lunedì 26 settembre 2011

UNA MONTAGNA DI SPRECHI


AOSTA. Mentre vengono proposti improbabili riduzioni del numero dei Consiglieri regionali, l'accorpamento fuori luogo di assessorati, corposi tagli dei costi della politica, c'è chi se ne impippa del contenimento dei costi della pubblica amministrazione tanto che, assurto ad un incarico parapubblico, si assume un inutile segretario particolare pagato dalla comunità.
E' pur vero che è stato creato un posto di lavoro ma pare strano che tra tutti i dipendenti della Chambre, alcuni dei quali non si sa bene cosa facciano, non ce ne sia uno in grado di svolgere le funzioni di assistant manager del presidente. Pare che in nessuna Camera italiana sia presente una figura del genere. E' il nuovo corso post Pierantonio Genestrone della Chambre che, in occasione della Festa della Valle d'Aosta, ha promosso l'iniziativa "Aggiungi un posto a tavola", che pare non abbia riscosso grande successo ma sia servita a pochi per avere uno sconto a pranzo. La Chambre ha distribuito buoni pasto che davano diritto ad uno sconto di circa 20 euro se tre turisti si recavano assieme in uno dei 35 ristoranti aostani a consumare il pranzo a base di prodotti tipici valdostani spendendo almeno 60 euro.
E' bastata qualche telefonata ad alcuni ristoranti per capire che in prevalenza ad usufruire dei buoni sono stati i valdostani per pranzare gratuitamente o ad un prezzo super scontato. Ma la questione, come mi hanno fatto osservare alcuni ristoratori extra Aosta, in particolare uno di La Thuile, è ben altra. La Chambre deve operare per lo sviluppo di tutte le imprese e non solo per quelle di una località ed in questo caso solo di capoluogo.
Mi hanno poi detto che la distribuzione dei buoni è stata davvero improvvisata. Tutte questioni che sono sotto la lente di ingrandimento di alcuni consiglieri regionali, così come il bilancio della Chambre che presenta un ingente utile ed un fantasioso quanto importante impegno di spesa per promuovere i prodotti enogastronomici della Valle d'Aosta. Al nuovo management della Chambre, forse, non hanno ancora detto che circa l'80% della produzione enogastronomica valdostana è destinata al consumo domestico e quindi cosa vendiamo ai consumatori in giro per il mondo. E' mai possibile spendere più per promuovere l'enogastronomia che l'offerta turistica globale valdostana?
La Chambre è anche nel mirino per via delle dimissioni di Roberto Sapia da presidente della di Attiva, la società in house della Camera di Commercio. Insomma la nuova Chambre stenta a decollare e nel frattempo perde il controllo della spesa quando c'é chi, per tagliare i costi dellapolitica, suggerisce di ridurre il numero dei Consiglieri regionali. Un mio amico mi ha detto: per quello che fa buona parte dei consiglieri regionali potremmo eleggere solo la Giunta; allora sì che risparmieremo un bel po' di quattrini. Non ha tutti i torti. Ma essendo la cosa, per il momento, impossibile da realizzare, abbiamo concordato sull'opportunità, vista l'ingente indennità percepita dai nostri magnifici 35, di iniziare a tagliare il reddito di chi mantiene la professione o percepisce la pensione. Chi mantiene la professione non può dedicare tutto il suo tempo all'attività di Consigliere regionale e quindi si potrebbe ridurre, a sua scelta, il 50% l'indennità o la pensione o il reddito da lavoro svolto. I soldi risparmiati potrebbero finire nel fondo di previdenza dei Consiglieri sgravando così i cittadini dall'onerosa incombenza. Il mio amico politico mi ha poi fatto osservare che tagliare è niente; l'importante è sapere dove vanno a finire i soldi risparmiati. Saranno benemeriti i consiglieri che, per dare il buon esempio, rinunciano autonomamente all'indennità chilometrica. Chi abita fuori Aosta percepisce un'indennità chilometrica per partecipare all'attività consiliare. E' come dire che a un operaio della Cas, residente a Gressoney, l'azienda corrisponda l'indennità chilometrica per recarsi in stabilimento. Assurdo.
Comunque hanno fatto bene il presidente della Regione, Augusto Rollandin, e del Consiglio, Albert Cerise, a frenare le fughe in avanti di chi vuole cavalcare la tigre dello scontento degli elettori. Io propongono di ridurre anche i compensi degli amministratori delle società controllate dalla Regione e mandare a casa chi ha già una pensione. Ci sono presidenti che, per dare esecuzione alle politiche della Regione, percepiscono un compenso doppio o quadruplo rispetto a quello del presidente della Regione. Mandiamoli a casa questi manager e consiglieri di amministrazione over 60 molti dei quali non sanno nulla del posto che occupano; diamo fiducia ai giovani. Così come iniziamo a tagliare i costi dei sindacalisti di professione. E' urgente tagliare, ma tagli devono avere una logica e una finalità ben definita; soprattuttodevono essere condivisi e concordati. La posta in gioco è troppo alta per metterla solo sul piano ideologico. Accorpare l'assessorato Territorio e Ambiente a quello delle Opere pubbliche, come è stato ventilato nei giorni scorsi, rischia di ingessare quest'ultimo malgrado il forte impegno dell'assessore Marco Vierin. Così come far dimettere l'assessore tecnico alla Sanità, Albert Laniece, significa interrompere l'ottimo lavoro avviato a fronte di un esiguo risparmio. Se decisioni sono da prendere devono essere programmate per la prossima legislatura.
Sprechi e tagli non toccano Claudio Lavoyer, l'assessore alle Finanze che si è visto confermare per la Valle d'Aosta, alla faccia del flop italiano, la doppia A con un bel più, un rating eccellente sul grado di affidabilità della Regione in materia economica finanziaria. Certo la cosa non sarà piaciuta all'opposizione che ha visto promuovere la Giunta Rollandin da una quotata agenzia di rating internazionale.
A proposito di risparmi. Suggerisco al mio amico Ettore Vierin, presidente del Consiglio comunale di Aosta, di far servire ai suoi colleghi consiglieri l'acqua in caraffa, come in Consiglio Valle, invece che le bottiglie di minerale. Questo perché Delio Donzel sta portando avanti serie e valide politiche per garantire qualità eccelsa dell'acqua erogata dall'acquedotto comunale. Inizino i consiglieri comunali a dare il buon esempio. In attesa dei tagli e dell'eliminazione degli sprechi buon fine e miglior inizio settimana.









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