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mercoledì 18 dicembre 2013

Berlusconi. Il pregiudicato decaduto,

berlusconiIl giorno del giudizio è giunto e si è concluso come tutti supponevano. Lui in primis, scopertosi improvvisamente vulnerabile e battibile, tanto da tentare l'ultimo colpo di mano e convincere una folla a scendere in piazza per gridare al golpe, al lutto della democrazia.
Si chiarisca: la nostra giustizia forse fa acqua da tutte le parti, la nostra logica no. Chi compie un reato è perseguibile, chi viene sentenziato colpevole è un pregiudicato. E, di conseguenza, non dovrebbe avere il diritto di sedere nei palazzi di potere per decidere le sorti del popolo.

mercoledì 27 novembre 2013

Silvio Berlusconi non è più senatore.

Silvio Berlusconi è decaduto. Non è più senatore Silvio Berlusconi non è più senatore.
Lui che era impegnato nella piazza a fare il comizio ha perso la sua carica di parlamentare quando il Senato ha votato per la sua decadenza.
C'è voluto tempo: diversi ordini del giorno, nove, sono stati presentati ma nessuno di questi è stato approvato.
Per questo motivo il Cavaliere perde il suo ruolo e dovrà cedere il suo seggio al primo dei non eletti nella regione Molise, dove era capolista in diverse circoscrizioni.
Durante la discussione che ha preceduto il voto, diversi gli attacchi nei confronti di Linda Lanzillotta, il cui voto in giunta era stato essenziale per arrivare all'attuale giornata per decidere sull'eventuale decadenza di Silvio Berlusconi.

C'è stata la piazza di Berlusconi, quella dove l'ex premier parlava ai suoi elettori, a un gruppo di cittadini inneggianti a lui e con le bandiere di Forza Italia a sventolare sopra le loro teste. Dall'altra c'è stata una piazza più silenziosa, quella del popolo viola, che ricordava con uno striscione che “Decade Berlusconi rinasce l'Italia”.
Lui, senatore ancora per pochi minuti, era lì, su quel palco, pronto a scaldare la folla che non aspettava altro che sentirlo e vederlo, pronta a fischiare con forza contro il Nuove Centro Destra e a supportare, nel bene e nel male, il loro uomo simbolo, il fondatore della rinata Forza Italia.
Un Berlusconi che ha avuto molto da dire e che ha parlato di “Lutto per la democrazia”, attaccando anche i pm. “A partire da quel 1994, una magistratura di estrema sinistra si è data come missione la via giudiziaria al socialismo”.
Vorrei rassicurare tutti” ha poi continuato “Questa è una manifestazione pacifica. Non abbiamo l'odio nel cuore”.
Spazio anche per un suo vecchio cavallo di battaglia, il presidenzialismo. Secondo l'ex premier, infatti, “Bisogna dare ai cittadini il diritto di eleggere il Presidente della Repubblica”.
E infine la promessa: “Vi do appuntamento al primo giorno della prossima campagna elettorale. Saremo tutti qua, saremo molti di più e saremo tutti missionari di verità e libertà”.
In tutto questo anche alcuni attimi di tensioni con un manifestante che ha minacciato di darsi fuoco e un improvviso cartellone apparso sulla facciata di un palazzo in cui era scritto “è un colpo di stato”.

lunedì 4 novembre 2013

L’incredibile vicenda di Europa7 e Rete4. Tutta la storia di uno scippo scandaloso!


zzz44

Prima parte
La storia inizia nel luglio 1997, quando il governo Prodi vara la legge Maccanico sul sistema televisivo. Tre anni prima la Consulta disse che tre reti per il Cavaliere sono troppe. L’etere è un bene pubblico, e deve ospitare quante più voci possibili. Entro due anni, sentenziò la Corte, Rete 4 deve cedere le frequenze e andare sul satellite.

venerdì 6 settembre 2013

Silvio, Edilnord e la banca della mafia (seconda parte)


berlusconi edilnordBerlusconi costruttore, palazzinaro, ma con quali soldi?

