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giovedì 30 agosto 2018

L’Italia continua a tremare, ma dopo 93mila scosse in 2 anni dov’è la prevenzione?

Dal terremoto del 24 agosto 2016 l’Italia ha tremato altre 93.000 volte. Negli ultimi giorni è stato il Molise a registrare numerose scosse: dal 14 agosto i terremoti in provincia di Campobasso sono stati oltre 200, il più forte è stato avvertito alle 20.19 del 16 agosto, con magnitudo 5.2. L’area dell’epicentro degli eventi sismici della scorsa settimana (come del resto gran parte della penisola) è altamente vulnerabile al punto tale da poter subire gravi danni anche con eventi di magnitudo contenuta. Ciò si unisce alle parole del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, che non ha escluso la possibilità di ulteriori scosse di intensità maggiore, successive a quella di magnitudo 5.2 avvenuta lo scorso 16 agosto nel basso Molise.
Per questo il Cng ha voluto tenere la conferenza stampa dal titolo “Rischio sismico e dissesto idrogeologico: quali inadempienze, quali criticità, quali soluzioni” ieri a Campobasso, nel palazzo della Provincia: un incontro che vuole fare il punto sulla situazione molisana in relazione al rischio sismico e a quello idrogeologico, che è lo specchio di ciò che sta succedendo in tutta Italia. Se infatti l’88% dei comuni italiani è interessati da alluvioni e dal dissesto idrogeologico, in Molise il 100% dei Comuni è a rischio idrogeologico.

Il nostro Paese, a differenza degli altri, è soggetto a tutti i rischi, sismico, idrogeologico e vulcanico. Mitigazione del rischio e prevenzione dovrebbero essere al centro dell’agenda di governo, invece siamo qui a ripetere le stesse parole dopo ogni tragedia. Cosa facciamo per minimizzare i rischi, i danni, difendere la vita umana? Auspichiamo la necessità di una scelta innanzitutto culturale, di imboccare con decisione la strada della ‘prevenzione civile’. 

E' necessario garantire la messa in sicurezza del nostro Paese, non possiamo avere un territorio sicuro se non sappiamo cosa abbiamo sotto i nostri piedi, In particolare sul completamento della Carta geologica d’Italia (il cosiddetto progetto Carg avviato nel 1988 e mai portato a termine), Neanche il 50% della mappatura geologica e come tutte le regioni italiane siano in ritardo sulla microzonazione sismica, introdotta con il decreto Abruzzo dopo il sisma del 2009 poiché ritenuta indispensabile per una corretta ricostruzione e per l’utilizzo in sicurezza del territorio. Profondi ritardi che arrivano a coinvolgere anche l’informazione ai cittadini: Diffondere conoscenza e consapevolezza dei rischi perché un cittadino deve sapere se la casa in cui vive, se il posto in cui lavora o la scuola che frequenta il proprio figlio non sono luoghi sicuri in caso di terremoti. Ricordiamo che in Italia ci sono tra il 20 e il 50% delle vittime per comportamenti errati duranti i terremoti».

mercoledì 15 agosto 2018

#Terremoto in Molise, scossa 4.7

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata avvertita martedì sera in Molise in provincia di Campobasso. La scossa si è avvertita anche su tutto il litorale Adriatico fino a Pescara ed anche in alcune zone in provincia di Avellino.

Secondo i primi dati dell’Ingv l’epicentro è stato registrato a 6 chilometri da Montecifone, in provincia di Campobasso, ad una profondità di 19 chilometri.

L’epocentro della scossa avvertita in Molise è lo stesso del 25 Aprile scorso. Si tratta della zona di Acquaviva Collecroce, a 35 chilometri a nord-ovest di Campobasso. Paura a San Giacomo degli Schiavoni con la gente che si è riversata in strada. La scossa è stata avvertita in tutto il Molise e su tutta la costa Adriatica.

