisco alto più di 8 metri e dal peso di 30 tonnellate è piantato saldamente al suolo in un buco di quasi 2 metri di profondità. Il lato romantico di Ed è messo in evidenza dal tavolo chiamato “Feast of Love”. Esso è un tavolo a forma di cuore dal peso di circa 2 tonnellate. Sempre pratico anche nel romanticismo Ed pensò che mantenere a lungo dei fiori al centro del tavolo fosse un’impresa ardua. Risolse il problema ponendo al centro del tavolo un vaso di Ixora. Questa pianta messa dalle sapienti mani di Leedskalnin restò al suo posto, viva e vegeta per oltre 50 anni.
Un altro famoso tavolo di Ed, il “Florida State Table” lungo 6 metri e circondato da 10 sedie, fu scolpito nell’esatta forma e proporzioni dello Stato. Scolpito nell’angolo sud-orientale del tavolo c’e un bacino colmo d’acqua che rappresenta il lago Okeechobee. Esso poteva essere usato come boccia per le dita, bagno degli uccelli o boccia per il punch.
Una curiosità: egli immaginò la sedia a capotavola essere per il governatore della Florida e lui e tutto il resto dei senatori si sarebbero seduti li attorno per decidere di alzare le tasse.
Altra costruzione dedicata alla genialità di Leedskalnin. Questa volta però non si tratta di una scultura in pietra corallina bensì di una pentola a pressione. Ed, utilizzando una carcassa di una vecchia automobile, costruì una specie di barbecue che all’occorrenza, una volta inserito il cibo al suo interno, poteva essere chiusa ermeticamente fungendo da pentola a pressione. Ed la pose in una specie di camino in pietra corallina e ancor oggi a volte i bambini in gita scolastica vengono invitati ad arrostire hot dog nella sua pentola.
Flotte di ingegneri edili e di scienziati vengono attratti ogni anno dal Coral Castle per cercare di capire in che modo sia stata costruita quest’opera apparentemente impossibile. Ad esempio a metà degli anni settanta un gruppo di ricercatori vollero provare ad imitare Leedskalnin. Scolpirono e scavarono un blocco di pietra corallina dal peso di 30 tonnellate equivalente al grande obelisco all’interno del castello. Per trasportare il blocco si servirono di un bulldozer: il mezzo non riuscì nemmeno a sollevarlo. Molte affascinanti teorie vennero formulate negli anni per cercare di dare una spiegazione quantomeno plausibile alla straordinaria opera del piccolo lettone.

Molti ricercatori o meglio “para”ricercatori ipotizzano che Ed abbia in qualche modo scoperto il funzionamento delle “World Grid” ovvero uno schema invisibile di linee energetiche circondanti la terra che concentrano grosse quantità di energia tellurica nei punti di intersezione. Quindi Ed avrebbe sfruttato l’energia dell’intersezione di queste linee per riuscire a spostare questi enormi blocchi di pietra. A questo proposito Ray Stoner, il ricercatore scrittore del libro “The Enigma of Coral Castle”, afferma che Ed non spostò il castello per la minaccia dell’espansione di Florida City bensì perché un fatidico errore di calcolo intercettò il punto focale dell’intersezione delle linee a 16 km dal punto in cui si trovava realmente. Per questo motivo il castello fu mosso da Florida City a Homestead, proprio per fare in modo che le strutture del castello massimizzassero le energie telluriche dell’incrocio delle linee energetiche. Bruce Cathe, nel suo “The Energy Grid” uno dei più importanti libri del settore, afferma che “il sito “Coral Castle”, è matematicamente relazionato alla griglia energetica terrestre, come lo sono le altre importanti strutture antiche. Leedskalnin non ha spostato il tutto per caso. Questa posizione geometrica era estremamente vicina a un punto che potrebbe essere ideale per lo sfruttamento del moto armonico gravitazionale. Il fatto che egli abbia avuto accesso alle conoscenze segrete è molto più evidente nella relazione del Coral Castle col sistema di griglie energetiche mondiale.” Stoner, nel suo libro, fa presente che per costruire il Coral Castle erano necessarie alcune condizioni particolari come il fatto di trovarsi esattamente in un vortice energetico esso stesso allineato con determinati eventi astronomici sufficientemente precisi da stabilirne con esattezza le ricorrenze periodiche. Inoltre l’opera dovrebbe avere una forma precisa e addirittura il materiale con cui è costituito ha una sua rilevanza.
Questi prerequisiti ricordano molto le formule teoriche e gli esperimenti compiuti sull’energia delle piramidi a metà degli anni settanta dove gli angoli di incidenza (varianti di 15,2 gradi) e i materiali con cui erano costituite (granito cristallino e calcare) ne determinavano il successo. Nel libro “Using Pyramid Power” lo scrittore James Wyckoff scrive: “Gli antichi egizi sapevano che la forma e l’angolo delle piramidi contenevano una mistica forza energetica”.