A questa domanda il grado di visibilità si attenua sino quasi ad annullarsi: il buio più completo. Certo è che Silvio Berlusconi scompare come imprenditore il 29 settembre 1968, sotto un'impenetrabile crosta di sigle e prestanomi, per riaffiorare il 19 luglio 1975, presidente di Italcantieri prima e di Fininvest poi.

martedì 3 settembre 2013

Silvio, Edilnord e la banca della mafia: ricordando i bei tempi (prima parte)


silvio berlusconiQuarant'anni fa esatti nasce la Edilnord sas, per edificare Milano 2.  Una storia con parecchie anomalie. In soci accomandatari, ossia coloro che fisicamente operano sono Silvio Berlusconi, giovane e sconosciuto imprenditore, il commercialista Edoardo Ricciotto ed i costruttori Enrico e Giovanni Botta. I finanziatori del progetto, i soci accomandanti: Il banchiere Carlo Rasinie l'avvocato Carlo Rezzonico, legale rappresentante di Finanzierungesellschaft ag con sede a Lugano, i cui proprietari non hanno mai avuto un nome nè un volto.

venerdì 7 dicembre 2012

Saviano: “Il ritorno di Berlusconi è legato anche alla compravendita di voti


«Il ritorno di Berlusconi è anche fondato sul fatto che una parte del voto in Italia lo puoi comprare».
Questa l'accusa dura di Roberto Saviano, ospite oggi a «24 Mattino» su Radio 24, sulla possibile ricandidatura a premier di Silvio Berlusconi.
«Se ci sono tante astensioni – ha detto Saviano – significa che non è vero che l'indignazione ha portato a un voto di protesta o cosciente o che comunque un voto non lo vuoi più vendere. C'è il rischio assoluto che la macchina del voto di scambio torni e con la crisi economica valga la metà. Seun voto lo compravi a 50-80 euro o facendo la spesa alla famiglia, il rischio terribile è che oggi costi tutto meno e quindi con un investimento minimo hai un voto di scambio, e nel decreto anti-corruzione non ci sono strumenti per fermare questa cosa. L'emergenza è gigantesca».
Saviano è stato durissimo anche sulla posizione del Pdl: «Non mi aspettavo una tale irresponsabilità in un momento così delicato da parte del Pdl. Momento delicato non nel senso della crisi economica, ma per la guerra a Napoli, la chiusura del processo 'Infinito’ a Milano contro la 'ndrangheta. È davvero una irresponsabilità criminale e con criminale intendo che non si sta guardando a questi poteri che sicuramente ne approfittano». 

venerdì 26 ottobre 2012

Processo Mediaset. Berlusconi condannato


La prima sezione penale del Tribunale di milano ha condannato Silvio Berlusconi a 4 anni per il reato di frode fiscale nell'ambito dei processi sui diritti tv. In particolare, i giudici milanesi hanno giudicato prescritto il reato di frode fiscale contestato a Silvio Berlusconi nel 2001 e lo hanno condannato per gli esercizi 2002-2003.
I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano oltre a condannare Silvio Berlusconi a 4 anni per il reato di frode fiscale nell'ambito del processo sui diritti televisivi, hanno interdetto l'ex premier dai pubblici uffici per una durata di 3 anni.
 I giudici del processo Mediaset hanno disposto un versamento a titolo diprovvisionale di 10 milioni di euro da parte degli imputati condannati, tra i quali Silvio Berlusconi, all'Agenzia delle Entrate. 
 Assolto invece il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri.

mercoledì 10 ottobre 2012

Regione Lombardia: arrestato l’assessore Zambetti


Un assessore della Regione Lombardia in manette, e questa volta l'accusa di avere preso i voti della 'ndrangheta. All'alba i carabinieri hanno arrestato Domenico Zambetti, 60 anni, Pdl, con delega alla Casa, accusato di voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa per aver comperato 4.000 preferenze, in vista delle elezioni del 2010, pagando 200.000 euro a due esponenti della criminalità organizzata di origine calabrese (50 euro per ogni voto). A suo carico vi sarebbero intercettazioni telefoniche che documentano le fasi del pagamento.
L'arresto è stato chiesto dal pm della Dda Giuseppe D'Amico ed è stato disposto dal gip Alessandro Santangelo. Tra gli arrestati c'è anche Ambrogio Crespi, fratello del più noto Luigi Crespi, ex sondaggista di fiducia dell’ex premier Berlusconi.
Complessivamente nell'ambito dell'inchiesta sono finite in carcere una ventina di persone con al centro  l'accusa di voto di scambio, e tra queste anche di un certo spessore. Di 3-400 voti della ‘ndrangheta avrebbe beneficiato la giovanissima Sara Giudice, uscita dal Pdl anche in polemica con il caso Minetti. Il contatto con gli emissari della criminalità sarebbe avvenuto attraverso il padre Vincenzo, già presidente del consiglio comunale di Milano per il Pdl, che è indagato. Dalle carte emerge anche il nome di Marco Scalambra, chirurgo presso l'Istituto Galeazzi San Donato, vicino al sindaco di Sedriano, Alfredo Celeste, finito agli arresti domiciliari.
Dopo l’arresto di Zambetti, l’elenco degli esponenti politici indagati della Regione Lombardia, tra Giunta e Consiglio, è costretta ancora una volta a subire una variazione visto che siamo arrivati a quota 13 dall’inizio della legislatura targata Formigoni, datata 2010. E’ dell'altro ieri anche la notizia della condanna in primo grado a due anni e mezzo per falso e truffa per il consigliere del Pdl Gianluca Rinaldin mentre la scorsa settimana è stato chiesto il rinvio a giudizio per varie ipotesi di reato, fra cui corruzione, per l'ex vice presidente dell'Aula, Filippo Penati, ex Pd.