Non risultano danni né a persone N a cose nella zona del Molise colpita martedì notte dal terremoto. Lo rende la Protezione Civile s. Anche i vigili del fuoco confermano che al momento non risultano danni: ai centralini sono arrivate molte chiamate per avere informazioni, ma nessuna richiesta di intervento.

lunedì 25 settembre 2017

Italia centrale...e gli sms da 2 euro






Nei meandri della burocrazia, nei recessi di interessi magari bancari, nelle remore  del classico va beh, aspettiamo vediamo cosa succede, negli oscuri corridoi dove in pochi vedono…la solidarietà degli italiani si accantona nei forzieri in attesa di non si sa che cosa..Succede che,  per fare un esempio gli euro donati via sms per il terremoto del 2016 che ha colpito il centro Italia circa 33 mln di euro..ancora non sono giunti nelle casse dei comuni,,,con progetti in attesa, i fondi destinati al recupero della vita di interi paesi, di un lento ritorno ad una normalità di attività…tutto fermo. Questo strano meccanismo, misto a burocrazia a prendere le cose con calma, a favorire le campagne politiche di questo o di quello campagne fatte più da parole che poi da fatti reali, in attesa di elezioni, voti e poi tutto rimane li, così come il terremoto ha voluto…in attesa forse di un miracolo che tutto da se si ricostruisca, intanto si promettono aiuti al Messico, questa è carina…forse sarebbe meglio non allargarsi troppo visto che ancora l’Italia centrale è in attesa.
Questa è l’Italia, L’italia della povera gente che dona due euro, l’Italia di chi ha capito come funziona la solidarietà e preferisce inviare direttamente il proprio aiuto a questo e quel comune, così Amatrice grazie alla solidarietà da privato a privato ha un gruzzolo che ora gli permetterà di ricostruire l’ospedale, la scuola e qualche altro progetto di “civile” utilità.  Forse sarebbe bene che la Protezione Civile metta subito in circolo i 33 mln di euro, senza aspettare denunce, critiche all’operato e politici che colgono la palla al balzo per sparare a zero contro questo o quello..fino a ieri anche loro dimentichi di Amatrice e tutti i paesi distrutti…Si qualcuno disse che il terremoto danneggia la povera gente ma diventa una manna per tanti altri, la cosa più brutta, iniqua è approfittare delle disgrazie altrui per fare gli interessi di un partito…i voti con promesse inesistenti..accuse e colpe sempre degli altri..Mi chiedo sovente perchè la dignità non abbia la meglio, e prendere tutte le carte burocratiche, scaraventarle dalla finestra, fregarsene della politica, delle leggi vincolo di uno Stato che cincischia con la vita altrui, rischiare decisamente per una cosa giusta ed immediatamente fare avere i soldi ai comuni, nel rispetto anche di chi ha fatto l’atto solidale…ma per fare questo ci vorrebbe qualcuno che abbia la sicurezza di avere poi accanto tutto il popolo a difenderlo e qui casca sempre il povero asino…che ha più fratture scomposte lui di un giocatore di rugby…il popolo troppo spesso si dimostra un pò troppo timoroso. A questo si aggiunge non dimentichiamolo, che le gare per gli appalti sono anch’esse un pò lungaggini con tutta una serie di metodi da sorteggiare, vincoli …ecc. per evitare infiltrazioni varie, amici che le vincono ed altre cosette del genere…. questa è l’Italia che a forza di fare i furbi rimaniamo con tutto diroccato.
Riccarda 

martedì 22 agosto 2017

#ischiaterremoto, Ischia massacrata dall’abusivismo ma c'è chi nega l'evidenza

In Italia si muore per un terremoto che in altre parti più civilizzate del mondo non desterebbe alcuna preoccupazione. È inconcepibile quanto accaduto a Ischia, dove un sisma con una magnitudo decisamente contenuta ha prodotto vittime, feriti e crolli.

Al di là delle peculiarità del territorio, che rendono il sottosuolo friabile, non si può non rimarcare come l'isola nel corso dei decenni sia stata oggetto di una sistematica speculazione e abusivismo: si è costruito anche là dove leggi e buon senso non lo avrebbero permesso e, in molti casi, lo si è fatto di fretta, utilizzando materiali e tecniche di scarsa qualità e senza prevedere alcun accorgimento antisismico nonostante i numerosi precedenti, almeno uno dei quali entrato nell'immaginario collettivo''.

