CasaPound
è un movimento politico di “fascisti del Terzo Milennio”.
In quanto movimento – che nelle elezioni comunali 2013 sostiene la campagna
elettorale Simone Di Stefano – non può
ricevere denaro dal 5×1000. Lo dice chiaramente la Legge Zamagni – Dl 460 del 1997: le erogazioni liberali possono essere donate solo in favore delle
Onlus, escludendo “partiti e movimenti politici”. Così, secondo quanto
riportato dal SEL, il trucchetto di
CasaPound è quello di usare come ‘prestanome’ l’Isola delle tartarughe, una
cooperativa che non fa altro che raggirare la legge e nascondere i soldi che
andrebbero, nei fatti, al movimento neo fascista. Eppure Ale-danno ha sempre avuto un debole per Casapound tanto da ‘regalare’
ai neofascisti due casali nel parco Marcigliana, oltre che 12 milioni di euro per la vecchia sede.
SEL
fa emergere una matassa che coinvolge CasaPound Italia e i soldi da destinare
alle Onlus. Insieme all’interrogazione
di Sinistra Ecologia e Libertà si aggiungono anche i dubbi del parlamentare
del Pd Emanuele Fiano. La domanda è:
“Come fa CasaPound – da movimento
politico - ad incassare soldi pubblici con il 5×1000 se la legge lo vieta?”.
CSI risponde sottolineando come i soldi delle donazioni del 7/30 non sono
denaro pubblico ma donazioni di privati, volontarie e non obbligate. Come
dare torto ai neo fascisti del Terzo Millennio? In effetti non parliamo di una donazione fatta dal Governo ma di una
scelta individuale e libera del singolo cittadino. Eppure, nonostante
tutto, il 5×1000 a CasaPound si rivela una decisione che va contro la legge.
I SOLDI DEL 5×1000 A
CASAPOUND VANNO CONTRO LA LEGGE ZAMAGNI – La questione, sollevata da SEL, è questa: collegandosi al
sito ufficiale di CasaPound Italia http://www.casapounditalia.org/ campeggia in
bella mostra l’invito a donare il 5×1000
attraverso il Cud, il 7/30 e “modello unico”. E’ scritto apertamente “a CasaPound”. Qui il primo problema:
secondo la legge Zamagni – Dl 460
del 1997 http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Iscrizione+allanagrafe+Onlus/Scheda+informativa+Iscrizione+all+anagrafe+Onlus/I+requisiti_iscrizione+Onlus/
– è chiaramente specificato come il denaro erogato dai cittadini con la
dichiarazione dei redditi non deve essere destinato ai “movimenti e partiti politici”. In effetti CasaPound Italia è
nata nel 2008 come associazione di volontariato ma non può negare la sua
trasformazione in ‘movimento politico’, impegnato tra l’altro, anche nelle comunali 2013 con il
sostegno al candidato Simone Di Stefano. In più neanche l’aggiornamento normativo con il decreto del 23 aprile 2010
specifica la possibilità di dare soldi ai partiti o movimenti politici.
Stando
alla replica fatta da CSI, i soldi
non sono pubblici ma di privati che scelgono liberamente a chi destinare il
loro 5×1000. Ricordiamo che gli stessi
attivisti si definiscono “fascisti del Terzo Millennio” ed il fascismo è stato
bandito in Italia, così come espresso con la Legge Scialba http://www.fvgsolidale.regione.fvg.it/infocms/repositPubbl/table12/6/allegati/3-1952-L645.pdf .
Per
non andare ‘contro legge’ SEL denuncia
il trucchetto usato da CasaPound: se per prendere i soldi del 5×1000 c’è
bisogno di essere una Onlus, ecco che il
movimento politico si nasconderebbe dietro L’Isola delle tartarughe, una
cooperativa registrata come “attività di intrattenimento e divertimento”.
Il codice per la donazione che si legge nel sito CasaPound – 09301381001 – è lo stesso (casualmente)
della onlus Isola. Con questo escamotage, secondo l’Agenzia delle Entrate, CasaPound ha guadagnato tra il 2010 e il
2011 ben 41 mila euro, di cui 27 mila solo nel 2011.
AD ALEMANNO PIACE TANTO
CASAPOUND – Addirittura
l’uscente sindaco di Roma, Gianni
Alemanno ha un debole per i fascisti del Terzo Millennio. Lo dice Paolo Masini del Pd che, in merito ai
regali che l’amministrazione ha fatto a CasaPound, ha esposto un’interrogazione
urgente. La vicenda comincia nel maggio 2011
quando gli attivisti di estrema destra hanno abbandonato lo stabile in via Val D’Ala che avevano occupato per
l’esigenza delle famiglie bisognose. Subito dopo Antonia Lucarelli di Forza Nuova, ex portavoce di Alemanno, dice
che il Comune di Roma darà a CasaPound
due casali nel parco Marcigliana. Una donazione che non piace molto,
considerato che l’amministrazione
Alemanno aveva già sborsato 12 milioni di euro per la vecchia sede del
movimento.
A
quanto pare CasaPound arraffa a “estrema” destra e manca.