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lunedì 4 maggio 2015

La scuola scende in piazza contro il Renzismo

Sembra che lo sciopero del mondo della scuola di martedi 5 maggio contro il decreto del governo Renzi sulla pubblica istruzione sia forse il più massiccio dal 2008. Alcune resteranno addirittura chiuse per l'adesione del personale docente e non docente. Sono previste sette manifestazioni centrali delle manifestazioni di protesta contro il ddl di riforma della scuola: Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo, Roma.  A dimostrazione che l'aria che tira nelle scuole non sia salubre per il premier Renzi e il suo codazzo di tecnocrati e aziendalisti. 

Arriva l'#italicum

L’Italia ha una nuova legge elettorale: la Camera l’ha approvata in via definitiva lunedì pomeriggio con 334 voti favorevoli e 61 contrari, mentre parte dell’opposizione per protesta ha deciso di uscire dall’aula. Si è votato senza fiducia e con voto segreto, dopo che la settimana scorsa per tre volte il governo aveva chiesto il voto di fiducia. La riforma elettorale, il cosiddetto Italicum, vale solo per la Camera dei Deputati e contiene una clausola che ne rinvierà l’effettiva entrata in vigore al luglio del 2016: prima di allora, qualora si andasse a votare, si userebbe la legge attuale, cioè il Porcellum com’è stato modificato dalla Corte Costituzionale. La legge dovrà ora essere firmata dal presidente della Repubblica, Mattarella.

#Bologna, la repressione del renzismo

Il diffuso malcontento di molte categorie sociali nei confronti del Governo si è espresso in contestazioni del premier in occasione del suo intervento alla Festa dell'Unità a Bologna, già ore prima blindata con cordoni di polizia e perquisizioni agli accessi. In un primo episodio persone pacificamente radunate di fronte all'accesso ai locali della festa, inopinatamente tenuti fuori dalla stessa (che pur si svolgeva in luogo pubblico) da cordoni di celerini in assetto antisommossa, hanno subito una carica del tutto a freddo e ingiustificata, lasciando a terra una ragazza con il volto sfondato e un'anziana signora con il braccio rotto.

Il nostro angolo della poesia di Salvatore R. Mancuso...Voglio Amare

foto di Riccarda Balla
Voglio amare
senza fine.
Voglio
l’amore sacro

e l’amore profano;
l’amore
che rinfranca

e ristora;
l'amore
che accarezza

e divora;
l'amore
che innalza

e fa precipitare;

SI è fatto un uso criminoso dei media contro il movimento #NoExpo

Come evento storicamente situato nel solco del capitalismo, dal 1851 le Esposizioni Universali hanno costituito la vetrina di lancio per i prodotti, i discorsi e gli immaginari dei grandi conglomerati militari, industriali ed economici occidentali. Ancora oggi, dietro l’altisonante slogan in favore della biodiversità (“nutrire il pianeta, energia per la vita”), l’Expo di Milano 2015 propone un gigantesco padiglione-serra dove agglomerare “le diversità” in uno spazio sorvegliato a misura d’uomo, tassonomico, ispirato esplicitamente al mito consolatorio dell’arca di Noé.

domenica 3 maggio 2015

quando nulla ti può cambiare...

foto di Riccarda Balla
Questo scrivevo un anno fa..oggi non cambierei una sola virgola e non la cambierò:


Beh...si agisce secondo, affetto, cuore, coraggio e dignità. ogni giorno che passa semini qualcosa di te...il giorno dopo sarà il giorno dopo...cosa è rimasto di quello che hai seminato...a seconda di dove l'hai fatto...puoi raccogliere grandi gioie o grandi delusioni...od entrambi..ti faranno piangere...di gioia o di dolore....ma l'importante è non smettere di seminare amore. affetto con cuore e sincerità...non lo fai per un tornaconto ma perchè ci credi...le ferite? fanno parte del cuore....sono quelle che ti spingono a continuare.... credo nelle mie idee, credo in quello che faccio e corro dei rischi...per chi e perchè?

Bologna: Il dittatore Renzi contestato

renzi"La libertà di chi non si fa certo spaventare da tre fischi, abbiamo il compito di cambiare l'Italia e la cambieremo".  Queste le parole che Matteo Renzi ha lanciato nei confronti dei contestatori che, quest'oggi, lo attendevano alla festa dell'Unità. Bologna non si piega al dittatore.

Liberismo e mediocrità

Prima dell’avvento di questo ultra-liberismo, l’umanità si regolava in ragione di un meccanismo perfetto, intrinseco al progetto primigenio di creazione, suddividendo in categorie le molteplici diversità individuali che si autocollocavano all’interno di realtà speculari. E non solo in relazione dello stato socio/economico e livello culturale, ma sulla spinta di passioni, ideali, sogni, vocazioni e capacità creativa, che ponevano l’individuo ben oltre i confini e i limiti dei vari strati sociali, per collocarsi dentro speciali aree spirituali, che fungevano da collante, interagendo con tutto il resto della piramide sociale.