Lo sviluppo turistico dell'isola ha amplificato i fenomeni di abusivismo che caratterizzano il nostro Paese: allo spontaneismo edilizio fatto di prime e seconde case, si è aggiunto quello altamente speculativo della ricettività alberghiera, enogastronomica e ricreativa, che ha comportato una cementificazione abnorme, solo per il Comune di Ischia sono state presentate 7.235 domande di condono in 30 anni, 4.408 delle quali risultavano ancora da evadere ad aprile dello scorso anno: molte di queste si riferiscono ad abusi che non possono essere sanati e che quindi, qualora le istanze fossero esaminate, sfocerebbero in ordinanze di demolizione. Senza dimenticare che ciò significa anche che migliaia di edifici sono sprovvisti dell'agibilità e delle altre certificazioni.

I sindaci dell'isola di Ischia però la pensano diversamente e negano anche l'evidenza. I primi cittadini "deplorano le notizie false relative a presunti danni e crolli in tutta l'isola ed alle inesistenti connessioni tra l'evento sismico e i fenomeni legati all'abusivismo edilizio rilevando che i crolli circoscritti alla zona colpita, hanno interessato per lo più strutture antiche fra le quali finanche una chiesa già distrutta dal terremoto del 1883 e successivamente riedificata".

"Bisogna affrontare il problema dell'Italia sismica in modo serio e senza dare la colpa all'abusivismo o ad altro", ha affermato all'Adnkronos il sindaco Francesco Del Deo. Secondo il primo cittadino di Forio, il parlamento è stato "inesistente finora e speriamo che si attivi per abolire la burocrazia - prosegue - Noi sindaci ci assumiamo le responsabilità ma a causa di una burocrazia impossibile si dice sempre di 'no' e ciò spinge all'abusivismo. Ischia non è colpita dall'abusivismo più di altre parti d'Italia".

Secondo Del Deo comunque "non bisogna fare allarmismo" perché, a parte le zone di Casamicciola e Lacco Ameno, nell'isola non ci sono stati danni importanti: "Certo, ci sono state vittime e ciò dispiace. Ma da quello che si sente sembra quasi che l'isola sia stata rasa al suolo". "l'allarmismo mette in ginocchio l'economia" della serie meglio i soldi e chissenefrega dei concittadini morti.

#Ischia, si può morire per un terremoto di magnitudo 4.0?

Sapere che in un Paese "avanzato" si possa morire per una scossa di magnitudo 4, quindi di moderata entità al di là della necessaria contestualizzazione del caso Ischia, è semplicemente ASSURDO. 

L’Italia si Riconferma estremamente vulnerabile, non solo rischio sismico, ma anche vulcanico e idrogeologico. Ora è facile polemizzare ipocritamente sulla sicurezza, sulla consapevolezza dei cittadini, sulle responsabilità della politica, dalle autorità locali a quelle nazionali, rispetto a una condizione di precarietà esistenziale inaccettabile, ma quello che lascia più interdetti è la totale mancanza della cultura e sopratutto di atti concreti per la prevenzione. Parola, prevenzione, evocata e ripetuta come un mantra nei "day after" dell'Italia dei terremoti, spesso guardando dritto in camera, per poi scivolare sempre più giù nell'agenda del da farsi.

A Ischia, come in tutto il sud, nel corso dei decenni è stata sottoposta a una sistematica speculazione edilizia: si è costruito anche là dove leggi e buon senso non lo avrebbero permesso e, in molti casi, lo si è fatto di fretta, utilizzando materiali e tecniche di scarsa qualità e senza prevedere alcun accorgimento antisismico.


La storia geologica dell’isola di Ischia è nota agli addetti ai lavori. Si spiega con il Tirreno, un oceano in movimento che si va aprendo. Nulla a che fare con le faglie dell’Appennino. Quella è un’altra storia. L’asse Norcia-Visso-L’Aquila è un sistema sismico a sé, che al limite può essere visto come la coda dell’Irpinia. Ma se quelle sono faglie che un momento (geologicamente parlando) dormono, un altro si risvegliano, con il mar Tirreno non c’è scampo: il movimento del sottosuolo è continuo, il rischio di scosse immanente. 

