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lunedì 30 maggio 2016

Femminicidio... ancora! perchè?

La cronaca del nostro paese ci rende partecipi dell'ennesimo delitto passionale, dell'ennesima donna uccisa da chi, diceva di amarla.
Sono notizie che ci lasciano sempre con l'amaro in bocca, ci rovinano la giornata perchè il mondo che conosciamo noi, con le sue regole, i suoi dogmi è stato violato.

Io non sono una femminista, anzi, sono molto spesso schierata con gli uomini, quando vedo donne manipolare i figli contro il padre, o madri abbandonare i loro bambini, o ancora, mogli che vivono di rendita sul lavoro del loro marito.
Divento quasi misogina quando vedo donne prostituirsi in televisione, quando le vedo scalare la vetta sociale nei modi più squallidi, arrivando a mascherare il loro orrore con il volto del perbenismo; occasioni bene note alla politica italiana.

Eppure, alla fine dei conti, ne ho incontrate di donne eccezionali, madri che hanno cresciuti i figli da sole, quando il marito se ne è andato, donne che fanno anche due lavori, se serve per la propria famiglia, ragazze che si sono buttate anima e copro negli studi, per raggiungere un sogno.

Sara è morta a 22 anni, bruciata viva, secondo quanto riportato ha cercato di chiedere aiuto, ma nessuno si è fermato. Certo, fra "Moglie e marito non bisogna mettere il dito".... ???
Ma il suo caso è solo l'ultimo, chi segue programmi come "chi l'ha visto?" oppure "amore criminale" oppure "blu notte" sa certamente che moltissime altre vittime hanno preceduto questa studentessa italiana.

Io credo che la colpa sia nel sistema, ma anche nelle donne, che forse alcune volte lasciano troppo correre, che alcune giorni dimenticano che ogni essere umano ha diritto di vivere una vita serena, felice.
Più esseri umani e meno donne stereotipate!

Una relazione inizia quando c'è rispetto reciproco e termina quando questo finisce, quando l'incolumità dell'altra persona viene meno.

Un uomo che rispetta la sua donna la aiuta nelle faccende di casa, anche se lavora;
Un uomo che rispetta la sua donna non le mette mai le mani a dosso;

Un uomo che rispetta la sua donna non la tratta come una domestica;
Un uomo che rispetta la sua donna parla con lei, si confronta con lei, prende tutte le decisioni insieme;
Un uomo che rispetta la sua donna vuole saperla felice, realizza;
Un uomo che rispetta la sua donna si prende cura di lei, quando si ammala;
Un uomo che rispetta la sua donna cresce con lei i loro figli;
Un uomo che rispetta la sua donna è anche un bravo padre;
Un uomo che rispetta la sua donna deve essere anche coraggioso.

Uomo che manchi di queste cose dovrebbe essere subito allontanato, subito messo fuori dalla vita di ogni donna, perchè non si può sbagliare quando si sta scegliendo per la vita.

Credo che non sia un'utopia, perchè io sono cresciuta con padre che è tutte queste cose.
Lavora duramente (come mia madre), è sempre stato un padre presente, aiutando noi figli e sua moglie ogni volta, molte volte funambolo fra impegni e promesse da mantenere, non si è mai tirato indietro.

Sono stata cresciuta con determinati principi, esempi, valori, quindi non permetterei mai che mi si manchi di rispetto, non permetterei mai ad un altra persona di trattarmi con deferenza, perchè chi mi ha cresciuta così, non mi ha trattato mai. Mi aspetto dunque, lo stesso rispetto dal mio compagno, perchè in caso contrario non sarebbe il mio compagno, non sarebbe la persona con cui mi addormento, la persona con cui voglio dei figli.

Ci saranno sempre delitti, omicidi, casi di cronaca nera che, resteranno nella storia del nostro paese, ma prima di tutto sta a noi Donne, saper valutare, sapere scegliere e saper allontanare, non confondere le briciole con l'amore, la violenza con la gelosia.

Sin ben chiaro, non mi interessa il Principe Azzurro, grazie mille, mi salvo da sola! 
Quello che voglio dire è che, nei rapporti dove tutto sembra complicato, difficile, ardimentoso, devono esserci invece dei punti chiari, cristallini, e bisogna avere la libertà ed anche la spavalderia di vivere la propria vita, come si vuole.
Per questo l'amore dovrebbe essere solo un completamento e la persona che abbiamo vicino, dovrebbe esserci familiare, dovremmo rivedere in lei i nostri sogni, le nostre lotte, la nostra prospettiva di vita.
In Amore, non c'è nulla di complicato, ci sono solo le difficoltà della vita da affrontare insieme.



sabato 28 maggio 2016

Il cane ha un problema!!! Si, il proprietario.