mercoledì 20 giugno 2012

Lo Stato Italiano ( noi) pagherà il conto per Rete4


Sconcertante e incredibile la sentenza della corte europea

Il 7 Giugno 2012, la Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per non avere concesso per 10 anni le frequenze all'emittente televisiva Europa 7. L'entità del rimborso è stata quantificata dalla corte stessa in 10 milioni di euro, pochi se rapportati all'effettiva richiesta di Francescantonio Di Stefano, proprietario di Europa7, di 2 miliardi di euro (ossia la cifra effettivamente intascata da Mediaset grazie a Rete4), tuttavia tanti se si osserva la attuale situazione economica degli italiani.

venerdì 4 novembre 2011

La storia di Berlusconi dalla nascita al 2001


VITA DI BERLUSCONI. CRONOLOGIA

1936. Nasce a Milano il 29 settembre, primo di tre figli (due maschi e una femmina) di Luigi Berlusconi, impiegato alla Banca Rasini, e Rosa Bossi, casalinga.

1954.Prende la maturità classica al liceo salesiano Copernico e s'iscrive all'Università Statale, facoltà di Giurisprudenza. A tempo perso, vende spazzole elettriche porta a porta, fa il fotografo ai matrimoni e ai funerali, suona il basso e canta nella band dell'amico d'infanzia Fedele Confalonieri (anche sulle navi da crociera).

venerdì 22 luglio 2011

PER UNA VOLTA PAGA ANCHE LUI:IL 26 LUGLIO LA FININVEST VERSERA' 560 MILIONI ALLA CIR DI DE BENEDETTI

Manca poco.Siamo agli sgoccioli.Il pagamento dei 560 milioni alla Cir,disposto a titolo di risarcimento dai giudici di Milano verrà recapitato a "De Benedetti" entro il 26 luglio.Lo comunica la Fininvest stessa.Ma non finisce qui.La famiglia Berlusconi non ha alcuna intenzione di arrendersi.Anzi,Fininvest vuole impugnare la sentenza.E allora perchè versare i 560 milioni?La decisione deliberata dalla Fininvest di effettuare il pagamento direttamente alla Cir di Carlo De Benedetti è stato deciso in alternativa all’escussione della fideiussione rilasciata il 21 dicembre 2009. Sottolineando che il pagamento non rappresenta in alcun modo acquiescenza alla sentenza, Fininvest precisa di essersi riservata di chiederne la ripetizione all’esito dell’impugnazione della sentenza stessa.

La società conferma poi che proporrà ricorso per Cassazione contro la decisione della Corte d’Appello e ribadisce di aver sempre operato nella più assoluta correttezza, sottolineando “ancora una volta che non sussiste alcun danno per Cir di cui debba rispondere ed è certa che le proprie buone ragioni non potranno non essere riconosciute”.

domenica 3 luglio 2011

Dalla nascita al ritorno al governo nel 2001,la biografia di Berlusconi

1936. Nasce a Milano il 29 settembre, primo di tre figli (due maschi e una femmina) di Luigi Berlusconi, impiegato alla Banca Rasini, e Rosa Bossi, casalinga.

1954. Prende la maturità classica al liceo salesiano Copernico e s'iscrive all'Università Statale, facoltà di Giurisprudenza. A tempo perso, vende spazzole elettriche porta a porta, fa il fotografo ai matrimoni e ai funerali, suona il basso e canta nella band dell'amico d'infanzia Fedele Confalonieri (anche sulle navi da crociera).