Il governo e il parlamento si assumano la responsabilità di decidere in proposito senza farsi distogliere da interessi e lobby varie, come a proposito del fascicolo del fabbricato: ma veramente qualcuno crede ancora alla favola dei tecnici che si arricchirebbero con il fascicolo del fabbricato? Far conoscere lo stato sicurezza delle case dove un cittadino abita o lavora è un fatto di etica innanzitutto, un principio morale prima ancora che una misura di salvaguardia e di prevenzione civile. Le misure per la prevenzione non possono non essere al centro dell’agenda del prossimo governo.

venerdì 14 aprile 2017

ITALIA-LIBERA.NET illustra Cosa Fare in Caso di #terremoto

La nostra penisola a causa della sua posizione geografica, è un paese ad alto rischio sismico. Essere pronti ad affrontare il terremoto può significare in molti casi salvarsi la vita. ITALIA-LIBERA.NET ha preparato per voi questa utile guida con comportamenti da adottare in caso di scosse sismiche.

lunedì 23 gennaio 2017

Rigopiano: La natura non c'entra, L'assassino è l'uomo

Iniziamo subito chiarendo le cose: la catastrofe dell’Hotel “Rigopiano”, dove sono già stati recuperati tre cadaveri e risultano ancora disperse persone, non è stata provocata dal terremoto.

mercoledì 28 dicembre 2016

Campi Flegrei: il super-vulcano dà segni di risveglio

Segni di risveglio ai Campi Flegrei: il vulcano più grande d’Europa preoccupa i ricercatori in quanto presenta condizioni che potrebbero raggiungere un punto critico.
In uno studio pubblicato su ‘Nature Communications’ l’Ingv (Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia) spiega che “il magma sarebbe prossimo a raggiungere la pressione critica di degassamento nei Campi Flegrei, dove è già stato osservato un acceleramento nei processi di riscaldamento e deformazione”.

lunedì 31 ottobre 2016

#terremotocentroitalia e la trappola politica dell'”emergenza”

Le disgrazie sono sempre un'occasione di farsi belli, per governanti in crisi; e un banco di prova delle opposizioni politiche di mantenere la barra dritta. Il ricatto tipico delle “emergenze” è scattato senza alcuna sorpresa. Sergio Mattarella da Israele e Matteo Renzi da Palazzo Chigi hanno intonato il solito “tutti uniti, tutti insieme”. Più precisamente "Faccio appello alle forze politiche a evitare polemiche e divisioni".

venerdì 26 agosto 2016

I terremoti provocano morti solo perché il patrimonio edilizio non è a norma

Quando accade un terremoto, per evitare l’evento naturale non si può fare nulla; mentre, per evitare che diventi una catastrofe, forse qualcosa si può fare. E questo lo sanno benissimo tutti: esperti, uomini e donne delle istituzioni, scienziati e politici. Non a caso, in Italia sono state prodotte numerose norme che vanno nella direzione della prevenzione. Ormai abbiamo osservato che ogni 4 o 5 anni c'è un sisma che colpisce la dorsale appenninica. Eppure gli amministratori non fanno prevenzione. Il risultato è che l'Italia è arretrata come il Medio Oriente: in un paese avanzato una scossa di magnitudo 6 non provoca crolli e vittime.

giovedì 25 agosto 2016

#Terremotoitalia: il 70% delle case italiane crollerà perchè non a norma anti-sismica.

Un Paese come il nostro, ad alto rischio sismico, disseminato di centri storici antichi costruiti su roccia e calcare,  non può permettersi di avere il 70% delle abitazioni fuori dalle norme anti-sismiche. Quasi 3 edifici su 4, cioè, non sono in grado di reggere l’urto di quella che viene definita la “scossa di riferimento”.
Fuori dai tecnicismi, la scossa di riferimento è il risultato di un’analisi statistica che assegna una media di 475 anni alla possibilità che si verifichi in un luogo un evento sismico la cui intensità varia da chilometro a chilometro.