Ci ha lasciati Valeria Rossi, donna cinofila, che abbiamo tutti seguito, per la sua bravura e per la sua allegria, per i suoi articoli, per la sua pungente verità.
Anche per renderle omaggio scrivo due righe, per parlare di un'argomento comune, che prima di tutto è un grande malinteso.

Capita spesso che arrivino persone con il proprio cane chiedendo aiuto, perchè il cane presenta dei problemi; non si può lasciare da solo a casa, oppure tira a guinzaglio, oppure non si lascia prendere, non risponde al richiamo. Arriviamo anche a cani non compatibili con altri cani o mordaci con le persone, anche nei confronti del loro umano.
Corrono ai ripari, ma non hanno saputo arrivare prima: chiedere aiuto ammettendo che, non si nasce imparati.
Gli educatori, gli educatori esperti ed i tecnici, possono fare (spesso)miracoli, ma sarebbe meglio poter lavorare con i cani nel momento giusto, per dargli una vita serena fin dal principio.

Purtroppo nove volte su 9 e mezzo si tratta di capire che, errori ed orrori il proprietario ha fatto nei confronti del suo 4 zampe. Certo non volutamente!! Ma il risultato non cambia ed ha combinato un vero "guazzabuglio medievale".

Allora:
1) i cani sono tutti diversi! sono diversi per gruppo, per razza ed anche per personalità. Chi vi dice che ogni cane è identico vi sta mentendo.  Un San Bernardo non è un Beagle!! Un Golden non è un Husky!  
Se li vedete dovreste capirlo da soli! se fossero tutti uguali ne bastava uno!
2) un metodo valido per un soggetto non è valido per tutti i gli altri cani, quando si parla di educarli o correggerli bisogna agire sul singolo soggetto, capendo che tipo di percorso, che tipo di esercizi sono utili, validi e recettivi per il singolo.
3)I cani si prendono in un canile, o in un Buon Allevamento certificato ENCI, non si prendono dentro un negozio perchè sono cani che provengono da allevamenti intensivi dell'est Europa dove le mamme sono tenute prigioniere per tutta una vita.
Non ci vuole un genio per capire che se la mamma non sta bene anche i cuccioli non staranno bene.
Non ci vuole un genio a capire che, se nel negozio il cane dorme, mangia e fa i bisogni nello stesso posto (2 metri per 2) non va bene! Ma dove siamo in Matrix?? i cuccioli hanno bisogno di vivere in serenità, devono stare 60 giorni con la madre, e poter giocare all'aperto vicino a lei. Non hanno bisogno di stare in vetrina con qualche idiota che gli scatta le foto.
4) Esistono più di 300 razze, non scegliete il vostro cane solo per il suo aspetto estetico, ma anche per quelli che sono i suoi bisogno e le sue qualità.
Pensate veramente che un levriero sia felice di fare la camminata intorno al palazzo? Pensate che un segugio o un bracco siano soddisfatti nel fare 20 minuti di uscita due o tre volte al giorno? Praticamente non li fate uscire!! Quindi, se poi diventano "pazzi" non date la colpa a loro, troppo comodo.
5) Se avete poco tempo da dedicargli trovate strutte che vi seguano, dove ci siano l'asilo giornaliero in modo che il cane abbia la possibilità di socializzare e giocare con i suoi simili.
6) Il cane è un animale da branco, come il lupo, quindi no, non va bene metterlo in giardino o sul balcone, da solo, dovrete renderlo partecipe della vostra vita, dedicargli tempo, energie.
7) Per educare un cane dovrete essere i suoi genitori, dargli delle regole, mantenere il punto sulle cose importanti e sapere anche fare un passo indietro, giocarci, farlo anche vincere, quando serve! il cane è il vostro migliore amico, non un sottoposto da comandare!
Se avete manie di grandezza non ve li fate, lasciateli in pace!
8) Il cane è un impegno, oltre che un piacere, quindi cercate di capire se avete la capacità di essergli vicino quando serve e non solo quando potete, quando vi fa comodo o quando non avete altro da fare; in tal caso, fatevi un pesce rosso! 