Molte tradizioni da ogni parte del globo menzionano fatti in cui venivano fatte levitare pietre molto grosse. Dalla Gran Bretagna ci giunge la tradizione in cui Merlino, in uno dei suoi viaggi in Irlanda, scoprì Stonehenge e decise di smontarlo pietra dopo pietra e trasportò ogni masso facendolo “fluttuare in aria” fino alla pianura di Salisbury. Gli isolani di Ponape nel Pacifico del Sud ricordano lo spostamento di un grosso monolito di basalto (la colonna di Nan Mandol) ad opera di due maghi che lo fecero fluttuare in aria. Ipotizzando che la testimonianza dei ragazzini che videro Leedskalnin in azione sia vera, ovvero che videro blocchi di pietra corallina “fluttuare in aria come aerostati”, si potrebbe considerare il fatto che egli abbia veramente riscoperto le antiche tecniche di costruzione perse durante i secoli le quali sfrutterebbero le energie gravitazionali terrestri. A tal proposito Cathe asserisce che “in certe posizioni nel globo ci sono località dove le forze di gravità possono essere manipolate dalle applicazioni di certe armonie geometriche. Dove queste condizioni geometriche esistono, è evidentemente possibile per persone che hanno conoscenza nell’uso delle forze gravitazionali, costruire enormi edifici di materiale voluminoso. Stonehenge, le antiche piramidi, il tempio di Baalbek, e pure le piramidi in centro e sud America furono il risultato di una combinazione di conoscenze ed anomalie gravitazionali. Coral Castle, credo occupi una di queste posizioni.” Nonostante la vasta quantità di studi e teorie formulate su questo complesso, nessuno è ancora riuscito a capire non solo i modi e i metodi di costruzione ma nemmeno il significato stesso dell’opera. A che scopo costruire questa enorme struttura? Per quale motivo Leedskalnin “sacrificò” vent’anni della sua vita nella progettazione e realizzazione dell’edificio? A queste e ad altre innumerevoli domande ancor oggi molti studiosi e ricercatori stanno cercando di dare una risposta.

Oggi il Coral Castle attira turisti e curiosi da ogni parte del mondo rivelandosi come una delle opere architettoniche più straordinarie e misteriose del XX secolo.arsi sopra l’Atlantico e che la salvezza si trovava ad ovest. Per orientarsi sarebbe stato sufficiente prendere come punto di riferimento il sole e, nel caso questo non fosse stato visibile, sarebbe bastato salire di quota fino al momento in cui sarebbe stato possibile vederlo. Ma ciò non avvenne mai…

domenica 10 settembre 2017

LA SPETTRALE FORESTA DI HOIA-BACIU

C'è una foresta misteriosa nel confine settentrionale della Romania, alla periferia di quel gioiello policulturale che è il comune di Cluj Napoca, nel cuore  della regione della Transilvania, dove il crescente rifiorire di università e scuole non è stato ancora sufficientemente in grado di soppiantare dall’immaginario popolare i ben più celebri castelli stregati, vampiri, non morti, lupi mannari &co.  Stiamo parlando di Hoia Baciu.
La città, che ha dato i natali al re Mattia Corvino, colui che ebbe l’ardire di fare suo prigioniero il conte Dracula, al secolo Vlad Tepes, oltre alle strutture didattiche vanta nel proprio territorio splendide costruzioni gotiche e medievali, statue rinascimentali, palazzi balocchi e ultima ma non ultima per importanza, una foresta da brivido che attraverso i secoli sembra aver cambiato diversi proprietari: dal diavolo, ai fantasmi fino ad arrivare agli alieni.