mercoledì 24 agosto 2016

LA TERRA TREMA

Questa notte mi sono svegliata perchè la terra Tremava.
Questa mattina il mio compagno ha chiamato gli amici in Umbria, anche loro svegliati dalla scossa, ma tutti stavano bene.
Ho poi, anche scritto a mio padre: "Papà tutto bene? Non parti vero?" perchè quando ci sono i terrmoti i vigili del fuoco, vengono, invece, sempre mandati.

mercoledì 1 giugno 2016

IL TERREMOTO, questo illustre sconosciuto

L'epicentro vero chissà dov'è, questo è quello fisico. Se bucherelli le fondamenta di un palazzo a poco a poco, il palazzo, ma è solo questione di tempo, crollerà. Così sono crollate alcune piattaforme estrattive. Sono passate dalla pedana alle sabbie mobili che le ha ingurgitate. Poi ci dicono che è scoppiato un tubo. Passando dal microcosmo al macrocosmo, è quello che non si vede ma che succede alle zolle tettoniche che vengono svuotate dei sostegni di acqua petrolio gas minerali e immensi reticoli di radici e funghi che hanno fatto da collante per millenni.

venerdì 29 maggio 2015

FORTE SCOSSA DI TERREMOTO TRA MARCHE E ABRUZZO MAGNITUDO 4.2

La scossa di terremoto di magnitudo 4.2, alle 15:07, ha scosso l’Italia centrale, s’è verificata a 10km di profondità con epicentro nel mare Adriatico. Distintamente avvertita tra Marche e Abruzzo, e precisamente in un’area molto vasta che va Ancona a Pescara fino a L’Aquila e Lanciano, ed è avvertita in modo molto netto anche a San Benedetto del Tronto, Jesi, Macerata, Lanciano e Castel di Lama. Tra le località in cui è stata avvertita, anche Fermo, Recanati, Porto San Giorgio, Osimo, Grottammare, Massignano, Lanciano, Felerone, Grottazzolina, Macerata, Potenza Picena, Tolentino, Massa, Montesilvano, Giulianova, Isola del Gran Sasso d’Italia.

domenica 26 aprile 2015

Terremoto Nepal. oltre 2.500 morti, è catastrofe

E' di oltre 2.500 morti e oltre 7.000 feriti il bilancio, destinato a salire, delle vittime del terremoto che ieri ha colpito il Nepal, il sisma più grave per il Paese dopo quello del 1934.

sabato 25 aprile 2015

Terremoto Nepal, disastro di proporzioni apocalittiche

Un forte terremoto di magnitudo 7.9 ha colpito stamattina il Nepal provocando ingenti danni e vittime anche in India, Bangladesh e Tibet. Il bilancio continua ad aggravarsi di minuto in minuto e complessivamente, prendendo in considerazione tutti i Paesi colpiti, è di quasi 1.500 morti e migliaia di feriti.

venerdì 24 aprile 2015

Intensa scossa di terremoto avvertita al centro-Nord, ecco i primi dati

Una scossa di terremoto è stata intensamente avvertita pochi minuti fa, precisamente alle 17.02, sul Centro-Nord ed in particolare in Emilia Romagna dove è stato localizzato l’epicentro del sisma.

lunedì 2 marzo 2015

Terremoto 3.4 nel mar Adriatico, paura a San Benedetto del Tronto

La scossa di terremoto che alle 19:18 ha colpito il mare Adriatico tra Marche e Abruzzo, di magnitudo 3.4 a 7.4km di profondità, è stata avvertita distintamente su tutto il litorale delle province di Teramo e Ascoli Piceno, e anche in alcune zone interne.

martedì 17 febbraio 2015

Forte scossa di terremoto tra Firenze e Bologna

Un terremoto di magnitudo 3.9 si è verificato alle ore 20:42 ad una profondità di 7,2 km tra le province di Firenze e Bologna.
Il sisma è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Appennino bolognese.

sabato 20 dicembre 2014

La bufala dello shale gas (e del fracking) in Italia

In Italia si estrae shale gas? Si può estrarre shale gas? Si pratica il fracking?
Su questi interrogativi si arrovellano negli ultimi tempi giornalisti, politici, associazioni, ambientalisti di vario spessore, comitati e comitatini (cit. Matteo Renzi) e, naturalmente, tanti studiosi, spesso purtroppo improvvisati, della geologia degli idrocarburi.