Io sono nata con i cani dentro casa, fanno parte del mio mondo, senza di loro non riesco a visualizzare la mia vita, ho studiato, anche per poterli capire meglio e per rendere la mia passione, qualcosa di più; mi sono specializzata nelle razze che sento più affini con la mia personalità e con il mio stile di vita. Vivo la mia vita insieme a loro, ed ogni giorno imparo qualcosa di nuovo, osservandoli sempre.
Non è sempre facile, qualche volta alcuni mi hanno anche morso, ma non per questo li amo di meno, anzi, ho continuato a lavorare con maggior entusiasmo, con più voglia di capirli, di aiutarli.
I cani non predano l'uomo, i cani se arrivano al morso hanno avuto una frattura nella loro vita.

Se penso al resto della mia vita, ovviamente ancora mi immagino circondata da molti di loro, specialmente li Amo, quando rendono la mia casa più dolce, anche per questo motivo, tutte quelle donne, quelle famiglie che, si sbarazzano del cane, quando arriva un bambino, mi indignano profondamente, sono persone completamente ignoranti, prive di amore, squallido esempio di vita, per tutti quelli che gli stanno vicino.
Bisogna essere pazzi, per non riconoscere l'amicizia che ha cambiato il mondo intero, il binomio che ha sostenuto due specie.



lunedì 23 maggio 2016

FREE-ITALIA ricorda Giovanni Falcone

Ogni anno che passa è sempre più difficile trovare consensi quando si vuole parlare di legalità e si vogliono ricordare le vittime che per tale ideale hanno donato la loro vita.
 E' sempre la stessa storia: la legalità in questo Paese non è la regola ma l'eccezione.

domenica 22 maggio 2016

La lettera ai giovani di Don Andrea Gallo dal suo LIBRO

ratto dal libro di Don Gallo “Se non ora adesso”, la “Lettera ai giovani.
Comprendo profondamente quello che i giovani vivono, e sono costernato, addolorato per l’assenza di futuro cui sembrano condannati. Come faccio ad avere la pretesa di sradicare questa assenza di futuro? I responsabili delle grandi agenzie, dei grandi poteri, delle istituzioni sembrano interessati solo a giovani che “servono”, che rinunciano alla loro coscienza critica, alla loro autonomia, alla loro autogestione: il potere vuole solo giovani ubbidienti.

Leggere è per noiosi

Dal cellulare si può fare tutto, la televisione ci dice che cosa succede, che musica ascoltare e dubbi scrittori vanno in televisione per sponsorizzare letteratura Harmony, di alto spessore.
La vita è talmente difficile, che non possiamo anche leggere, annoiarci, impensierirci, restarci male.

Arezzo significa Cinofilia

Ieri ero ad Arezzo, una bellissima città, da visitare se amate il Petrarca, le biblioteche, il buon cibo ed il verde del suo paesaggio.
La Toscana, con i suoi borghi si conferma sempre fra le regioni italiane più belle, culturali, piene di fascino.
Due ore da Roma, qualcosa in più procedendo con calma e tranquillità, per godersi il paesaggio del Lazio che lascia il posto a quello dell'Umbria, prima di arrivare nella terra di Dante e Boccaccio.

venerdì 20 maggio 2016

LA MUSICA E' MORTA!!! NO, SEI SORDO.

Voi ascoltate la musica in macchina?
Io ascolto sempre musica, ma in macchina, è veramente un cult.
Il dramma è decidere la stazione radio.
Se amate Dio c'è la Maria (ma non quella che fumiamo)
Se amate il Pop, allora siete su RDS, giusto?

mercoledì 18 maggio 2016

Populismi: le origini e le caratteristiche

Ogni fenomeno storico ha una fisionomia caratteristica propria ed irripetibile, per cui, anche se rientra in una determinata categoria di fenomeni non è mai la riproduzione di quanto l’ha preceduto e presenta un grado di maggiore o minore complessità. Parlando dell’attuale ondata di protesta, molti esponenti delle classi dirigenti, accompagnati dai media, la definiscono “populista”, mettendo nel sacco cose molto diverse fra loro: si va alle rivolte arabe, alle nuove formazioni elettorali di centro destra del Nord Europa, da proteste di strada come Occupy Ws o gli Indignados agli scioperi nel sud della Cina, dal successo elettorale del M5s a quello attuale di Trump.

martedì 17 maggio 2016

DANTE DI NANNI

Nato a Torino il 27 marzo 1925, caduto nella stessa città il 18 maggio 1944, motorista, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.