1957. Primo impiego saltuario nella Immobiliare costruzioni.
1961. Si laurea in legge con 110 e lode, a Milano: tesi sugli aspetti giuridici del contratto pubblicitario, e vince una borsa di studio di 2 milioni messa in palio dalla concessionaria Manzoni. Evita, non si sa come, il servizio militare. E si dà all'edilizia, acquistando un terreno in via Alciati, grazie alla garanzia fornitagli dal banchiere Carlo Rasini, che gli procura anche un socio, il costruttore Pietro Canali. Nasce la Cantieri Riuniti Milanesi.
1963. Fonda la Edilnord Sas: soci accomandanti Carlo Rasini e il commercialista svizzero Carlo Rezzonico (per la misteriosa finanziaria luganese Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag). Nel 1964 apre un cantiere a Brugherio per edificare una città-modello da 4 mila abitanti. Nel 1965 è pronto il primo condominio, di cui però non riesce a vendere nemmeno un appartamento. Poi, non si sa come, riesce a venderlo al Fondo di previdenza dei dirigenti commerciali.
1965. Sposa Carla Elvira Dall'Oglio, genovese, che gli darà due figli: Maria Elvira (1966) e Piersilvio (1969).
1968. Nasce l'Edilnord 2, acquistando terreni nel comune di Segrate, dove sorgerà Milano 2.
1969. Brugherio è completa con 1000 appartamenti venduti.
1973. Fonda la Italcantieri Srl, grazie ad altre due misteriose fiduciarie ticinesi, la Cofigen (legata al finanziere Tito Tettamanti) e la Eti AG Holding (amministrata dal finanziere Ercole Doninelli). Acquista ad Arcore, grazie ai buoni uffici dell'amico Cesare Previti, la villa Casati Stampa con tutti i terreni ad Arcore, a prezzo di superfavore. Previti infatti è pro-tutore dell'unica erede dei Casati Stampa, la contessina dodicenne Annamaria, e contemporaneamente amico di Silvio e in affari con lui.
1974. Grazie a due fiduciarie della Bnl, la Servizio Italia e la Saf, nasce l'Immobiliare San Martino, amministrata da un ex compagno di università, Marcello Dell'Utri, palermitano. In un condominio di Milano 2 nasce una tv via cavo, Telemilano 58, che passerà ben presto all'etere col nome di Canale 5. Berlusconi si trasferisce con la famiglia a villa Casati, affiancato dal boss mafioso Vittorio Mangano, assunto in Sicilia da Dell'Utri come "fattore", cioè come amministratore della casa e dei terreni. Mangano lascerà Arcore soltanto un anno e mezzo - due anni più tardi, in seguito a due arresti e a un'inchiesta a suo carico per il sequestro di un ospite della villa amico di Berlusconi.
1975. Le due fiduciarie danno vita alla Fininvest. Nascono anche la Edilnord e la Milano 2. Ma Berlusconi non compare mai: inabissato e schermato da una miriade di prestanomi dal 1968 al 1975, quando diventa presidente di Italcantieri, e al 1979, quando assumerà la presidenza della Fininvest.
1977. Appena divenuto Cavaliere del Lavoro, acquista una quota dell'editrice de Il Giornale, fondato nel 1974 da Indro Montanelli.
1978-1983. Riceve circa 500 miliardi al valore di oggi, di cui almeno una quindicina in contanti, per alimentare le 24 (poi salite a 37) Holding Italiana che compongono la Fininvest, di cui si ignora tutt'oggi la provenienza. Sono gli anni della scalata di Bettino Craxi, segretario del Psi dal 1976, al potere e della sua ascesa al governo.
1978. Si affilia alla loggia massonica deviata e occulta "Propaganda 2" (P2) del maestro venerabile Licio Gelli, a cui è stato presentato dal giornalista Roberto Gervaso. Tessera numero 1816. Di lì a poco comincerà a ricevere crediti oltre ogni normalità dal Monte dei Paschi e dalla Bnl (due banche con alcuni uomini-chiave affiliati alla P2). E inizierà a collaborare, con commenti di politica economica, al "Corriere della Sera", controllato dalla P2 tramite Angelo Rizzoli e Bruno Tassan Din. La P2 verrà poi sciolta, in quanto "eversiva", con un provvedimento del governo Spadolini.
1980. Berlusconi fonda, con Marcello Dell'Utri, Publitalia 80, la concessionaria pubblicitarie per le reti tv. Conosce l'attrice Veronica Lario, al secolo Miriam Bartolini, che recita in uno spettacolo al teatro Manzoni di Milano senza veli. Se ne innamora. La nasconde per tre anni in un'ala segreta della sede Fininvest in Via Rovani a Milano. Poi la donna rimane incinta e nel 1984, sempre nel segreto più assoluto, partorisce in Svizzera una bambina, Barbara. Berlusconi la riconosce. Padrino di battesimo, Bettino Craxi.