Il mistero di Hoia Baciu

La foresta di Hoia Baciu si estende per 250 ettari alla periferia di Cluj Napoca. Sebbene sia vecchia di oltre due secoli, gli alberi che la rinverdiscono appaiono alla vista giovani e dagli arbusti sottili. Anche la sua storia “conosciuta” è relativamente recente e comincia intorno agli anni sessanta del novecento, quando la foresta ha goduto di una rapida ribalta per via dei fatti inspiegabili che si sarebbero verificati. Su tutto ciò che riguarda i secoli precedenti aleggia una sorta di velo di mistero che gli abitanti non vogliono o non sono in grado di scalfire. Chi da sempre abita in quelle zone sa che dentro la foresta non bisogna avventurarsi e tanto basta. “State alla larga da quella terra, presenze maligne la abitano.” dicevano i nonni ai propri nipoti, che ancora oggi tramandano alla prole questa buona abitudine. Qualcuno afferma vi risieda il diavolo in persona, altri che gli spiriti di centinaia di persone che lì furono torturate la infestino. Siamo in Transilvania e il folklore, si sa, è quasi religione. Eppure, qualcosa di veramente inspiegabile ad Hoia Baciu si è verificato e si verifica tuttora, sono perfino studiosi e biologi ad essersene interessati. Nella metà del secolo novecento si cominciò a parlare di sparizioni: sembra che chiunque entrasse nella foresta fosse destinato a non fare più ritorno alla civiltà. Un episodio su tutti è considerato il caposaldo dell’aneddotica su Hoia Baciu, quello del pastore scomparso con appresso il suo gregge di oltre 200 pecore. Per giorni gli abitanti dei villaggi limitrofi setacciarono l’aria, ma dell’uomo e dei suoi animali nessuno seppe più nulla.
Un’altra storia narra di una bambina che sparì nella foresta per poi ricomparire 5 anni dopo fra lo stupore generale, con gli stessi indumenti e senza il minimo segno di invecchiamento. Fu difficile convincere la piccola che era stata via da casa per cinque anni: per qualche strano motivo ella era convinta fossero trascorse appena poche ore.
Un’altra donna scomparve per diverso tempo per poi ricomparire dopo giorni con in tasca una moneta del quindicesimo secolo, ignorando di essere stata via per così tanto tempo.
Le sparizioni avvenute negli anni e le strane testimonianze hanno spinto la gente a ipotizzare la presenza di un cancello dimensionale celato nella foresta, che congiungerebbe la nostra dimensione con chissà quale altro piano.
Se su queste  ultime storie è possibile avanzare qualche lecito dubbio, decisamente più attendibili risultano le testimonianze dei numerosi esploratori e ghost hunters che periodicamente visitano la foresta. Una sensazione di malessere generale attanaglia chi si avventura fra quegli arbusti, ansia, nausea, capogiri e perfino ustioni sulla pelle. Molte persone giurano di sentirsi seguite con lo sguardo da misteriose presenza rannicchiate dietro i cespugli e di udire voci spettrali fra le fronde degli alberi. Inoltre gli animali sembrano piuttosto amichevoli, come quel lupo che incrociò un gruppo di turisti e li avrebbe ignorati.

Il biologo Alexander Sift,  che dopo aver visitato Hoia Baciu da giovane fu a sua volta vittima di un malore che lo accompagnò per due settimane con febbre e ustioni su tutto il corpo, ha trascorso la sua vita a indagare sui misteri della foresta deciso a far luce su quanto accadutogli personalmente in sorte. Le foto da lui scattate sono fra le più incredibili: strani bagliori che spezzano la notte profonda, oggetti volanti non identificati, umanoidi, sagome dai contorni non definiti e alberi senza foglie che crescono in spire ovoidali.
Sift ha inoltre provato a dare una spiegazione scientifica al malessere che colpì lui e altri poveri sventurati reduci dalla gita ad Hoia Baciu, riscontrando delle similitudini con un malattia conosciuta come cheratosi Attinica, una malattia cutanea dovuta ai raggi ultra violetti del sole, ed effettivamente alcune rilevazioni hanno riscontrato in certe zone una radioattività superiore a quella prodotta dall’urano naturale.
Come se non bastasse, c’è un punto nella foresta, perfettamente circolare, dove da sempre non cresce un filo d’erba. Botanici e biologi di tutto il mondo hanno analizzato quel tratto di terra senza però riportare nulla di anormale.

