martedì 27 gennaio 2015

La Grecia e il problema del debito pubblico

Ragionando a mente fredda occorre comprendere una cosa: Tsipras non può fare miracoli, ovvero non può cambiare tutto nel breve termine. E non mi riferisco solo al fatto che Syriza dovrà allearsi con altri per raggiungere la maggioranza assoluta in Parlamento.

lunedì 26 gennaio 2015

Domani: 27 Gennaio ----- ma tutto continua, si ripete...e non si prova vergogna

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace

PERCHE' IMPOSIMATO NON PIACE COME NOSTRO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?


Ferdinando Imposimato politico e avvocato italiano, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione.
Si è occupato della lotta a cosa nostra, alla camorra e al terrorismo in Italia: è stato giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo, tra cui il rapimento di Aldo Moro del 1978, l'attentato al papa Giovanni Paolo II del 1981, l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione.
Aveva un fratello, Franco Imposimato, ucciso dalla camorra nel 1983.                                                      Si Si occupa della difesa dei diritti umani, ed è impegnato nel sociale.
Scopre la pista bulgara in Europa e le connessioni internazionali del terrorismo È il primo a parlare dell terrorismo italiano e delle sue aderenze con i servizi segreti israeliani e della presenza nel caso Moro del KGB (tesi ribadita, vent'anni più tardi, all'interno del dossier Mitrokhin). Si occupa di processi contro mafia e camorra. Tra gli altri istruisce il caso di Michele Sindona, il banchiere siciliano legato a Cosa Nostra, accusato di bancarotta fraudolenta per il fallimento di banche italiane e straniere.
Nel 1986, Cosa Nostra e le continue minacce da parte di questi gli fanno lasciare la magistratura, diviene consulente legale delle Nazioni Unite nella lotta alla droga. Nel 1987, come indipendente di sinistra, Imposimato viene eletto nelle liste del Partito Comunista Italiano al Senato della Repubblica e nel 1992 alla Camera dei deputati. Nel 1994 viene nuovamente eletto al Senato. Per tutte e tre legislature è membro della Commissione Antimafia e presenta numerosi disegni di legge sulla riforma dei servizi segreti, sugli appalti pubblici, sui trapianti, sui sequestri di persona, sui pentiti, sul terrorismo . Nel gennaio 2001 ha scritto una importante  prefazione al libro "La sporca guerra" di Habib Souaidia, Le verità di un ex ufficiale sul coinvolgimento di esercito e governo nelle stragi in Algeria.                                                    
 Prevede l’ offensiva di Al Qaeda  ed il terrorismo islamico contro l'occidente e dice:
<< Il terrorismo va combattuto senza mezzi termini e senza incertezze, ma anche smascherando coloro che si giovano del terrorismo con il pretesto di combatterlo. L'Europa e gli Stati Uniti non si illudano. Fingendo di non vedere e di non capire, prima o poi dovranno pagare un conto molto salato. L'islamismo sta dilagando a vista d'occhio in tutto il mondo come il nuovo alfiere della libertà e della giustizia dei popoli oppressi. I segnali sono numerosi e non si possono ignorare. Basta vedere quello che oggi sta accadendo in Italia e in Europa.>>
È stato collaboratore della rivista Il Ponte di Piero Calamandrei.
Nel 2011 ha denunciato il governo degli Stati Uniti d'America alla corte penale internazionale, perché, a suo parere, sarebbe stato a conoscenza degli imminenti attentati dell'11 settembre 2001 ma non avrebbe fatto nulla per fermarli.[1] Ha inoltre affermato che il cosiddetto gruppo Bilderberg sarebbe stato il mandante le stragi commesse durante la strategia della tensione in Italia (oltre che gli attentati in cui morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino).                              
La candidatura alla carica di Presidente della Repubblica Italiana Il 13 aprile 2013 il suo nome è nella lista dei candidati alla carica di Presidente della Repubblica Italiana scelti a seguito del secondo voto online degli iscritti al Movimento 5 Stelle. Il 13 maggio 2013 ha scritto sulla propria pagina personale  FB
« Non sono aderente al Movimento 5 Stelle ma trovo esagerati e ingiusti gli attacchi a Grillo. Egli ha denunziato la paralisi e l'impotenza del Parlamento, che non si può disconoscere. Il Parlamento, quale organo che approva leggi per il bene comune, di fatto non esiste. È un'amara realtà, non un'offesa al Parlamento. La Boldrini non si deve offendere, deve prenderne atto. Vorrei sapere quali leggi il Parlamento ha approvato nei suoi primi mesi di vita! E quali sta discutendo, di quelle che interessano i giovani e il lavoro. Nessuna! La finta legge che cercava risorse, abrogando il finanziamento pubblico dei partiti, dovrebbe entrare in vigore solo nel 2017! Vergogna!
Imposimato è una splendida persona, a tutto tondo, grande esperienza, non si è mai tirato indietro o se l’ha fatto è sempre comunque rimasto molto attento e sempre nel circuito della giustizia e della verità. E’ obiettivo, sa apprezzare dove c’è da apprezzare, sa percepire le parole giuste e le sa dire, non è monotematico, non è corruttibile, cosa non va per non essere un Candidato al Colle, non sarebbe il migliore rappresentante dei cittadini? O forse non va la sua poca tolleranza nei confronti delle tante persone che girano nel mondo politico? Non va perchè forse non è molto diplomatico? la verità è verità….quando la si dice dà fastidio...non piace questo ? Non piace perchè non ammette giochetti...non piace perchè in realtà troppo poco politico e molto magistrato serio, lo scudisciatore della mafia fu soprannominato….Attento alle leggi, grande conoscitore delle leggi  non è facile da imbrogliare nè da imbrigliare. Peccato….sarebbe un Presidente della Repubblica Italiana e non solo della Politica Italiana.