1981. I giudici milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone, indagando sui traffici del bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona, trovano gli elenchi degli affiliati alla loggia P2. Ma Berlusconi non subisce danni dallo scandalo che travolge il governo, l'esercito, i servizi segreti e il mondo del giornalismo.
1982. Berlusconi acquista l'emittente televisiva Italia 1 dall'editore Edilio Rusconi.
1984. Berlusconi acquista l'emittente Rete 4 dalla Mondadori: ormai è titolare di tre network televisivi nazionali, e può entrare in concorrenza diretta con la Rai. Ma tre pretori, di Torino, Pescara e Roma, sequestrano gli impianti che consentono le trasmissioni illegali di programmi in "interconnessione", cioè in contemporanea su tutto il territorio nazionale. Craxi vara un decreto urgente (il primo "decreto Berlusconi") per legalizzare la situazione illegale. Ma il decreto non viene convertito in legge perché incostituzionale. Craxi ne vara un altro (il secondo "decreto Berlusconi"), minacciando i partiti alleati di andare alle elezioni anticipate in caso di nuova bocciatura del decreto. E nel febbraio '85 il decreto sarà approvato, dopo che il governo avrà posto la questione di fiducia.
1985. Berlusconi divorzia da Carla Dell'Oglio e ufficializza il legame con Veronica, che gli darà altri due figli: Eleonora (1986) e Luigi (1988). Le seconde nozze verranno celebrate, con rito civile, nel 1990, officiante il sindaco socialista di Milano Paolo Pillitteri, cognato di Craxi. Testimoni degli sposi, Bettino e Anna Craxi, Confalonieri e Gianni Letta.
1986. Berlusconi acquista il Milan Calcio e ne diviene presidente (nel 1988 vincerà il suo primo scudetto). Intanto fallisce l'operazione La Cinq in Francia, che chiuderà definitivamente i battenti nel '90. E' Jacques Chirac a cacciarlo dal suolo francese, definendolo "venditore di minestre".
1988. Il governo De Mita annuncia la legge Mammì sul sistema radiotelevisivo. Che in pratica fotografa il duopolio Rai-Fininvest, senza imporre al Cavaliere alcun autentico tetto antitrust. Berlusconi acquista la Standa. La legge verrà approvata nel 1990.
1989-1991. Lunga battaglia fra Berlusconi e De Benedetti per il controllo della Mondadori, la prima casa editrice che controlla quotidiani (La Repubblica e 13 giornali locali), settimanali (Panorama, Espresso, Epoca) e tutto il settore libri. Grazie a una sentenza del giudice Vittorio Metta, che il tribunale di Milano riterrà poi comprata con tangenti dall'avvocato Previti per conto di Berlusconi, il Cavaliere strappa la Mondadori al suo concorrente. Una successiva mediazione politica porterà poi alla restituzione a De Benedetti almeno di Repubblica, Espresso e giornali locali. Tutto il resto rimarrà a Berlusconi.
1990. Il Parlamento vara la legge Mammì, fra le polemiche: Berlusconi può tenersi televisioni (nel frattempo è entrato anche nel business di Telepiù) e Mondadori, dovendo soltanto "spogliarsi" de Il Giornale (che viene girato nel '90 al fratello Paolo).
1994. Berlusconi, ormai orfano dei partiti amici, travolti dallo scandalo di Tangentopoli, entra direttamente in politica, fonda il partito di Forza Italia, vince le elezioni politiche del 27 marzo alla guida del Polo delle Libertà e diventa presidente del Consiglio. Il 21 novembre viene coinvolto nell'inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza. Il 22 dicembre è costretto a dimettersi, per la mozione di sfiducia della Lega Nord, che non condivide più la sua politica sociale e preme per la risoluzione del conflitto d'interessi.
1996. Berlusconi, indagato nel frattempo anche per storie di mafia, falso in bilancio, frode fiscali e soprattutto corruzione giudiziaria insieme a Previti, si ricandida alle elezioni politiche, ma perde. Vince il candidato del centrosinistra (Ulivo), Romano Prodi. Trascorrerà 5 anni all'opposizione, alle prese con una serie di inchieste giudiziarie e di processi, conclusi con diverse condanne in primo grado, poi trasformate in prescrizioni e (raramente) in assoluzioni in appello e in Cassazione.
2001. Il 15 maggio vince le elezioni alla guida della Casa delle Libertà e torna alla presidenza del Consiglio.

TRATTO DA DA OPUSCOLO BERLUSCONI DI MARCO TRAVAGLIO E PETER GOMEZ