Le foto di Hoia Baciu

Alexander Sift è morto nel 1993, ma ha scattato circa 60000 foto della foresta nel corso degli anni. Molte sono andate perdute, tuttavia altri ricercatori come Emil Barnea, Florin Gheorghe, Casbah Borbath e Adrian Patrut hanno seguito il suo esempio: ad oggi  la foresta può considerarsi uno degli esempi di fenomeno paranormale meglio documentato esistente nel mondo.
Le foto raffigurano volti sinistri stagliati nel buio, alberi dalle forme irregolari, bizzarri umanoidi e una vasta quantità di dischi volanti. Ecco alcuni siti dove poterle osservare:

http://alexthyme.wordpress.com/2011/02/19/documentar-despre-padurea-hoia-baciu/

http://portal.tfm.ro/padurea-baciu-hoia-cluj/

lunedì 16 gennaio 2017

Lo strano intreccio tra cyberspionaggio, mafia e massoneria

Tutto ha avuto inizio con l’inchiesta condotta dalla Procura di Roma e denominata Eye Pyramid, per la quale la polizia postale ha arrestato, nei giorni scorsi, i due fratelli Occhionero. Quello che viene a delinearsi, dietro le attività di cyberspionaggio dei due, è un intrigo dai contorni inquietanti, forse addirittura internazionali. I due avrebbero infatti spiato personaggi di spicco italiani, tra cui Matteo Renzi, Mario Draghi, Mario Monti, e molti altri, leggendo inoltre le loro conversazioni private.

domenica 13 novembre 2016

Luoghi misteriosi d'italia - Castel del Monte (Andria - Bari)

Tutto ciò che ci circonda è governato fondamentalmente da due aspetti, l'elemento "dionisiaco" o il Caos e l'elemento "apollineo" o la Razionalità. Ebbene, Castel del Monte è una perfetta unione di queste due forze.

venerdì 23 settembre 2016

Luoghi misteriosi d'italia - Chiesa di S.Maria a Lamole (Brucianesi - Firenze)

STORIA
Lungo la s.s. 67, superato il “Masso della Gonfolina” (in direzione Montelupo Fiorentino), al Km 63,5 si trova l’abitato di Brucianesi. Poco dopo, sulla sinistra, lungo la strada che risale il colle, troviamo la chiesa di S. Maria a Lamole. Il toponimo "Lamole" potrebbe aver origine dal latino lama (palude, stagno), considerando anche le caratteristiche del luogo. La chiesa, dedicata alla Madonna, è citata per la prima volta in un documento del tredicesimo secolo ma il suo impianto risale all' anno mille, forse costruita sulle rovine di un tempio pagano.

sabato 17 settembre 2016

Luoghi misteriosi d'italia - L'isola di Poveglia (Poveglia - Venezia)

L’isola di Poveglia, anticamente chiamata “Popilia” per via della sua vegetazione, è un luogo molto particolare, che per gli amanti del mistero merita di essere preso in considerazione. Situata di fronte al Lido di Venezia, più precisamente in corrispondenza di Malamocco, essa è accessibile solamente da Venezia o da Chioggia mediante battelli e traghetti. Ma dedichiamoci un po’ al passato, che vede questa piccola isola centro di avvenimenti storici.

lunedì 4 aprile 2016

Luoghi misteriosi d'italia - Settefonti (Settefonti - Bologna)

Il paesino di Settefonti rimane in provincia di Bologna, perso tra le colline e il silenzio…..Questo da secoli è un luogo molto particolare le leggende sono disparate, e purtroppo molti le raccontano lasciando campo libero alla fantasia; nelle righe che seguono cercherò di raccontarvi le vere leggende narrate in testi molto antichi che sono riuscito a recuperare, in più vi svelerò alcuni segreti su questo posto che solo pochi conoscono.

domenica 20 marzo 2016

Triangolo delle Bermuda: Il mistero non esiste!