In una corrottissima Repubblica  ci sono molte leggi, diceva Tacito. I cittadini hanno bisogno di poche leggi , senza trucchi e senza favori , solo così si tutela uno Stato in cui il bene di tutti garantisce  la  salvezza di tutti .
Riccarda Balla

Le conseguenze della crisi economica e finanziaria

La crisi economico-finanziaria post 2008 ha avuto un impatto grave sull’Europa, le cui conseguenze, non relegabili soltanto alla sfera economica, mettono in discussione i principi e le logiche su cui fin qui si è basato il processo d’integrazione europea.

domenica 25 gennaio 2015

Vince di #Syriza in Grecia, ora cambia tutto anche in Europa

in attesa del risultato finale per comprendere quantità e qualità della successo di Syriza in Grecia, in particolare per valutare la effettiva consistenza della maggioranza parlamentare e le eventuali alleanze.Nel pieno rispetto di ogni posizione, ci sembra doveroso tentare alcune riflessioni a caldo. 

Da Atene a Parigi, da Istanbul a Hong Kong, Bella ciao diventa inno di libertà. tranne in italia

A PARIGI l'emozione di Bella Ciao è la resistenza della libertà d'espressione alla barbarie dei kalashnikov, ad Atene accompagna Tsipras, a Hong Kong scandisce l'opposizione alla Cina comunista, a Istanbul canta la rivolta contro il regime autoritario di Erdogan. Solo in Italia Bella Ciao è all'indice, confusa con Bandiera rossa e L'Internazionale , e mai cantata, come si dovrebbe, con l'alzabandiera del 25 aprile, ma trattata come un inno comunista, degradata da canto laico della liberazione e della concordia repubblicana.


Dal matrimonio della democrazia con il capitalismo alla sua delegittimazione

Lo Stato democratico vive di presupposti che non è più in grado di garantire? La natura della crisi che attualmente investe istituzioni e soggetti politici ci impone di prendere molto sul serio questa domanda. Nel secondo dopoguerra, in Europa l’integrazione democratica delle masse nello Stato – un processo faticoso e per nulla scontato, come la prima metà del Novecento ha mostrato chiaramente – è avvenuta sulla base di precisi presupposti:

Andando per mostre: Chagall, il coraggio, il sincretismo e molto altro. (2)

Autoritratto davanti a casa 1912
La mostra di Chagall a Milano (200 opere, Palazzo Reale) sta per chiudere. Peccato, perché avrei voluto consigliare a tutti, a tutte le latitudini del paese, di fare un viaggio nella capitale della Lombardia per vederla. Dal 1° febbraio, infatti, non si potrà più ammirare una raccolta retrospettiva di opere del pittore russo davvero ben scelte.