Enormi crateri sottomarini potrebbero essere la causa delle misteriose sparizioni. Lo studio in questione si deve ad un team di ricercatori della Arctic University di Norvegia. Gli scienziati scandinavi spiegano nella versione italiana del Sunday Time che le diverse giganti cavità nei fondali del Mare di Barents potrebbero spiegarsi con enormi scoppi di gas, quindi questo fenomeno dovrebbe spiegare il mistero delle scomparse avvenute nel famigerato Triangolo delle Bermuda, tra Porto Rico e la Florida.  Ad ogni modo difficilmente uno studio scientifico potrebbe pretendere di dimostrare una tesi del genere.

martedì 26 gennaio 2016

I PROBLEMI E IL FUTURO DELLA SOCIETA MODERNA NEI MESSAGGI CRISTIANI NEL MONDO

1 gennaio 2013 - Messaggio della Madonna a Pedro Regis
"Cari figli, riponete la vostra fiducia in Gesù. L’umanità cammina verso l’abisso della distruzione ed è arrivato il momento del vostro ritorno. Non state con le mani in mano. Io voglio aiutarvi. Siate docili ai miei appelli. Nel cuore, la fede; nelle mani, la Sacra Scrittura e il rosario. Così potete camminare nella certezza della vittoria. Io voglio vedervi felici già qui sulla Terra e più tardi con me in Cielo. Verranno giorni difficili. La città dei Sette Colli chiederà aiuto. Quello che vi ho annunciato si realizzerà. Soffro per quello che vi aspetta.

DITTATURE ANTICHE E MODERNE

La Controriforma nasce dalla necessità della Chiesa di riscattare la propria immagine dopo quella grande azione di propaganda portata avanti dai futuri “massoni”. Eppure, come calcolato, si tradusse nellacreazione di una monarchia assoluta che peggiorava la reputazione del Vaticano e del concetto generale di religione, visto che la Dottrina del Diritto Divino considerava la monarchia l’unica forma giusta di governo secondo Dio, quindi un intromissione troppo stretta del potere spirituale su quello temporale non era vista di buon grado dai massimi politici.

lunedì 11 gennaio 2016

LA MASSONERIA, FACEBOOK: le due colonne del tempio..

La Massoneria esce allo scoperto, si butta in politica e chiede appoggio al M5S per l'elezione a Sindaco di Roma di Galloni. Hanno deciso così i massoni. E su fb è tutto un imperversare di compassi, bussole, brother, fratello, addirittura chi si è messa nel commercio..oggettistica  e monili.

domenica 10 maggio 2015

Luoghi misteriosi d'italia: il paese delle streghe (Triora - Imperia)

Triora è un piccolo paese dell’entroterra ligure, in provincia di Imperia. La sua storia ha origini molto antiche, risalenti addirittura al tempo dei Romani. Tuttavia, per quello che ci riguarda, Triora sale agli onori della cronaca nel XVI secolo, quando ebbe luogo una terribile e violentissima “caccia alle streghe”, fatto che rese famosa Triora come “il paese delle streghe”.

mercoledì 29 aprile 2015

Il mistero delle torri dell'Himalaya

Le Torri dell'Himalaya (note anche come Torri di pietra a forma di stella) sono una serie di torri situate per lo più in Kham, una provincia antica del Tibet, e in Sichuan, Cina. Le torri possono trovarsi sia in prossimità dei centri abitati che nelle regioni disabitate.

lunedì 27 aprile 2015

MISTERI IRRISOLTI - IL MANOSCRITTO DI VOYNICH

Una sensazione quasi magica, misteriosa e avvolgente al tempo stesso, appena scalfita dalle luce dei locali notturni, da decenni di un regime asfissiante e da una troppo rapida occidentalizzazione. Culla di ataviche leggende e miti attuali, ammantata da un fascino assoluto, maturato da secoli di intense vicende storiche… Poche città al mondo possono reggere il paragone con Praga.

mercoledì 22 aprile 2015

I brebus, le parole magiche sarde

Cosa sono i brebus o berbus?
Il significato di brebu è “parola“. Ne ritroviamo traccia negli antichi testi giudicali, in cui “torrare berbos” significava rispondere.
Nei tempi attuali, considerati moderni, i brebus vengono considerati parole magiche, gli scongiuri, le frasi capaci di guarire malattie o preservare gli uomini dai malefici e dai fastidi.
Perchè lo scongiuro si chiami brebu, non è del tutto chiaro.

martedì 14 aprile 2015

Madonna, tra show e occulto

La musica ha un'importanza fondamentale per le nostre vite: essendo tra le arti più immediate, può creare armonia, gioia, unione, ma anche divisione, isteria collettiva e disarmonia